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Milan, Gattuso ha il “suo” giocatore: l’uomo in più si chiama Franck Kessié

Kessie-Milan

Il centrocampista ivoriano è insostituibile per il tecnico rossonero: Gattuso non può fare a meno della sua fisicità e del suo dinamismo

Dopo 3 pareggi consecutivi, il Milan ha finalmente rialzato la testa. I rossoneri hanno infatti agevolmente sconfitto il Sassuolo al Mapei Stadium con una prestazione maiuscola di tutta la squadra. Proprio quando Gattuso aveva maggior bisogno del gruppo – vista l’assenza per infortunio di Higuain – i suoi ragazzi hanno risposto alla grande. La gara è stata decisa dalla doppietta di Suso – primi gol in stagione – e dalla prima gioia con la maglia rossonera di Castillejo, che ha giocato da “falso nueve” al centro dell’attacco del Diavolo. Ad aprire le danze è stato però ancora una volta Franck Kessié, che ha letteralmente seminato il panico per 50 metri palla al piede prima di depositare in rete un perfetto diagonale mancino. Il centrocampista ivoriano è il vero e proprio segreto di Gattuso, è quella scommessa vinta che può determinare una stagione.

Il classe 1996 è arrivato due estati fa dall’Atalanta, e subito si è messo a disposizione di Montella – allora sulla panchina rossonera. Con l’arrivo di Gattuso, il ragazzo ha acquisito un ruolo sempre più centrale nel progetto: mezzala destra nel centrocampo a 3 di un Milan che, però, stentava a decollare. Quest’anno l’avvio è decisamente più promettente. Kessié ha giocato tutte le partite del Diavolo, dall’inizio alla fine. Il numero 19 è sempre stato presente nelle 6 gare di campionato e all’esordio nei gironi di Europa League contro il Dudelange – entrando però dalla panchina. Dei 630 minuti totali, il ragazzo ne ha giocati ben 549. La sua fisicità ed il suo dinamismo sono ormai imprescindibili per il tecnico, che vista la tanta qualità nel reparto offensivo non può privarsi di un giocatore del genere. Kessié garantisce quantità, copertura difensiva, inserimenti e strappi quando vede un po’ di spazio. In estate è arrivato anche un centrocampista come Bakayoko dal Chelsea – che sarebbe la sua fotocopia – ma finora non ha mai preso il posto di Kessié: il francese ha infatti sempre sostituito Bonaventura, nel ruolo di mezzala sinistra.

Oltre al lavoro funzionale che il ragazzo svolge, Kessié è importante anche in zona gol. Già 2 le reti segnate in questa stagione in campionato: la prima – decisiva – in casa contro la Roma e la seconda a Reggio Emilia contro i neroverdi. A queste si aggiunge un assist. Contrariamente a quel che si poteva pensare, Gattuso predilige il gioco palla a terra ed il possesso palla, quindi la qualità prima della corsa. Nonostante ciò, però, conscio di quello che era il suo ruolo in quel Milan stracolmo di campioni, sa bene cosa ci vuole per vincere. Soprattutto in un campionato come quello italiano. Fisicità, dinamismo, cattiveria agonistica: tutte caratteristiche perfettamente incarnate da Kessié, che non disdegna certo il contatto. In più di quello che era “Ringhio”, però, l’ivoriano ha anche una discreta qualità: è dotato di un’ottima conduzione di palla, calcia sia di destro che di sinistro e – inoltre – batte i calci di rigore. 3 su 4 l’anno scorso con i rossoneri. C’è ben poco da dire: Gattuso ha trovato in Kessié uno dei suoi titolarissimi, e lo sta plasmando a sua immagine e somiglianza.


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