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Juventus, Bonucci: “Il Milan fu un momento di rabbia. Sogno? Allenare qui”

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© imagephotoagency.it

Il difensore bianconero si racconta: dall’addio di 2 anni fa al ritorno a Torino, dalla Champions persa alla stagione in corso, fino al sogno nel cassetto

La partenza della Juventus è una delle migliori di sempre: 10 vittorie in altrettante gare – tra campionato e Champions League – in quest’avvio di stagione. Uno dei protagonisti è sicuramente Leonardo Bonucci, rientrato all’ovile dopo l’esperienza – non così positiva – di un anno tra le file del Milan. “Lasciare Torino fu una scelta difficile, dettata da un mio momento di rabbia. Ho seguito l’istinto, ma ho sbagliato. Negli ultimi 4 mesi alla Juventus erano successe delle cose che mi avevano ferito nell’orgoglio, ed io non ero riuscito a superarle. Col tempo però ho capito che soltanto qui riesco a rendere al meglio, sia dentro che fuori dal campo – esordisce il difensore bianconero, che poi continua – La Juventus è come una famiglia. Tutti qui ti fanno sentire a casa, e mi hanno trattato come se non fossi mai andato via. In questa società c’è grande serietà, e soprattutto si respira in ogni angolo la mentalità vincente“.

Il numero 19 si sofferma quindi sul suo passato in bianconero. “Se potessi cancellare una partita sarebbe la finale di Champions League a Cardiff. Il ricordo fa ancora molto male. Adesso però è arrivato Cristiano Ronaldo, ed è normale che la società ambisca a fare quell’ultimo salto di qualità: con lui il sogno europeo è più realizzabile. Dopo 20 anni vogliamo portare a Torino questa coppa, ma sappiamo bene che ci vorrà grande lavoro di squadra ed anche un po’ di fortuna – spiega Bonucci, che poi passa ad elogiare Massimiliano AllegriAbbiamo avuto delle discussioni abbastanza accese in passato, ma il mister è una persona matura. La sua dote principale è l’intelligenza, ecco perché dopo aver litigato possiamo stringerci la mano e guardare avanti insieme verso lo stesso obiettivo. Grazie a questa mentalità, Allegri riesce a gestire alla grande uno spogliatoio come quello della Juventus“. Infine, Leo rivela il suo sogno nel cassetto: “In futuro vorrei allenare una grande squadra, magari la Juventus. Sto cercando di conservare le indicazioni di tutti i tecnici che ho avuto e di farle mie, per poi tirarle fuori al momento opportuno“.

Pillola di Fanta

Bonucci è stato fondamentale per la rinascita della Juventus, prima con Conte e poi con Allegri. L’estate scorsa ha deciso di lasciare la Vecchia Signora per andare al Milan, ma la sua scelta non ha prodotto i frutti sperati. Leo è quindi tornato in bianconero quest’anno, perché ha ancora grande voglia di vincere. Nelle sue due avventure con la maglia della Juventus, il numero 19 ha totalizzato – fra tutte le competizioni – 328 presenze, 22 gol e 10 assist. LEADER

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