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Serie A, Borriello: “Umiliato. Rastelli mi fece fuori, Giulini non voleva segnassi”

Serie A, Borriello: “Umiliato. Rastelli mi fece fuori, Giulini non voleva segnassi”

Il centravanti 36enne racconta le sue ultime due stagioni spiegando i motivi della lunga assenza dal campo e i retroscena dei rapporti con le società

Da anni ormai Marco Borriello sarebbe dovuto essere un “giocatore finito”. Invece dopo la deludente parentesi in Premier e le altalenanti prestazioni con Carpi e Atalanta, l'attaccante era riuscito nella stagione 2016-17 a rilanciarsi con impeto a Cagliari, quando aveva segnato ben 16 reti in 36 gare. Poi aveva improvvisamente chiesto la cessione, giungendo alla neo-promossa Spal, per la quale però non ha praticamente quasi mai giocato per via di problemi fisici e di contrasti con allenatori e giocatori. Di questo ha voluto parlare oggi il centravanti napoletano in un'intervista alla Gazzetta dello Sport, alla quale tiene a confessare: “Non voglio alimentare polemiche, ma fare chiarezza per rispetto dei tifosi delle ultime due squadre nelle quali ho giocato“.

SPAL

Il rapporto con la piazza: “Il 10 dicembre in caso contro il Verona fui sostituito sullo 0-2, lo stadio mi fischiò, io restai male e replicai con un applauso sarcastico. Mi sarei aspettato conforto e fiducia da allenatore e dirigenti e invece Semplici mi mise da parte e i tifosi mi insultarono. Pensi che un giorno mi hanno aggredito per strada“.

Sull'infortunio: “Prima di Natale mi infortunai al polpaccio. Cominciò un calvario, non si sanava mai e i medici della Spal non riuscivano a risolvere il problema. La società fece passare un messaggio negativo, come se io non volessi allenarmi e fossi un lavativo, forse perché ero costato molto. Io sono sempre stato un grande professionista, non permetto a nessuno di infangare la mia carriera. E ho fatto a spese mie nove risonanze magnetiche in giro per l'Italia e mi sono curato a Milano da Melegati, il medico del Milan. E per risolvere il problema, a spese mie e tramite un amico che gioca nel Fulham, facevo venire da Londra un medico musulmano, che con la cup therapy cura parecchi giocatori della Premier. Prima della fine della stagione ero pronto. Ma il martedì il magazziniere mi disse che non avevo il permesso di rientrare nel gruppo e dovevo restare nell'altro spogliatoio. Non mi hanno più fatto allenare con la prima squadra. E poi mi hanno negato il permesso di giocare la partita d'addio di Pirlo“.

Sull'esser separato in casa: “Dal lunedì al sabato mattina ero sempre a Ferrara e facevo due sedute al giorno cambiandomi in uno spogliatoio diverso rispetto ai miei compagni per volere della società: accettai l'umiliazione nell'interesse della Spal, mettendomi l'orgoglio in tasca“.

CAGLIARI

Sull'addio al Cagliari: “Arrivai con Capozucca, che con Braida è il mio padre calcistico. Il contratto prevedeva un fisso più 50.000 euro netti a ogni gol. Segnai tantissimo, ad aprile ero già a quota 16. Mancavano 5 giornate e la gente sperava che battessi il mio record personale di 19 gol. Il turno seguente giochiamo contro il Pescara e c'è un rigore per noi. I tifosi invocano il mio nome, ma Rastelli a sorpresa indica Joao Pedro: per me fu una coltellata. Rastelli quell'anno veniva beccato dai tifosi e anche alcuni giocatori si erano comportati male con lui. Io invece lo abbracciai dopo un gol e cercai di trasmettergli fiducia e affetto perché capivo le sue difficoltà. Ma pochi giorni dopo arrivò Capozucca in lacrime, Giulini gli aveva detto che non l'avrebbe confermato e poi il ds mi fece vedere un messaggio del presidente: «Borriello deve uscire alla fine del primo tempo». E lì capii la scelta del rigore: Giulini non voleva che io segnassi“.

Sulla lite con Joao Pedro: “A Sassuolo si permise di dirmi «stai zitto e corri» durante una partita: lui a me, pazzesco… E nello spogliatoio ci fu una rissa tra noi due. Io ero svuotato. Il clima non era bello, non parlavo coi brasiliani e non accettai di cambiare il mio contratto alzando la parte fissa e togliendo i premi legati ai gol. Dieci giorni prima dell'inizio del campionato chiesi la cessione. Arrivarono le offerte di Bologna, Genoa, Brescia, Spal, Benevento e Olympiakos. Stavo chiudendo col Bologna, poi la trattativa saltò e alla fine scelsi la Spal“.

FUTURO

Sul futuro: “Mi sto tenendo in forma in attesa della chiamata giusta. Sono un leone ferito, non voglio smettere in questo modo. Ma sono in cerca di emozioni e di una bella avventura, magari anche in una squadra che gioca le coppe e fa turnover: a 36 anni non posso disputare tutte le partite, ma non sono vecchio e ho la forte motivazione di chiudere a testa alta per rispetto della mia carriera“.

Sul Milan: “Da lì non sarei mai andato via. Sono innamorato del Milan: gli anni più belli, lo stadio più bello. Non sarebbe una brutta idea…

?Pillola di fanta

Con 16 reti all'attivo, Borriello aveva condotto per mano la neo-promossa Cagliari sino all'11esima posizione, aiutandola a raggiungere velocemente una salvezza tranquilla. Quest'anno ha però trovato un solo centro in 15 gettoni e anche a Carpi e Bergamo si era parlato più dei suoi malumori che delle sue prestazioni. BELLO E DANNATO


Giovanni Rosati

Appassionato di calcio e scrittura sportiva, abituale del calciotto del venerdì sera e presidente di FantaLega impegnato ogni anno in tre diversi fantacalci (perché basta vincerne uno per potersi definire "campione", no?). Poi anche giornalista pubblicista, laureato e tutto il resto.

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Classifica Serie A

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# Squadra G V P S +/- Punti
1 Inter Milan

Inter Milan

38 29 7 2 67 94
2 AC Milan

AC Milan

38 22 9 7 27 75
3 Juventus

Juventus

38 19 14 5 23 71
4 Atalanta

Atalanta

38 21 6 11 30 69
5 Bologna

Bologna

38 18 14 6 22 68
6 Roma

Roma

38 18 9 11 19 63
7 Lazio

Lazio

38 18 7 13 10 61
8 Fiorentina

Fiorentina

38 17 9 12 15 60
9 Torino

Torino

38 13 14 11 0 53
10 Napoli

Napoli

38 13 14 11 7 53
11 Genoa

Genoa

38 12 13 13 0 49
12 Monza

Monza

38 11 12 15 -12 45
13 Verona

Verona

38 9 11 18 -13 38
14 Lecce

Lecce

38 8 14 16 -22 38
15 Udinese

Udinese

38 6 19 13 -16 37
16 Cagliari

Cagliari

38 8 12 18 -26 36
17 Empoli

Empoli

38 9 9 20 -25 36
18 Frosinone

Frosinone

38 8 11 19 -25 35
19 Sassuolo

Sassuolo

38 7 9 22 -32 30
20 Salernitana

Salernitana

38 2 11 25 -49 17

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