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Serie A

Cagliari, Romagna: “Bonucci il migliore, ora studio Srna e Klavan”

Filippo-Romagna-Cagliari

Il difensore rossoblu parla dei suoi modelli, dei suoi compagni più esperti e della soddisfazione di un difensore per una chiusura o una rete inviolata

È un pilastro della Nazionale U21 come lo è stato di tutte le selezioni giovanili e dallo scorso anno sta riuscendo anche a ritagliarsi un posto da protagonista in Serie A con la maglia del Cagliari. Il classe ’97 Filippo Romagna ha rilasciato un’intervista al Corriere dello Sport parlando dei propri compagni di squadra, dei propri modelli nel ruolo e di molto altro. Dal miglior difensore italiano al giovane amico Dimarco, passando per lo studio di Srna e Klavan: ecco un’estratto della sua intervista.

Le parole di Romagna

Sulla gioia per una chiusura importante: “Per un difensore è come aver fatto un gol. Tanto che per noi la partita perfetta è quando finisce con la tua rete inviolata perché significa che la difesa ha lavorato bene“.

Sulle due ammonizioni in quattro gare: “Per me è una sensazione strana perché lo scorso campionato, pur avendo giocato ventitré partite, non sono mai stato ammonito e invece quest’anno ho iniziato subito con un cartellino a Empoli, per poi prendere il secondo contro il Sassuolo. Non credo di essere più cattivo di un anno fa perché quando fai un intervento non ci pensi“.

Sul bilancio personale: “Abbastanza positivo ma io sono uno critico verso le mie prestazioni. I compagni mi dicono che forse lo sono in maniera eccessiva, ma cerco sempre le sbavature perché non ho nessuna intenzione di fermarmi e voglio sempre migliorare“.

Sulla Nazionale: “Chiaramente se dovesse arrivare una chiamata non potrebbe che farmi piacere perché ora la Nazionale si sta aprendo ai giovani e per noi è un gran segnale oltre che uno stimolo. Però ora sono concentrato con l’Under 21 e con il cammino verso l’Europeo di giugno oltre che sul mio club attraverso il quale passano tutte le soddisfazioni future“.

Sul miglior difensore italiano attuale: “Ci sono tanti centrali che mi piacciono. Da Chiellini a Caldara e Romagnoli, ma quello che mi piace di più è Bonucci perché ha una grande capacità di impostare l’azione. Io nasco centrocampista quindi questa caratteristica mi affascina. E anche dal mio compagno Klavan cerco di studiare la sua abilità nel dare il via all’azione“.

Sui compagni più esperti: “Io sono il più giovane e ho dieci anni in meno di loro quindi mi aiutano tanto in campo. Possono solo insegnarmi parecchie cose e a Srna ruberei la tranquillità del fare le giocate, mentre a Klavan la cattiveria e la capacità di impostare“.

Sulla trasferta di Parma: “Affronteremo una bella squadra, solida e con delle buone individualità in avanti dove abbinano fisicità e velocità. Il potenziale che hanno lo si è visto bene contro l’Inter ma noi dobbiamo concentrarci solo su noi stessi, provando a partire forte come contro il Milan per metterli subito in difficoltà“.

Su Dimarco: “Non ci sentiremo in questi giorni ma ci saluteremo prima della gara. Lo conosco bene perché siamo insieme fin dai tempi dell’Under 15 ed è un ottimo giocatore. Lo sta dimostrando e basta vedere che gran gol ha realizzato contro l’Inter per capire quali siano le sue doti. Speriamo, però, che contro di noi non si ripeta“.

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