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Serie A

Roma, parla Kluivert senior: “Mio figlio? Diversissimo da me. E può vincere lo scudetto”

L’ex Ajax, Milan e Barcellona ha parlato dei consigli dati al figlio Justin e dell’ambiente giallorosso, in cui il talentino olandese cercherà di spiccare il volo

Essere figlio d’arte non è mai semplice, con tutta la pressione di un cognome importante sulle spalle e il perenne rischio di essere additato come “raccomandato”. Essere figlio d’arte è ancora più difficile, se ti chiami Kluivert come tuo padre, vera e propria leggenda del calcio olandese e mondiale. Essere figlio d’arte è leggermente più semplice, a questo punto, se ti chiami Kluivert e giochi in Italia, dove tuo padre Patrick ai tempi del Milan ha deluso le aspettative di chi si vedeva un crack calcistico in casa. Tuttavia, proprio per non essere riuscito a spiccare il volo in Serie A, Kluivert senior è la persona più indicata a svelare tutte le insidie che si nascondono lungo il cammino del figlio Justin a Roma, già iniziato con il piede giusto. Quel destro con cui ha pennellato il cross per il gol vittoria di Dzeko contro il Torino.

Le parole di papà Kluivert

In un’intervista alla Gazzetta dello Sport, Patrick Kluivert ha parlato ampiamente del figlio Justin: “Il primo consiglio che gli ho dato è di stare bene attento alle cose da fare e soprattutto da non fare. In una grande squadra e in una grande città come Roma è pieno di gente che cerca dei favori da te. Lui è un bravo ragazzo, che parla poco ma sa ascoltare molto bene e ha un sacco di motivazioni. Avrei preferito che restasse un anno all’Ajax, ma ha scelto lui e direi che abbia scelto bene. La Roma è un’ottima soluzione, gioca un calcio molto tecnico e ha ottenuto risultati positivi anche in Europa. Conosco poco Di Francesco, però mi sembra un allenatore preparato e bravo a lavorare sui giovani. Justin ha bisogno di questo“. Patrick ha poi parlato anche della Serie A: “Anche negli anni peggiori, è sempre stato un campionato molto importante. Ora si sta ritrovando, sta prendendo quota e mio figlio può approfittarne. Lo voleva il Manchester United? Non lo so, ma ha fatto bene a non cercare un salto così grande. Non gli auguro Premier League o Liga, gli auguro semplicemente di essere felice: Roma l’ha scelta lui ed è un ragazzo che sa cosa vuole“.

Anche se sapientemente dribblato in precedenza, diventa poi inevitabile il paragone tra padre e figlio: “Justin è molto diverso da me. È un esterno capace di trattare il pallone sia con il sinistro che con il destro, non ha paura di tirare nè di cercare la giocata più difficile. Può diventare più forte di me? Ne deve fare di strada, ma con il suo talento e la sua personalità può fare un’ottima carriera“. Infine, un augurio poco scaramantico: “Spero che Justin inizi vincendo lo scudetto. La Juventus è la più forte, ma non si sa mai… Presto verrò in Italia, nonostante il mio nuovo lavoro – vice di Seedorf al Camerun n.d.r. – ho sempre tempo per lui“.

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