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Sassuolo, De Zerbi esalta i suoi uomini: “Non ci poniamo obiettivi. Boateng? Eccezionale”

L’allenatore dei neroverdi torna sulla vittoria contro l’Inter ed esalta i suoi giocatori. Parole al miele per Berardi, Locatelli e Boateng

Dopo la vittoria del suo Sassuolo contro l’Inter, De Zerbi è l’allenatore del momento. La Gazzetta dello Sport lo ha intervistato. Tanti i temi toccati: dalla partita con l’Inter agli obiettivi dei neroverdi, passando per le riflessioni sulle esperieze di Palermo e Benevento e sui protagonisti di questa Serie A. 

Sulla partita contro l’Inter: “Non si sa dove comincino i meriti e finiscano i demeriti. Noi battiamo certi avversari solo giocando al massimo, anche se nella ripresa avremmo dovuto palleggiare meglio per abbassare il ritmo. Qualche mossa particolare? No, li abbiamo semplicemente studiati e siamo stati organizzati”.

De Zerbi dedica parole anche a Spalletti. Prima risponde sulla questione del campo“Anche noi siamo stati svantaggiati dalle condizioni del campo. Il fattore campo, però, incide maggiormente quando si è in svantaggio e bisogna manovrare in spazi più chiusi, come successo all’Inter. Poi ne loda il gioco e le intuizioni“Non ho parlato con Spalletti a fine partita, ma mi sarebbe piaciuto. Amo il suo calcio e lo stimo da sempre. Non è un tecnico predefinito, ma ha intuizioni brillati. È un valore aggiunto”.

Il tecnico del Sassuolo dice la sua sugli allenatori di Serie A“Il tecnico che mi intriga di più è Spalletti, ma seguo con interesse anche Giampaolo. Si evolve continuamente”. In seguito due battute anche sull’arrivo di Ronaldo in Italia: “Al di là del portoghese, i bianconeri sono abituati a vincere. Il suo arrivo dà lustro alla Serie A: ora dobbiamo tornare a comandare come succedeva dieci anni fa.

Essendo l’allenatore del Sassuolo, non potevano mancare domande sugli obiettivi della sua squadra“Obiettivo salvezza? No, non ci poniamo obiettivi. Siamo curiosi di scoprire quanto possiamo crescere. Il successo con l’Inter vale per l’autostima, ma non dobbiamo pensare oltre il prossimo impegno con il Cagliari”. De Zerbi elogia i suoi talenti italiani e si gode un Boateng rigenerato: Berardi ha numeri importanti anche in azzurro. Vorrei aiutare nel grande salto anche Locatelli e Ferrari, che però, deve avere più ambizioni. Generalmente mi piace allenare una squadra di età media poco superiore ai 24 anni. Boateng? Eccezionale, l’ho voluto subito. Ha intelligenza e personalità e aiuta i compagni stranieri ad ambientarsi”.

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L’intervista finisce con due riflessioni. La prima sulle cattive esperienze di Palermo e Benevento: “Mi sono servite molto, ora come allenatore e come uomo sono più ricco. A Benevento è stata una stagione fondamentale perchè ho imparato a gestire grandi campioni come Sagna e Sandro. Inoltre ho conosciuto Vigorito: ci sentiamo due volte a settimana”.  La seconda su come cambia il suo calcio: Il nuovo non finisce mai. Bisogna saper sfruttare le caratteristiche dei giocatori, senza rinunciare alla propria idea di calcio”.

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