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Per la Juventus, per se stesso, per l’Italia, per il fantacalcio: grazie CR7

Cristiano Ronaldo rischia 7 anni di carcere

A noi assuefatti ai Meggiorini, ai Coda, ai Falcinelli. Che per Destro si tira l’asta, quest’anno qualche gol lo fa. Che per riempire l’ultima casella nella lista degli attaccanti bisogna cercarsi su YouTube le prodezze che l’ultima scoperta di Pozzo ha fatto nel campionato di quarta divisione uzbeka. Si, Cristiano Ronaldo è anche per noi. Che abbiamo vissuto e perso gli Shevchenko, i Totti, gli Ibrahimovic, e ci siamo ritrovati a fare a cazzotti per Borriello. Ora no, ora ha di nuovo senso: 24 giocatori a un credito e all-in per CR7: il migliore del mondo, adesso, ce l’abbiamo solo noi.

Non so se è esattamente questo il discorso che hanno fatto Marotta e Paratici. Sta di fatto che l’arrivo alla Juventus di Cristiano Ronaldo (che, badate, stavolta è vero per davvero) riporta in Italia, in Serie A e nelle nostre liste al fantacalcio quello che è universalmente riconosciuto come il numero 1, con buona pace di Messi e dei messiani. E allora grazie Juventus, grazie Ronaldo. 

Per la Juventus

Non ci dite che la Champions non è un’ossessione. Lo è ed è giusto che lo sia. Cristiano Ronaldo non servirà a vincere l’ottavo scudetto consecutivo. O meglio, contribuirà, senza dubbio. Ma 105 milioni di euro sono solo per un obiettivo: quella coppa che a Torino è diventata incubo e che manca da 22 anni. E che nelle ultime occasioni è stata portata via proprio dalle giocate di quello là, che in sette partite contro i bianconeri in Champions, ha purgato dieci (e dico dieci) volte, pure con una rovesciata che la storia ricorderà anche fra mille anni. Bene, non me la fai vincere? E io ti compro.

Per l’Italia

Pochi giorni e si concluderà (lo possiamo dire “finalmente” o si offende qualcuno?) il primo mondiale senza l’Italia da 60 anni a questa parte, che ironia della sorte, si è rivelato uno dei più belli, incerti e combattuti. Il passaggio di Cristiano Ronaldo alla Juventus può chiudere una lunga parentesi di lento e inesorabile ridimensionamento del nostro calcio a livello internazionale, al netto delle due finali in tre anni disputate dai ragazzi di Allegri. La Serie A ha nuovamente il numero 1 al mondo: la Serie A ha nuovamente appeal. Nell’epoca delle disgrazie societarie al Milan, se ne aveva un disperato bisogno.

Per se stesso

È vero che la Juventus aveva bisogno di Cristiano Ronaldo. Ed è vero pure che ne aveva bisogno la nostra Serie A (e il nostro listone al fantacalcio). Ma c’è un aspetto da non sottovalutare: CR7 aveva ugualmente bisogno della Juventus e dell’Italia. Numeri da marziano, 33 anni ma fisico e tenuta atletica al 100%. Dopo nove anni di Real Madrid, 16 titoli, quattro palloni d’oro, 451 gol, Ronaldo aveva bisogno di nuovi stimoli. E allora grazie CR7. Grazie per aver scelto il nostro campionato, una volta il più bello di sempre. E grazie perché, insieme a te, si ritorna grandi. Alla Juve. In Italia. E si: pure al fantacalcio.

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