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Cina, l’annuncio di Lippi: “A febbraio mi ritiro. Juve e Napoli superiori”

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Il tecnico campione nel Mondo del 2006 lascia ogni panchina: “Voglio tornare in Italia, ma non a lavorare. Ronaldo è umile, bene la Nazionale”

Cinque campionati italiani, una coppa e quattro supercoppa Italia, tre campionati e una coppa di Cina, una Champions League europea e una asiatica, una Coppa Uefa, un’Intercontinentale e il Mondiale del 2006. Questi e tantissimi premi individuali fanno parte del palmarès di Marcello Lippi, tra i più vincenti allenatori italiani degli ultimi tempi. Dopo aver allenato Napoli e Inter in Italia ed aver vinto praticamente tutto con la Juventus e la Coppa del Mondo di Germania con gli azzurri, il tecnico di Viareggio è volato in Cina per fare prima un’esperienza di club e poi con la selezione nazionale, con la quale ha un contratto in scadenza a breve. Intervistato da Radio Anch’io Sport, Lippi ha annunciato il proprio ritiro al termine di questa esperienza nella terra orientale.

Le parole di Lippi

Sul ritiro: “Sì, ho voglia di tornare a casa. Di tornare per lavorare invece no. Ho un contratto che scade il 31 gennaio 2019, al termine della Coppa d’Asia. E vediamo. Penso che sarà la mia ultima esperienza. Se è probabile che saluterò la Cina a febbraio? Sì (sorride, ndr)”

Sul campionato italiano: “Il duello sarà sempre fra Juve e il Napoli. Inter, Milan e Roma cresceranno ma, nonostante tutto questo, la Juve è ancora troppo più forte“.

Sul cambiamento societario nella Juventus: “Non si deve condividere, né giudicare, ma prendere atto: la Juve è una società che ha la capacità di programmare. Le grandi società prendono queste decisioni solo quando le cose vanno bene“.

Su Cristiano Ronaldo: “Me lo aspettavo così, come un grande professionista scrupoloso nella preparazione. I grandi campioni sono intelligenti e umili“.

Sulla Nazionale azzurra: “È messa bene, Mancini è bravo, offre un calcio propositivo. Ci sono tanti giovani bravi e promettenti. Adesso è difficile scegliere titolare in Italia, ma i giovani con un buon futuro ci sono“.

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