Seguici su

Serie A

Fiorentina, Simeone: “Attraverso le lacrime siamo diventati uomini”

Giovanni-Simeone-Fiorentina

Il Cholito parla del dolore condiviso dal gruppo viola alla scomparsa di Astori, della gioia del gol in Nazionale, degli obiettivi e della sfida al Napoli

Una settimana fa ha trovato il primo centro con la maglia della sua Nazionale, conquistata grazie al grande lavoro svolto con quella della Fiorentina. Secondo Giovanni Simeone, però, il merito è stato anche della dolorosa crescita a cui l’intero gruppo viola si è sottoposto quando il capitano Astori è venuto tragicamente a mancare. Ha parlato di questo a La Repubblica, aggiungendo anche qualche parola sugli obiettivi stagionali e sulla prossima sfida al Napoli di Ancelotti.

Le parole del Cholito

Sulla Fiorentina: “È una famiglia, molto più che un gruppo unito. I nuovi che sono arrivati lo hanno capito subito. Qui non c’è spazio per egoismi o prime donne. Quando perdi un amico ti ritrovi a condividere un dolore violento. Attraverso le lacrime siamo diventati uomini. Abbiamo una missione. E nessuno può tirarsi indietro“.

Sull’obiettivo: “Dare tutto quello che abbiamo dentro. Siamo un gruppo che vuole divertirsi a giocare a calcio senza lamentarsi mai e senza mai tirare il freno. Lo abbiamo già dimostrato dopo la morte di Davide. Vogliamo continuare a farlo. Personalmente vorrei essere più utile alla squadra, diventare il riferimento per far salire i centrocampisti“.

Su Astori: “Al dolore abbiamo reagito sul campo, e non è retorica. È la nostra storia. Ci allenavamo come mai era successo prima. Sempre a mille, nessuno ha risparmiato una goccia di sudore. Abbiamo reagito così, come avrebbe voluto Davide. Nessuno di noi è più quello di prima. I nostri valori sono scritti su quella fascia. L’amore per Firenze, la gratitudine per Davide Astori, il nostro capitano per sempre. Non ho temuto che ce la togliessero perché quella fascia era l’eredità del capitano. Il nostro simbolo, e certi simboli non si toccano“.

Sul gol in Nazionale: “Felicità pura. Ma questa gioia è figlia di tutto il lavoro fatto qui a Firenze. Devo ringraziare Pioli, che spesso a fine allenamento mi spiega i movimenti, mi fa lavorare tantissimo sulla tecnica“.

Sul tandem con Chiesa: “Condividiamo lo stesso destino: siamo figli di due giocatori. Il vero vantaggio è avere qualcuno a cui chiedere consigli, ma la cosa buffa è che mio padre mi è venuto a vedere la prima volta da professionista lo scorso 26 agosto, contro il Chievo“.

Sulla sfida al Napoli: “Gli ho segnato una tripletta, ma non dimentichiamoci che facemmo una bella prestazione anche al San Paolo“.


Commenti
Annuncio pubblicitario
calciodangolo.com Collabora con noi

Classifica Serie A

Risultati Serie A

Annuncio pubblicitario

Classifica

Di più in Serie A