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Atalanta, il “nuovo Cristante” non ha un volto: Gasperini ha l’imbarazzo della scelta

Gian-Piero-Gasperini-allenatore-Atalanta

Il tecnico della Dea ha tanti trequartisti a disposizione: da Pasalic a Rigoni, aspettando il ritorno di Ilicic

L’Atalanta è in grande forma. La Dea ha infatti iniziato prima la preparazione per via dei preliminari di Europa League, e si vede. Dopo aver strapazzato all’esordio in campionato il Frosinone, i bergamaschi hanno mostrato grandi cose nel “Monday Night” della 2^ giornata all’Olimpico contro la Roma. Nonostante Gasperini avesse palesemente optato per gran parte delle seconde linee, l’Atalanta ha letteralmente dominato i giallorossi per tutto il primo tempo. Oltre alla condizione fisica, il merito è da attribuire allo stile di gioco dell’ex tecnico di Inter e Genoa. Solida difesa a 3, pressing alto, uno contro uno e – soprattutto – nessun punto di riferimento davanti. L’Atalanta gioca che è uno spettacolo. Tanti i titolari di questa squadra, e Gasperini se la gode. I fantallenatori, invece, un po’ meno.

Per la verità, un punto di riferimento c’è eccome: il “Papu” Gomez. Il numero 10 argentino è il capitano di questa squadra, nonché leader e maggior talento. Quasi tutte le azioni offensive passano per i suoi piedi, solitamente situati nel centro-sinistra del campo. Gomez ama prendere palla sulla linea laterale e poi accentrarsi, alzando la testa e cercando spazio per il “suo” colpo preferito: il destro a giro sul secondo palo. Nelle ultime stagioni, il “Papu” è diventato una vera e propria macchina da bonus per tutti i suoi fantallenatori: dalla stagione 2016/17, in Serie A il classe 1988 ha totalizzato 71 presenze, 24 gol e 26 assist. Attorno a lui, però, gli altri girano. Eccetto il numero 10, tutti sono importanti ma nessuno è indispensabile nella formazione di Gasperini.

Sono essenzialmente due le opzioni tattiche per l’allenatore dei bergamaschi. La prima prevede un solo trequartista alle spalle di Gomez e della prima punta, che in base al momento e all’avversario può essere Zapata, Barrow o Cornelius. Il trequartista titolare di questa squadra – per esperienza e soprattutto qualità – sarebbe Josip Ilicic. Lo sloveno è unico nel suo genere: quando ha palla nei piedi la sensazione è che possa sempre inventare qualcosa di pericoloso, le sue movenze sono incantevoli. E poi il ragazzo ha un sinistro telecomandato. Ilicic non è però mai stato troppo continuo nelle sue prestazioni, e al momento è fermo ai box per un problema ai denti. La prima alternativa al classe 1988 è quindi Mario Pasalic, arrivato quest’estate in prestito dal Chelsea. L’ex Milan è stato presentato proprio come il “nuovo Cristante”, il quale ha lasciato l’Atalanta per trasferirsi alla Roma. Pasalic ha qualità e quantità, sa sia interdire che impostare, e soprattutto si inserisce alla grande: la sua visione di gioco lo rende un giocatore a cui è difficile rinunciare. Infondo alle gerarchie, almeno fino alle 20 di lunedì sera, ci sarebbe poi Emiliano Rigoni, anche lui appena arrivato dallo Zenit San Pietroburgo. Il classe 1993 ha fatto tutto quello che ha voluto contro i giallorossi: destro, sinistro, inserimenti, dribbling ed anche una doppietta. L’argentino ha tutte le caratteristiche per esser considerato un vero e proprio fantasista. Chissà che il Gasp non faccia esplodere definitivamente anche lui.

La seconda opzione tattica a disposizione del mister è invece quella che prevede l’assenza di un centravanti puro, soluzione spesso adottata l’anno scorso in Europa League. In questo caso, le due punte sarebbero atipiche: Gomez e Ilicic – i titolari – si posizionerebbero non vicini ma entrambi larghi in fase di non possesso, tra il terzino ed il corrispettivo centrale. A loro supporto, quindi, un solo trequartista. Salvo turnover, il favorito sarebbe Pasalic, che ha già ampiamente dimostrato di meritarsi una maglia da titolare. Altrimenti ci sono anche le alternative Rigoni ed il giovane Pessina, che in questo avvio di stagione ha fatto molto bene mettendo in campo tutta la sua personalità. Imbarazzo della scelta dunque per il Gasp, che potrà decidere di volta in volta gli uomini da schierare in base all’avversario che avrà di fronte. D’altra parte, non possono di certo esser contenti i fantallenatori, che per coprirsi dovrebbero acquistare almeno 2 giocatori su 3 in quel ruolo. Tolto Gomez, infatti, nessuno è certo del posto da titolare in attacco.

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