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Fantacalcio, il Sassuolo riscopre Berardi: ora il classe 1994 non può più sbagliare

Rigore-Berardi-Sassuolo

Dalla quaterna al Milan ai quattro gol in un intero campionato: Berardi, dopo aver toccato il fondo, è pronto a tornare grande. Superando i suoi vizi

Una delle note più liete (in ottica Nazionale) di questo inizio di Serie A è sicuramente l’avvio da sogno di Domenico Berardi. Il talentuoso attaccante del Sassuolo ha realizzato due reti nelle prime due gare di campionato, giocate contro Inter e Cagliari. Volendo fare un paragone impietoso ha segnato il doppio dei gol messi a referto nel girone d’andata della Serie A 2017/18. La scorsa stagione  Berardi ha poi chiuso a quattro reti, nonostante le 31 partite giocate. Esattamente lo stesso numero di marcature che l’ala destra realizzò in un’unica gara, quella del 12 gennaio 2014 contro il Milan.

Quattro reti contro il Milan a 19 anni. Forse troppo successo per Berardi e per il suo carattere, ancora così acerbo per poter imporsi ad alti livelli. Prima che nel rendimento in campo, infatti, l’attaccante ha passato periodi difficili per i suoi comportamenti: tre espulsioni e 37 ammonizioni negli ultimi quattro campionati. E, attenzione, i tre cartellini rossi sono stati diretti. Non frutto di due falli tattici nello stesso match, ma diretta conseguenza di una perdita di controllo inaccettabile per un professionista che vuole raggiungere il massimo nel suo campo.

E, infatti, Berardi il massimo non l’ha ancora raggiunto. Nonostante le tantissime voci di calciomercato, l’attaccante non ha ancora spiccato il volo verso mete più blasonate del piccolo grande Sassuolo. Con il tempo le squadre più interessate al giocatore hanno virato verso altri obiettivi. Profili forse meno talentuosi, ma con una maggiore continuità ed un comportamento più funzionale al raggiungimento di obiettivi personali e di squadra.

Due gol nelle prime due di Serie A, comunque, Berardi li ha già realizzati. Era l’agosto del 2016 e il classe 1994 segnò, oltre che in campionato, anche nei preliminari di Europa League. Poi, però, è arrivato lo stiramento al legamento collaterale. Cinque mesi ai box e un infortunio che ne ha condizionato la carriera. Oggi, due anni dopo, il treno del successo sembra tornato. Merito a Berardi, che è ora chiamato al compito più difficile: non buttare tutto al vento, come dopo quella quaterna al Milan.


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