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Italia, Tavecchio si sfoga: “Abbiamo portato il VAR e quattro squadre in Champions”

Carlo-Tavecchio

L’ex presidente della FIGC ha rilasciato alcune dichiarazioni al vetriolo: “Tanti speravano nell’eliminazione con la Svezia per rovesciarmi”

Sono passati ormai dieci mesi dalle dimissioni di Carlo Tavecchio dalla carica di presidente della FIGC, arrivate dopo la clamorosa esclusione dai Mondiali ai playoff, per mano della Svezia. Da allora, ogni volta che l’ex dirigente rilascia dichiarazioni, queste acquisiscono una risonanza mediatica incredibile.

Non fanno eccezione gli ultimi sfoghi di Tavecchio, che oggi ha parlato ai microfoni di Radio Sportiva per rivendicare i meriti della sua presidenza: “Io sono stato colpito dalla non qualificazione al Mondiale e mi sono dimesso. A San Siro contro la Svezia c’erano tanti che speravano nella nostra eliminazione per rovesciarmi, di questo ne sono certo. La situazione è ancora confusa oggi, ma sono convinto che Mancini sia un ottimo allenatore. Non si può ripartire e tornare a vincere dall’oggi al domani. Sento dire, però, che il calcio italiano si regge sui fondi del CONI e questo è ridicolo. Il contributo federale è minimo, la FIGC si sobbarca quasi tutte le spese“.

Tavecchio è poi è entrato ulteriormente nel merito, aggiungendo: “La mia gestione ha introdotto una grande rivoluzione come il VAR, abbiamo riportato quattro italiane in Champions League. Le riforme, nel nostro calcio, andavano fatte in precedenza. Bisognava mettere un tetto di 5 stranieri per squadra, la Serie A doveva essere a 18 partecipanti. Anche nelle seconde squadre la gestione è poco chiara: è assurdo che la Juventus voti come tale sia in Assemblea Giuridica che in Lega Pro“.

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