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Lazio, Berisha finalmente a disposizione: cosa cambia e chi rischia

Valon-Berisha-Lazio
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Il centrocampista kosovaro acquistato in estate dal Red Bull Salisburgo ha finalmente superato i problemi fisici ed è pronto a scendere in campo

L’interesse della Lazio per Valon Berisha non può esser che iniziato nella doppia sfida dello scorso anno contro il Red Bull Salisburgo, di cui era un elemento chiave. Mister Inzaghi poté apprezzarne in quelle occasioni diverse doti tra cui l’assist (per il gol di Lainer al ritorno), la freddezza e le spalle larghe (rigore trasformato all’andata), ma anche la sua duttilità in mezzo al campo. Se nella partita dell’Olimpico il kosovaro giocò da esterno sinistro in un 4-4-2, infatti, in casa si posizionò invece da mezzala in un 4-3-1-2. Tutto questo, unito all’essersi distinto per prestazioni in entrambi in casi, hanno convito i biancocelesti ad investire per lui in estate 7,5 milioni di euro. Da quel giorno di inizio luglio, però, ci ha messo davvero tanto ad esordire con la nuova maglia.

L’intoppo e il rientro

Sul finale di quello stesso mese, infatti, Berisha si è infortunato durante il ritiro precampionato e quel problema muscolare lo ha tenuto fuori per 63 giorni e quindi per le prime 6 gare della sua nuova squadra. Il fatto che l’accoppiata Badelj-Correa sia giunta a Formello ad inizio agosto non può in questo senso considerarsi un qualcosa di completamente estraneo a quel ko.

Dopo circa due mesi di degenza il centrocampista è rientrato a disposizione del suo tecnico e, finalmente è riuscito ad esordire con la sua nuova maglia. Lo ha fatto subentrando per uno spezzone finale prima in Europa League contro l’Eintracht Francoforte, poi in Serie A contro la Fiorentina. Durante la pausa nazionali ha poi giocato entrambe le partite del suo Kosovo, e ora sembra proprio che abbia ritrovato la condizione migliore per candidarsi finalmente ad una maglia da titolare in biancoceleste.

Le opzioni di impiego

Mentre la sua Lazio dava inizio alla propria stagione puntando a centrocampo sulle vecchie certezze e integrando gradualmente gli altri nuovi arrivati, il giocatore nato in Svezia ma cresciuto in Norvegia seguiva il proprio percorso riabilitativo lontano dal campo. Ecco perché nelle gerarchie di mister Inzaghi non parte sicuramente dalle prime posizioni.

A suo favore giocherà però la duttilità di cui abbiamo parlato prima: nel 3-5-1-1 laziale sono diverse le caselle in cui potrebbe inserirsi. Certamente la più immediata sarebbe quella di mezzala, anche se è complesso smuovere i due attuali titolari. Milinkovic non sta brillando in questo inizio di campionato, ma è pur sempre il miglior giocatore in rosa per potenziale fisico e tecnico, mentre Parolo è una pedina fondamentale per la dinamicità e la concretezza che lo contraddistinguono.

Una seconda opzione, visto anche l’impiego in quella posizione nella partita di Nations League tra il suo Kosovo e le Far Oer, è quella di giocare trequartista. Eppure lì la concorrenza è forse ancor più difficile da battere: per Luis Alberto può esser fatto un discorso molto simile a quelli di Milinkovic mentre, per quanto detto all’inizio di questo blocco, Correa è entrato prima di lui nelle rotazioni e parte quindi un passo davanti nelle preferenze del tecnico.

Molto più difficile che Berisha possa invece adattarsi alla posizione di esterno a tutta fascia come quella occupata attualmente da Lulic e Marusic. In tal caso il dispendio energetico dovuto alle continue corse e all’attenzione in fase difensiva influirebbero certamente in negativo su quelle che sono invece le sue migliori qualità, e di certo Inzaghi non ha intenzione di privarsi di queste ultime.

A questo punto, Berisha potrà fare il titolare in questa Lazio? Difficile nel breve periodo, comunque non certo anche nel medio-lungo. Nonostante ci sia stato per lui un investimento piuttosto importante, infatti, la concorrenza in mediana è agguerrita e ogni pedina sembra essere attualmente indispensabile sullo scacchiere del tecnico biancoceleste. L’opzione più accreditata è al momento quella di una riserva di lusso, poi andando avanti si vedrà. Sicuramente il suo rientro al 100% non farà dormire sonni tranquilli a Inzaghi e soprattutto ai suoi diretti concorrenti.

Pillola di fanta

Quattro reti e nove assist nella scorsa Bundesliga austriaca, e non è stato neanche il suo bottino migliore in questi sei anni di Red Bull Salisburgo. Con la squadra del “brand energetico” il kosovaro ha trovato in totale 45 gol e 65 assist in 233 partite. Niente male per un centrocampista. DA BONUS

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