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Serie A

Genoa, Preziosi duro dopo l’esonero di Ballardini: “È scarso. Non sa fare niente”

Enrico-Preziosi-presidente-Genoa

Durissime parole del presidente del Genoa sull’ex allenatore Ballardini, esonerato nel pomeriggio e sostituito da Ivan Juric

L’esonero di Ballardini e il susseguente richiamo di Juric ha scosso l’ambiente di Genova. Preziosi, infatti, ha scelto di esonerare il tecnico nonostante i 12 punti in sette partite. Al Corriere della Sera il presidente del Grifone ha usato parole durissime per congedare il suo, ormai, ex tecnico: “Il curriculum parla per Ballardini. In 14 campionati ha collezionato 13 esoneri. Solo con la Sambenedettese in C aveva completato il campionato. L’anno scorso aveva maturato un credito, ma Ballardini resta un gestore di situazioni complicate. Se inizia la stagione non consente alla squadra di compiere il salto di qualità”.

UFFICIALE: Genoa, esonerato Ballardini. Torna Ivan Juric

A chi gli fa notare la buona classifica del Genoa, Preziosi risponde: “Cosa c’entrano i punti? Adesso è venuto il momento di farli. Pensate sempre che ha in rosa Piatek che è il capocannoniere della Serie A, una rosa di 25 giocatori e quattro attaccanti. Ha subito 13 reti e ha perso domenica con il Parma, una squadra nettamente inferiore alla nostra. E’ una persona per bene ma non sa mettere i giocatori in campo, non sa fare niente”.

Alla fine di questa invettiva, Preziosi parla dell’errore fatto l’anno scorso con Ballardini: “Ho sbagliato a confermare Ballardini dopo che aveva saputo gestire la situazione di risultati negativi dello scorso anno. Non mi fa piacere cacciarlo ma non posso continuare con chi offre certi spettacoli. Ci ho parlato per un’ora e mezza ma non mi ha fornito le risposte che mi aspettavo. È scarso”.

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