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Cagliari-Sampdoria, Maran: “Per Pavoletti sono fiducioso”

Rolando-Maran-allenatore-Chievo

L’allenatore si dice fiducioso per il recupero dell’attaccante e annuncia qualche cambio: “Joao Pedro deve metter su minutaggio, Faragò affidabile”

Dopo la sconfitta inflittagli dal Parma, il Cagliari proverà a rialzarsi già in questo turno infrasettimanale ospitando la Sampdoria. Il tecnico rossoblu Maran ha parlato oggi in conferenza stampa delle condizioni di alcuni dei suoi più attesi calciatori e dell’avversario, reputato particolarmente temibile perché ben collaudato.

Le parole di Maran

Sulla sconfitta col Parma: “La gara di Parma ci ha lasciato aspetti positivi e negativi. Di buono la prova di squadra fino al gol, anche se non siamo riusciti a capitalizzare. Di brutto l’equilibrio perso dopo il 2-0. Volevamo provarci ma lo abbiamo fatto in modo disordinato. Nella prima parte ho visto una buona squadra, mancata magari negli episodi salienti“.

Sulla stanchezza: “Tutto relativo, ci sono ancora più di 24 ore alla partita e la squadra sta lavorando in modo ottimale. A Parma abbiamo perso compattezza nella seconda parte di gara, colpa della fretta. Quando vuoi fare troppo finisci per sbagliare. Il risultato dice il contrario ma per una parte di gara abbiamo messo alle corde l’avversario. Si tratta di una sconfitta molto diversa da quella di Empoli, mi dà da riflettere sul risultato ma sono meno arrabbiato per la prestazione“.

Su Pavoletti: “Mancano ancora due allenamenti, ieri ha fatto buona parte della seduta con la squadra: sono abbastanza fiducioso che possa essere a disposizione“.

Sull’avversario: “La Samp gioca così da anni, con quel tecnico e quei giocatori. Mette in difficoltà chiunque, vedi Inter e Napoli. Trovare all’inizio di stagione una squadra collaudata non è l’ideale. Quagliarella e Defrel fanno una coppia molto pericolosa. Il primo è uno degli attaccanti più tecnici del campionato, il secondo è la sua spalla perfetta“.

Sul turnover: “In questi cicli di partite ravvicinate è fondamentale il recupero, sia fisico che mentale. Bisogna trovare la carica giusta senza farci condizionare troppo dal risultato. Deve spingerci il lavoro che facciamo e quello che proviamo. Joao Pedro deve trovare campo il più possibile, è il solo modo di entrare in condizione. A Parma ha finito molto stanco, ma serve il minutaggio. Qualche cambio? Certo, è possibile. La squadra ha dimostrato di farsi trovare pronta, voglio sfruttare il momento perché tanti meritano di scendere in campo. Le alternative a Srna ci sono, si chiamano Faragò e Padoin. Faragò l’ho sempre o quasi usato come terzino, è un giocatore molto affidabile. A Parma abbiamo giocato di pomeriggio ed era la prima volta, dunque abbiamo faticato per il caldo; è successo così a tante squadre in questa fase di stagione. Non cerco mai alibi, ma faccio le mie analisi con onestà intellettuale“.

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