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Inter-Milan, l’ex rossonero Massaro: “Suso sarà l’uomo decisivo”

Esultanza-Suso-Milan
© imagephotoagency.it

L’ex attaccante del Milan parla del derby contro l’Inter, dai suoi trascorsi da calciatore fino ai duelli attuali. E sul suo erede incorona Cutrone

Domani è il giorno del derby, di Inter contro Milan. Per l’occasione La Gazzetta dello Sport ha intervistato l’ex attaccante Daniele Massaro, 18 stracittadine vissute con i colori rossoneri. L’attuale brand ambassador del club di proprietà di Elliott ha innanzitutto ricordato gli anni da calciatore: “Il Milan è sempre stato il mio sogno. Ho rifiutato anche la Juventus, nel 1986, per andare in rossonero. La mia forza è sempre stata l’amore per questi colori: ho giocato anche in difesa, ho fatto il panchinaro: ho sempre messo davanti a tutto la squadra”.

Sul derby: “Ho rifiutato anche l’Inter, nonostante mi offrissero il doppio dello stipendio. Contro i nerazzurri non esiste la parola sconfitta, il segreto è preparare la partita in maniera maniacale anche dal punto di vista mentale. Con Sacchi e Capello facevamo allenamenti talmente duri che le botte nei 90 minuti erano nulla a confronto”.

Sul suo possibile erede: “Spero sia Cutrone, ho detto anche a Gattuso che da subentrato riesce a cambiare la partita. Deve capire che è giovane e ha molti margini di miglioramento: può prendere esempio da un grande attaccante come Higuain”.

Sul duello in attacco: “Icardi è cresciuto molto, è meno individualista. Io però mi tengo Higuain che è più completo. Perisic e Brozovic vanno controllati con attenzione, ma noi abbiamo Suso che contro l’Inter spesso si esalta. È la gara della svolta per il Milan: se vincesse, la stagione prenderebbe una piega molto positiva…”.

Infine, queste le parole di Massaro su Gattuso: “Rispecchia i valori del Milan, e il fatto che non abbia grande esperienza non è vero perché a Creta e a Pisa ha già vissuto situazioni molto particolari. Sa gestire la pressione e la squadra con lui gioca bene. Tra 10 anni vedo ancora in rossonero Donnarumma, Calabria, Romagnoli, Cutrone: possono diventare delle bandiere. La nuova società è solida e credo che la Champions League sia un obiettivo alla portata”.

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