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Champions League

Manchester United-Juventus, Allegri: “Mandzukic non avrebbe giocato”. Ronaldo: “Partita difficile”

Alla vigilia del match contro il Manchester United valido per la 3^ giornata dei gironi di Champions League, in conferenza stampa per la Juventus hanno parlato Massimiliano Allegri e Cristiano Ronaldo

Dopo il passo falso in campionato contro il Genoa, che ha interrotto la striscia di 10 vittorie consecutive della Juventus, i bianconeri sono pronti a rispondere sul campo e portare a casa la terza vittoria su tre partite stagionali in Champions League. Alla vigilia del match contro il Manchester United – in conferenza stampa – hanno parlato il tecnico Massimiliano Allegri e Cristiano Ronaldo.

Si parte dal portoghese, che inizia parlando degli obiettivi: “Non sono ossessionato dai premi individuali, devo concentrarmi sugli ultimi due mesi con la Juve: sono stati fantastici, tutto è andato bene e la squadra è fantastica. I premi non vogliono dire tutto: aiutano, sono una cosa buona, ma non un’ossessione. Ho vinto tanti trofei“.

La gara per Ronaldo avrà un sapore particolare, ma l’obiettivo è solo uno: “Sarà una partita difficile, giocano in casa e sono forti. Sarà dura, ma abbiamo le nostre armi e siamo la Juventus: abbiamo possibilità. Se giocheremo bene, come vuole il tecnico, abbiamo la possibilità di vincere la partita. Dobbiamo rispettare l’avversario, ma mi aspetto che la Juve vinca. Tornare qui è un’emozione molto importante, qui ho vinto tutti i trofei. E mi ricordo della tifoseria, quella di Manchester è incredibile. Non mi dimentico neanche di Sir Alex Ferguson, una persona fondamentale, gli auguro tutto il meglio. Se segno non esulto“.

Il Real Madrid sta attraversando un momento difficile, ma resta una grande squadra al pari della Juventus: “Non voglio fare paragoni, sono entrambe grandissime squadre. Ho chiuso con il Real, la Juve è un nuovo capitolo. Sono contento di aver giocato qui a Manchester, al Real Madrid, alla Juve: sono un uomo felice e fortunato. Non devo parlare di altri club, tutti sanno la mia storia col Real. Ma non è il momento adatto: domani la Juve gioca una partita fondamentale e non mi compete parlare del Real Madrid“.

Un primo bilancio dopo i primi mesi in bianconero: “Com’è la Juve? Molto bella. Sono contento di essere qui in una grande squadra, mi sto ancora adattando alla Serie A. È diverso dal passato, i miei compagni mi aiutano molto e mi sto godendo il momento“.

In chiusura, sul fatto di essere un esempio per i giovani: “So di essere un esempio, dentro e fuori dal campo. Sorrido sempre, sono felice e sono fortunato a giocare in una squadra fantastica. Ho quattro figli, una moglie fantastica, il resto non mi turba. Mayorga? Ho già fatto una dichiarazione pubblica, non intendo dire bugie sulla situazione e i miei avvocati sono fiduciosi. La verità viene sempre prima“.

La parola passa dunque ad Allegri, che inizia presentando la partita contro i Red Devils: “È un mese importante, non l’abbiamo iniziato bene contro il Genoa. Domani è una partita importante, in caso di vittoria potremmo ipotecare il passaggio del turno. Il Manchester ha tecnica, velocità e fisicità. È costruita per vincere e ha un allenatore molto esperto. Dovremo fare una partita giusta sotto molti punti di vista: ci serve per rientrare, anche a livello mentale, dentro le partite. Domani dovremo stare 100 minuti dentro la partita. Basta vedere il pareggio col Chelsea: hanno trovato la soluzione vincente su una palla alta a fine partita“.

Domani ci saranno diverse assenze: “Mandzukic non avrebbe giocato. Dispiace non averlo qui, come dispiace non avere Khedira ed Emre Can. A prescindere dalla difesa a 3 o 4 dovremo essere molto precisi perché loro hanno un’alternativa, la palla alta, che noi non possiamo avere. Cuadrado sta facendo bene la mezzala, potrebbe farlo. Però poi dovremmo giocare coi tre difensori e ci andremmo a incontrare. Sicuramente giocheremo a quattro invece, non è che perché ci manca qualche giocatore ci dobbiamo naturalizzare. Barzagli terzino? Nì. È normale che giocando a tre può farlo. A quattro? No“.

Anche senza infortunio, Mandzukic sarebbe rimasto fuori: “Pensavo a giocatori con caratteristiche diverse da lui. L’ultima volta che abbiamo giocato con Mandzukic, Dybala e Ronaldo, abbiamo giocato con i quattro dietro, tre e tre. Domani potrà succedere la stessa cosa. Le sue condizioni? Credo sia una cosa di poco conto. Era dolorante, speriamo di riaverlo presto. Come Khedira: penso che si aggregherà la settimana prossima, e tornerà presto anche Emre Can“.

Su Bernardeschi: “Sono ragazzi giovani, crescono ed è normale che devono diventare grandi. Altrimenti diventano vecchi per il calcio e rimangono a quelli che erano“.

Bisognerà fare attenzione sulle palle alte: “Sono situazioni diverse. Ci sono stati errori da parte di tutti: bisogna dare pressione a chi crossa e marcare meglio in area. Finora su sei gol ne abbiamo presi quattro allo stesso modo. Sabato è stato un po’ strano: pensavamo che la palla fosse uscita e ci siamo addormentati, gli altri sono stati errori generali e non errori singoli. Dobbiamo migliorare“.

I bianconeri ritroveranno per la prima volta Pogba da avversario: “Oltre a lui troveremo una squadra di giocatori forti. Si affrontano due squadre in cui ci sono giovani molto importanti: loro hanno Martial, Pogba, Rashford. Noi abbiamo Dybala, Bernardeschi, Cancelo, Bentancur. Sono giovani che dovranno essere il futuro del calcio mondiale: è un test importante anche per questi singoli, giocare in un grande stadio contro una grande squadra“.

Tutto su Manchester United-Juventus: orario, probabili formazioni e dove vederla

Pillola di Fanta

Ancora Cristiano Ronaldo non ha avuto modo di giocare più di mezz’ora in Champions League con la maglia della Juventus. Dopo l’espulsione rimediata contro il Valencia, il portoghese è infatti stato costretto a saltare la gara contro lo Young Boys. Adesso però è pronto per l’Old Trafford e per rispondere a Messi, che in Europa ha già iniziato bene e che per questa giornata sarà assente. OCCASIONE

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