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Serie A

Roma, crisi senza fine: Di Francesco non è il solo colpevole

La sconfitta del Dall’Ara ha certificato la crisi giallorossa. In una situazione così, le colpe vanno suddivise tra giocatori, allenatore e dirigenza

Dalle parti di Trigoria tira ormai una brutta aria. La sconfitta contro il Bologna ha certificato la crisi di una Roma a secco di vittorie dalla prima di campionato contro il Torino. La rimonta subita in casa con il Chievo e la brutta sconfitta di Madrid erano stati dei campanelli d’allarme, ma la scialba prestazione del Dall’Ara ha fugato ogni dubbio. Quando una squadra va male, generalmente, le colpe sono da suddividere equamente tra giocatori, dirigenza e allenatore e, anche nel caso della Roma, è così.

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Le colpe dei giocatori

In questo momento alla Roma stanno mancando alcune delle pedine fondamentali dello scorso anno. Fazio e Manolas hanno raccolto, rispettivamente, una media voto di 5,50 e di 5,90, offrendo prestazioni insufficienti, come quella di Bologna e quella in casa contro l’Atalanta. Dzeko, che l’anno scorso ha trascinato, soprattutto in Champions, la Roma con i suoi gol, quest’anno è fermo a uno e ha una media voto di 5,60. Generalmente, come affermato dallo stesso Di Francesco, ai giocatori pare mancare la concentrazione nei momenti chiave – vedasi i tre gol subiti dall’Atalanta in 19′ – e la determinazione per portare a casa la vittoria, come visto, soprattutto, nelle partite con Chievo e Bologna.

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Le colpe della dirigenza

In estate Monchi, anche per esigenze di bilancio, ha ceduto pedine importanti come Alisson, Nainggolan e Strootman, a mercato in entrata chiuso, sostituendole con giocatori che, attualmente, non stanno rendendo. Olsen, sostituto del portiere brasiliano, con il Bologna ha sbagliato l’uscita sul gol di Mattiello e non appare ancora sicuro. In cinque partite, infatti, ha già subito nove gol. Cristante, Pastore, difficilmente collocabili nel 4-3-3 di Di Francesco non hanno la stessa personalità dei due centrocampisti ceduti, mentre Nzonzi sembra aver bisogno di un periodo di adattamento nel nuovo campionato. I tre acquisti di centrocampo, finora, hanno deluso le aspettative: Cristante, nonostante il gol con il Chievo, ha una media voto di 5,70, Pastore, anche lui in gol, di 5,13 e Nzonzi di 5,83.

Le colpe di Di Francesco

L’allenatore giallorosso sembra essere in balìa della confusione societaria. È vero che in estate la squadra arrivata in semifinale di Champions è stata, in parte, smontata, ma è anche vero che lui ci sta mettendo del suo con alcune soluzioni quanto meno cervellotiche, come quella di schierare la difesa a tre con il Milan o quella di insistere su Pellegrini – media voto di 5,17.

Pillola di fanta

Prima dell’asta, puntare sui giocatori della Roma sembrava essere una mossa astuta. I vari Dzeko, Pastore, Under, Cristante, Manolas non stanno, però, rendendo come ci si aspettava. I giallorossi sono chiamati a un’inversione di rotta per non rendere vana la stagione già a settembre e per non rovinare il campionato anche ai fantallenatori. RITROVARE LA BUSSOLA

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