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Roma, il punto di Monchi: “Bisogna guardare al bene del club, per non fare la fine di Inter e Milan”

Monchi-DS-Roma

Il direttore sportivo giallorosso si mostra molto chiaro sulla condotta societaria nell’ambito del calciomercato e di gestione della rosa

È un Monchi a 360° quello che si presenta in conferenza stampa insieme al neo acquisto giallorosso Justin Kluivert. Il direttore sportivo della Roma ha risposto alle domande degli addetti ai lavori prima di tutto sulla situazione societaria, specificando che tutte le operazioni in entrata e in uscita sono finalizzate in primis al bene del club, per evitare di incorrere nelle stesse sanzioni di Inter e Milan o peggio ancora di fallire. E poi si sofferma sul calciomercato, dalla cessione di Alisson, con Olsen possibile sostituto, al forte inserimento per il brasiliano Malcom. Ecco le dichiarazioni di Monchi.

Sulla situazione societaria: “Non è mia intenzione fare cose che mettano in difficoltà il club. Guardiamo vari esempi recente di squadre importanti del Paese che falliscono, di una squadra fortissima che attualmente invece non può giocare in Europa (il Milan, ndr), di chi non può fare la rosa per decisione della Uefa (l’Inter, ndr). Io sono qui per fare una squadra più forte possibile per tanti anni e sono convinto al 100% che ci riuscirò. Prima di arrivare al decimo piano, servono tutti gli altri però. Dico solo una cosa: lo scorso anno dicevamo le stesse cose per Salah, Rudiger, Paredes. La squadra ha fatto meglio che negli ultimi dieci anni. È bello parlare di ambizione, ma serve testa”.

Sulla situazione Alisson: “L’affare si chiude quando tutto è pronto, e ancora non è tutto pronto. Il ragazzo è a Liverpool e la trattativa è molto avanzata, ma ancora non è chiusa. Se tutto andrà nella norma, penso che si chiuderà presto. ripeto, il mio lavoro non è solo quello di comprare i giocatori e di pianificare, ma anche capire cos’è meglio per la società. Per la società non è buono soltanto il lato sportivo, ma anche il lato economico. È arrivata un’offerta fuori mercato per il giocatore, molto molto importante. Abbiamo valutato i pro e i contro e abbiamo fatto una scelta di parlare con il Liverpool per trovare l’accordo. Abbiamo venduto Nainggolan e Alisson ma abbiamo anche preso dieci giocatori. Anche dopo l’addio di Szczesny sembrava la fine del mondo e invece non è stato così. Siamo ambiziosi e vogliamo fare le cose con la testa. Senza quella, diventa complicato”.

Sugli obiettivi di mercato e su Kluivert: Olsen è una possibilità, ma non l’unica. Lavoriamo con calma perché è meglio essere convinti e fare qualcosa di convincente anche dal punto di vista economico. Justin è un acquisto importante per noi, un giocatore forte nel presente che sarà fortissimo per il futuro. La trattativa è stata complicata, ma quando c’è la volontà del giocatore tutto diventa più facile. È stato determinante per fargli capire che la Roma sarebbe stato un posto ideale per lui. Tutti dicevate chePastore era impossibile e l’ho detto anche io, e invece ora è qua. Malcom la stessa cosa, e ora è una possibilità. Così si deve parlare di Roma, non solo per le cessioni. Ricevo tanti messaggi di complimenti per la squadra che stiamo facendo, sono giocatori molto importanti che i colleghi conoscono. Manca ancora un mese e nella mia testa sono cose che mi fanno ben sperare”.

Pensiero finale sui tifosi: “Nessuno è più vicino al pensiero dei tifosi di me, tra i direttori sportivi. A volte sono troppo tifoso, ma devo prendere decisioni per ciò che penso sia meglio per la società. Una parte dei tifosi è arrabbiata probabilmente, ma quando la Roma vince sono tutti contenti. Devo trovare la strada per creare la squadra più forte possibile e fare felici i tifosi. Roma non si è fatta in un giorno: sono qui da 14 mesi, e ho bisogno di tempo”.

? Pillola di Fanta ⚽

Le parole di Monchi su Kluivert trovano conferma anche nei numeri del giocatore, autore di 10 gol e 5 assist la scorsa stagione in Eredivise. Con un allenatore come Di Francesco, maestro nel valorizzare i giovani, c’è solo da aspettarsi una crescita esponenziale da parte di uno dei talenti più promettenti in circolazione. E con un cognome così, non potrebbe essere diversamente. ASTRO NASCENTE

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