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Genoa, Perinetti: “Piatek a gennaio non si tocca. Dispiace per Marotta. Giuntoli è bravo”

Giorgio-Perinetti-Genoa

Il direttore generale del Genoa Giorgio Perinetti è tornato a parlare, diversi gli argomenti trattati: da Marotta a Giuntoli, passando per il futuro di Piatek

Ad alcuni giorni dall’inaspettato esonero di Davide Ballardini, è tornato a parlare il direttore generale del Genoa Giorgio Perinetti. Intervenuto ai microfoni di Radio CRC, il dg dei grifoni ha parlato di diversi argomenti: dalla separazione tra la Juventus e Marotta alla convivenza tra De Laurentiis e Giuntoli, passando per il futuro di Piatek. Si parte però dalla lotta scudetto: “Milan e Inter hanno cambiato strutture societarie a più riprese quindi questo non è sinonimo di squadra. L’Inter quest’anno sta crescendo così anche il Napoli e possono creare qualche problema alla Juventus. Lotta scudetto? Napoli e Inter stanno crescendo tanto ci stanno facendo divertire. Il carisma di Ancelotti può dare ancora più concretezza alle ambizioni del Napoli“.

Si passa dunque all’uomo del momento, Krysztof Piatek: “Una cessione a gennaio è da escludere assolutamente, non ha senso perché sta dando tanto e può dare ancora di più. Quindi è difficile immaginare i margini e fissare ora una valutazione: dobbiamo godercelo, ha ancora grandi margini di miglioramento“.

Zielinski interessa, ma è difficile: “Siccome siamo di fronte ormai ad una possibilità di una società di modulare molto le trattative potrebbe esserci anche questa opportunità, è chiaro che Zielinski è un giocatore molto giovane“.

La separazione tra la Juventus e Marotta inaspettata: “Marotta è mio amico. Lui è un po’ più giovane ma abbiamo cominciato assieme. Bisogna ricordare sempre che sono ruoli formidabili, è la società e quindi questi improvvisi e repentini cambiamenti di gestione sorprendono, ma è la società. Dispiace per Marotta che forse non si aspettava questa fine di rapporto, ma questi sono i canoni della Juventus. La Juventus è sempre rimasta una società di vertice nonostante chi la rappresentava. Se mi ha sorpreso? Fino a un certo punto“.

In chiusura, due parole anche su Giuntoli: “I più bravi sanno lavorare con presidenti difficili. Avendo un presidente che si occupa in prima persona di tante cose, il direttore del Napoli deve trovare i suoi spazi e la sua personalità per poterla esprimere. Come giudico il mercato del Napoli? L’hanno scorso abbiamo visto un mercato roboante da parte delle società. Il mercato deve essere funzionale alle possibilità della squadra. Ancelotti è conduttore di un reparto di assoluta esperienza e qualità. Meret è un grande prospetto, deve trovare pace dagli infortuni, ma è un prospetto eccezionale. Fabian non lo conosco, ma se l’ha voluto Carlo vuol dire che è forte“.

Pillola di Fanta

I fantacalcisti più esperti in estate lo avevano preso come possibile sorpresa, con il passare delle giornate Piatek si è rivelato però un vero e proprio affare. Il polacco sembra non voler più smettere si segnare, e in campionato è già arrivato a quota nove gol in sette presenze. MACCHINA DA GOL

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