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Lazio-Inter, Spalletti: “De Vrij tutelato, noi siamo l’anti-noi”

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Le dichiarazioni del tecnico nerazzurro al termine della vittoria esterna all’Olimpico che ha chiuso questa 10^ giornata di Serie A

L’Inter batte per 0-3 la Lazio espugnando lo stadio Olimpico nel posticipo di questa 10^ giornata di Serie A grande ad una buona prestazione corale. Il tecnico nerazzurro a fine gara si dice molto soddisfatto della prima frazione, ma critica la prestazione dei suoi al ritorno dall’intervallo. Poi si sofferma sulle individualità: bene Brozovic, la staffetta tra Joao Mario e Borja Valero, l’esclusione di De Vrij. Queste le sue parole ai microfoni di Sky Sport.

Le parole di Spalletti

Sull’Inter come anti-Juve: “Fondamentale è la prestazione, noi dobbiamo essere l’anti-noi. Il primo tempo lo abbiamo gestito bene, poi nel secondo abbiamo perso tanti palloni e gli abbiamo dato la possibilità di crearci problemi. C’è molto di ciò che non facciamo noi in quei casi, oltre a quello che fanno i nostri avversari“.

Sull’esclusione di De Vrij: “È una scelta anche ambientale, non c’era bisogno di farlo fischiare da tutto lo stadio. Vista l’emotività e la sensibilità del ragazzo poteva anche andare in uno stato d’animo non ottimale“.

Sulla staffetta Joao Mario-Borja Valero: “Con tutte queste partite gestire il minutaggio è fondamentale. Nella partita persa a Barcellona Borja Valero è stato il migliore. Poi c’è da considerare la partita che ha fatto e le energie che ha speso, e così si cerca di aiutare la squadra cambiando anche un po’. Secondo me Joao Mario ha fatto molto bene nel primo tempo, nel secondo con la desuetudine a giocare ha perso qualche pallone di troppo, ma l’idea era comunque quella di fare una staffetta con Borja Valero per far sì che lo spagnolo facesse una mezz’ora quando poi la partita si sarebbe fatta calda“.

Su Brozovic: “Oggi è stato agevolato, perché Miranda e Skriniar hanno fatto girar palla bene con i terzini. E a quel punto c’è spazio da attaccare. La chiave è far girare palla in difesa e con Handanovic e lo abbiamo fatto bene, facendo correre molto l’attacco della Lazio e creandoci spazi. Brozovic è uno che ha la bussola direzionante nei piedi, che conosce il calcio e ha grande pulizia nei passaggi. Qualche volta la tocca troppo, anche per la sua abitudine a giocare da trequartista. Il mediano deve spostare sempre la palla senza neanche toccarla e mettere in difficoltà col suo possesso le aggressioni avversarie. Lui ora che si cala sempre più nel ruolo diventa fondamentale, perché ha conoscenze, piede e personalità“.

Sugli obiettivi: “Quando si viene a giocare nell’Inter si deve far bene, se no si finisce come gli altri negli ultimi anni, come è giusto che sia. Chi vuol lasciare le cose come sono, bisogna si faccia da parte. Il presidente ha parlato chiaro: ha ambizione. I giocatori devono avere il desiderio di fare partite di questo livello contro grandissime squadre come questa. Poi si vede se si portano a casa i risultati, ma le prestazioni dovevano essere queste“.

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