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Fiorentina-Spal 3-0, le pagelle: Chiesa e Milenkovic sugli scudi

L’esterno offensivo è scatenato, il difensore serbo giganteggia. Dall’altra parte errore decisivo di Fares, Gomis non è più il portiere meno battuto

La Fiorentina piega la Spal con le reti di Pjaca, Milenkovic e Chiesa. Per i ferraresi si chiude un momento idilliaco che li vedeva nella parte alta della classifica come migliore difesa del campionato. Si salvano in pochi tra gli spallini, che nel secondo tempo calano collettivamente.

Fiorentina-Spal 3-0: le pagelle

Fiorentina

Lafont 6: il francesino viene impegnato sporadicamente, ma quando serve c’è. In fondo questo si chiede ad un grande portiere, e lui può aspirare a diventarne uno. PRONTO

Milenkovic 7: giganteggia sia in fase difensiva che, e stavolta soprattutto, in quella offensiva. Gli viene annullato un gol dopo meno di 10′ ma non si scoraggia e svetta anticipando Gomis e centrando il 2-0. Si propone anche con dribbling, rischia addirittura la doppietta: più di quanto non gli si chieda. GIGANTE

Pezzella 6: nessuna particolare sbavatura per l’argentino, che mette su una scena un po’ troppo teatrale sul fallo che porta inizialmente all’espulsione per Kurtic. SOLIDO

Hugo 6: pochi pericoli dalle sue parti, lui non demerita ma non merita nemmeno. SUFFICIENTE

Biraghi 5,5: esce al 45′ dopo aver giocato un primo tempo in sofferenza per via delle folate di Lazzari sulla sua fascia. In fase offensiva ha il merito di centrale il pallone trasformato poi nell’1-0 da Pjaca. SCRICCHIOLANTE

dal 46′ Hancko 6,5: al suo ingresso Semplici suggerisce a Lazzari di puntarlo, ma la situazione si rovescia ben presto. INTRAPRENDENTE 

Benassi 6: accompagna l’azione viola e corre molto. Rispetto ad altre occasioni, però, è meno nel vivo e ha anche meno occasioni per ferire. RISPARMIO ENERGETICO

Veretout 6: la palla passa praticamente sempre per i suoi piedi, e lui la smista dall’una e dall’altra parte senza mai cercare qualcosa di particolarmente difficile o creativo. ORDINATO

Gerson 6,5: al contrario del francese, l’ex Roma è alla continua ricerca dell’estetica del calcio. Tocchi di suola, scavini, dribbling: appaga gli occhi degli amanti della tecnica individuale. ESTETA

Chiesa 7,5: indossa i soliti scarpini coi retrorazzi e non si ferma praticamente mai. Riesce ad essere il migliore dei suoi in zona offensiva pur ripiegando efficacemente in quella di non possesso. Il gol è la ciliegina sulla torta, ma il voto lo fa una prestazione più che positiva. INCISIVO

dal 66′ Mirallas 6,5: entra col piglio giusto, prova il dribbling con fiducia e si ritaglia un paio di conclusioni. Ha detto di voler ritrovare la gioia di giocare a calcio, questo è un primo passo. VOLITIVO

Simeone 6: la sufficienza la fa il solito lavoro sporco, ma oggi il Cholito spara a salve. E per un attaccante non è il massimo. DOCILE

Pjaca 6,5: sul gol del vantaggio agisce da rapace, ma soprattutto nella prima frazione non è molto partecipe alla manovra viola. Nella ripresa, quando invece il gol non lo trova, ironicamente cresce. IN CONTROTENDENZA

dal 77′ Eysseric s.v.

All. Pioli 7: il suo zampino si vede, e una squadra che solamente lo scorso anno era un assemblaggio di giovani di prospetto è già diventata una delle più belle realtà del nostro campionato. MAESTRO

Spal

Gomis 5,5: aveva troppa pressione come portiere meno battuto di questo campionato, così ne ha presi tre. Scherzi a parte, l’uscita sulla rete di Milenkovic è più che rivedibile. PUNITO

Cionek 5,5: forse Pjaca è un cliente meno difficile di Chiesa, ma il polacco compie qualche buona chiusura. Certo che, da vero difensore di mestiere, è un po’ ruvido. IRRUENTO

Vicari 5: inizia con un intervento deciso a chiudere una buona occasione avversaria, ma prosegue in discesa tentennando su diverse chiusure. È il primo spallino ad uscire, e non per un cambio di modulo. TITUBANTE

Felipe 5: non è mai stato un difensore di primo livello, ma ha avuto serate migliori di questa. Provate a marcarlo voi questo Chiesa. STRESSATO

Lazzari 6: nel primo tempo merita un voto superiore grazie alle solite sgroppate sulla fascia, nella ripresa cambia il suo avversario e cala nella prestazione. Merita comunque l’unica sufficienza tra gli ospiti. CORSIERO

Missiroli 5: è un incursore, ma stasera proprio non lo mette in mostra. Viene nominato si e no un paio di volte in telecronaca, senza particolari guizzi. ANONIMO 

dal 66′ Valoti 5,5: cerca di incidere, ma non lo fa. DALLA PUNTA ARROTONDATA

Schiattarella 5,5: prova a dettare i ritmi, ma alla fine gli tocca un compito più distruttivo che altro. SCONTROSO

Kurtic 5,5: ci prova ad inizio partita, cala col passare dei minuti. La sua espressione incredula nel momento dell’immeritata espulsione è il suo più memorabile degli highlights: ma il rosso proprio non ci sarebbe stato. SALVATO

Fares 5: nel primo tempo ha qualche spunto positivo, ma l’errore sull’1-0 di Pjaca lo condanna mentalmente ad una gara da anima errante. COLPEVOLE

Petagna 5: dopo l’exploit contro l’Atalanta aveva fissato l’asticella più in alto. Oggi gli riesce solo la protezione di palla spalle alla porta. SAGOMA

dal 76′ Paloschi s.v.

Antenucci 5,5: coi primi 20′ guadagna un temporaneo 6,5 per la voglia e la partecipazione al gioco, ma ce ne sono altri 70′. A BREVE TERMINE

All. Semplici 5,5: la favola è interrotta, ma i punti collezionati finora risulteranno importanti a fine anno per la salvezza. Contro la squadra della sua città di nascita non riesce a confermare la bontà delle proprie idee, si rifarà. PASSAGGIO A VUOTO

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