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Inter, Joao Mario confessa: “Capisco i fischi, ma lavoro per trasformarli in applausi”

Joao Mario Inter

Il portoghese potrebbe a presto rientrare nelle scelte di Spalletti e promette una rinnovata maturità e tanta volontà di cambiamento. Queste le sue parole al riguardo

Nell’avvio di stagione in chiaroscuro dell’Inter, Joao Mario non ha trovato nemmeno un minuto. Situazione prevedibile, dopo le poco concilianti dichiarazioni di inizio estate e il rifiuto a qualsiasi soluzione per la cessione. La vera sorpresa, però, è che nelle prossime giornate Spalletti potrebbe prenderlo in considerazione e rilanciarlo in campo. Una scelta che non sarebbe nemmeno giustificata da una situazione di emergenza, dato che i nerazzurri sono abbastanza coperti a centrocampo. Le motivazioni vanno ricercate nel nuovo atteggiamento di Joao Mario, evidenziato dall’intervista odierna ai microfoni di Sky Sport.

Il portoghese ha così descritto la sua voglia di rilancio: “Sono rientrato con la testa pulita e l’intento di rimettermi a disposizione. Devo trovare la condizione per aiutare la squadra. Le mie parole di inizio estate? Fare quell’intervista è stata una scelta poco intelligente, ma le dichiarazioni sono state molto forzate. Ora punto sul rapporto con l’allenatore per ripartire, con lui non ci sono mai stati problemi: se sono andato in Premier, è stato solo per non perdere il Mondiale. Ma mi ha già detto di farmi trovare pronto, perché mi darà qualche occasione. Ora mi sento più maturo, mi rendo conto che questa squadra merita il massimo”.

Joao Mario è poi ritornato sul suo rapporto tutt’altro che tranquillo con il pubblico nerazzurro: “I fischi? Ovviamente non mi fanno piacere e rendono il tutto più difficile, ma capisco i tifosi. I movimenti del mio corpo fanno pensare che io mi prenda delle pause in partita, è una cosa su cui posso e devo migliorare per trasformare i fischi in applausi“. Infine, un commento sulla posizione preferita nello scacchiere di Spalletti: “Secondo me potrei fare di più da secondo mediano, il trequartista in Italia deve segnare tanto ed è una caratteristica che mi manca. Mi piace di più far girare il pallone. L’importante, però, è dove mi vuole mettere il mister. In nazionale ho giocato anche alto a sinistra“.

Pillola di Fanta

In nerazzurro Joao Mario ha giocato 47 partite, mettendo a segno 3 gol. Un bottino tutto sommato misero, considerando le sue doti offensive. Se Spalletti dovesse riuscire nel rilanciarlo, avrebbe sicuramente un’opzione in più a centrocampo, ma per i fantallenatori rimane un profilo poco appetibile. EVITABILE

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