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Serie A

Serie A, mi si è rotto l’attacco: Frosinone e Bologna ancora a secco

Le due squadre non segnano in Serie A, complessivamente, da oltre 1000 minuti. Longo e Inzaghi devono cercare delle contromosse in fretta

Le statistiche in Italia parlano chiaro: negli ultimi sette anni ha sempre vinto la squadra che ha subito meno. Generalmente è una statistica che si ripete spesso, specialmente in un campionato tattico come la Serie A, però per vincere le partite, oltre a una buona difesa, sembra banale dirlo, serve qualcuno che faccia gol. In questo senso è molto preoccupante la situazione di Frosinone e Bologna, attualmente ancora a secco di reti. Le due squadre sono penultime a pari merito, a quota un punto, e, senza il -3 del Chievo, sarebbero all’ultimo posto. Senza gol è molto difficile vincere, per questo Longo e Inzaghi devono trovare le contromosse giuste per ovviare a una situazione molto delicata.

Un digiuno di oltre 1000 minuti

Frosinone e Bologna non trovano il gol in Serie A, complessivamente, da 1104 minuti. Andando nel dettaglio delle due squadre, i ciociari non segnano da 576 minuti, ovvero dal 54′ di Milan-Frosinone – gol di Dionisi – , 36^ partita della stagione 2015/2016. I felsinei, invece, sono a secco da 528 minuti, ovvero, dal 12′ di Bologna-Chievo – gol di Verdi su rigore – penultima gara dello scorso anno. Entrambe hanno eguagliato il record negativo del Crotone, a secco nelle prime quattro giornate dello scorso anno, e hanno addirittura peggiorato la statistica dei minuti. I calabresi, infatti, non segnarono per 460′.

Il gioco delle coppie non funziona

Frosinone e Bologna giocano in modo molto simile. Entrambe, infatti, usano un 3-5-2, basato su un gioco “all’italiana”, fatto da difesa e contropiede. Se il Frosinone delude anche in fase difensiva – ha subito 10 gol in quattro partite – il Bologna ne ha subiti la metà. Ciò che accomuna le due squadre è l’assenza di attaccanti in grado di fare la differenza. Ciano e Perica, infatti, sembrano del tutto inadatti a sopportare il peso della squadra e, in questo senso, il rientro dall’infortunio di Ciofani non può che far bene all’11 di Longo. Nel Bologna, invece, Falcinelli e Santander sono alla ricerca dell’intesa migliore e sono mal supportati dal centrocampo, più adatto a rompere l’azione che a costruirla. Anche per i felsinei il rientro dai box di Palacio potrebbe essere una manna.

Inzaghi, nella partita contro il Genoa, ha provato a cambiare le punte, inserendo Okwonkwo e Destro. Il nigeriano ha provato spesso l’azione personale, mentre l’ex Siena e Roma ha atteso invano palloni dai compagni. Stessa situazione capitata a Perica nella gara contro la Sampdoria. I due allenatori potrebbero pensare a un cambio tattico per arrivare più spesso in porta e aumentare la pericolosità offensiva, pari a zero nelle prime quattro giornate.

?Pillola di fanta

Chi ha puntato su Ciano, Perica, Falcinelli, Santander o Destro, cercando l’exploit con il bomber di provincia, ha, finora, ricevuto delusioni. La speranza dei fantallenatori è che si sblocchino in fretta, ma la realtà potrebbe essere amara anche nelle prossime giornate: il Frosinone affronta la Juventus, il Bologna la Roma. VACCHE MAGRE

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