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Plusvalenze fittizie, il Chievo resta in Serie A. I motivi della sentenza e cosa succede ora

Il Tribunale Federale ha accolto la richiesta di improcedibilità dell'avvocato Malagnini, che si è appellato a un vizio procedurale. Cosa succede ora

Il Chievo è salvo. La società veronese ha schivato il pericolo della Serie B in quanto il Tribunale Federale ha dichiarato l'improcedibilità. Tutto merito dell'avvocato Luciano Ruggiero Malagnini che ha scovato un vizio procedurale. I gialloblu, quindi si sono salvati per un vizio di forma, mentre il Cesena è stato penalizzato di 15 punti.

UFFICIALE: il Chievo resta in Serie A, dichiarata l’improcedibilità. Penalizzazione per il Cesena

I motivi della sentenza

Il Tribunale Federale ha accolto l'eccezione di improcedibilità dell'avvocato Malagnini in quanto la Procura Federale non aveva accolto la richiesta di difesa del Chievo del 15 giugno 2018. La Procura aveva preso la seguente decisione poichè ha ritenuto che la richiesta della società di Campedelli non fosse arrivata entro i 10 dall’emissione dell’atto di deferimento datato 25 giugno 2018. Il termine di 10 giorni a cui si è appellata la Procura, però, non è perentorio, ma ordinatorio, come si legge in una sentenza precedente del Tribunale Federale.

L'estratto della sentenza riguardante i motivi della decisione:

“Il Tribunale Federale, preliminarmente, accoglie l’eccezione formulata dall’AC Chievo Verona Srl, da Campedelli Luca, da Campedelli Piero, da Campedelli Giuseppe, da Cordioli Michele e da Cordioli Antonio. Al riguardo, va rilevato che dagli atti emerge che in data 15 giugno 2018 (prima, pertanto, dell’emissione dell’atto di deferimento datato 25 giugno 2018) i predetti soggetti hanno formulato istanza di audizione, la quale è stata rigettata dalla Procura Federale a causa dell’asserito decorso del termine previsto nella comunicazione di conclusione indagini notificata una prima volta in data 17 maggio 2018 e, successivamente, in data 28 maggio 2018″.

Cosa succede ora

Ora la palla passa nuovamente alla Procura che dovrà richiedere di nuovo il deferimento, ascoltando però la difesa del Chievo prima del rinvio a giudizio. Il tutto non riuscirà a essere fatto prima dell'inizio del campionato, previsto tra meno di un mese, ma dovrà essere fatto entro i 90 giorni dal 25 giugno 2018, ovvero dalla data di richiesta del deferimento. Questo perchè dopo i 90 giorni scatta la prescrizione, pertanto il Chievo non sarà più processabile.

Tutte le altre sanzioni

– per Lugaresi Giorgio: inibizione di anni 2
– per Pransani Graziano: inibizione di mesi 16
– per Urbini Mauro: inibizione di mesi 16
– per Vernocchi Marino: inibizione di mesi 16
– per Casadei Walther: inibizione di mesi 16
– per Dionigi Christian: inibizione di mesi 10
– per Giorgini Mauro: inibizione di mesi 16
– per Manuzzi Claudio: inibizione di mesi 16
– per Santerini Annunzio: inibizione di mesi 16
– per Checchia Roberto: inibizione di mesi 10
– per Ceccarelli Giampiero: inibizione di mesi 16
– per Desiderio Roberto: inibizione di mesi 16
– per Valentini Gabriele: inibizione di mesi 12


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