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Sampdoria-Sassuolo 0-0, le pagelle: in vetrina i pilastri difensivi

I migliori delle due squadre sono Magnani e Tonelli, pilastri delle rispettive difese. Non brillano gli attaccanti neroverdi

Lo 0-0 finale premia le difese e soprattutto i rispettivi leader Magnani e Tonelli. Il Sassuolo gioca un po’ meglio ma non brillano i suoi attaccanti, nella Sampdoria si distinguono in pochi.

Sampdoria-Sassuolo 0-0: le pagelle

Sampdoria

Audero 6: praticamente mai impegnato nel corso dei 90′, trova il suo quinto +1 al fantacalcio quest’anno e si conferma il portiere meno battuto della nostra Serie A. Oggi non è tutto merito suo, ma chi lo avrebbe detto all’inizio? INOPEROSA SORPRESA

Bereszynski 6,5: Di Francesco a tutta fascia è un brutto cliente perché rispetto ad un esterno di ruolo attacca molto più frequentemente. Il polacco inizia subendolo un po’, poi cresce contenendolo e con l’ingresso di Adjapong prende in mano la situazione. IN SALITA

Tonelli 7: è il leader difensivo della squadra che ha subito meno reti nel nostro campionato e che anche oggi esce imbattuta dal campo. In piena fiducia, trova diverse chiusure e prova anche un’uscita “alla Lucio”, ma viene abbattuto da un ruvido Magnanelli. LEADER

Andersen 6,5: il danese dimostra sicurezza nonostante i soli 22 anni e si disimpegna senza apprensioni. Per il paragone con Skriniar – già abusato – bisogna aspettare almeno per quanto riguarda il lato tecnico. Ma le promesse ci sono. MATURAZIONE

Murru 6: l’ex cagliaritano è stato più volte additato come l’anello debole della catena arretrata doriana, ma stasera si comporta bene riuscendo anche a metter la testa nella metà campo avversaria in diverse occasioni. SALDATO

Barreto 5,5: è autore di un bell’inserimento nel primo tempo, ma non riesce a battere Consigli. Commette qualche errore di troppo e soprattutto tante irregolarità, che gli costano l’ammonizione. FALLOSO

Ekdal 5,5: non è Torreira e non gli si chiede questo, ma lo svedese non è abbastanza centrale all’interno del gioco blucerchiato per la posizione che ricopre e pecca in più occasioni complicando cose semplici. MARGINALE

Praet 6: all’inizio è poco coinvolto, poi guida un bel contropiede che i compagni non sfruttano e si anima un pochino. Così nella ripresa cresce e si propone di più. PIGLIO

Ramirez 5,5: scelto a sorpresa al posto di Caprari, l’uruguagio non trova spazio tra le linee neroverdi e colpisce male col piede debole su una buona occasione nel primo tempo. BLOCCATO

dal 75′ Saponara 6: torna dall’infortunio e si presenta smarcandosi in area e coordinandosi col mancino per un bel tiro al volo che purtroppo per lui termina alto. Alla sua prestazione però non aggiunge altro. BRIVIDO

Defrel 6: nel primo tempo non fa i fuochi d’artificio ma si muove e si fa trovare in posizione pericolosa il più spesso possibile. Ha un paio di occasioni clamorose: una sprecata, l’altra infranta sul corpo di un avversario a botta sicura. Esce per un problemino alla coscia. SMANIOSO

dal 61′ Caprari 5,5: si ritrova in panchina e per questo al suo ingresso si pensa voglia spaccare il mondo. Il suo grado di incisività è invece molto basso. MOGIO

Quagliarella 6: quando vede che non viene servito in posizione pericolosa si allarga e prova a fare altro rispetto al suo solito ruolo. Ricerca lo spunto senza trovarne di davvero velenosi. ESPERTO

dall’86’ Kownacki s.v.

All. Giampaolo 6: la sua Samp ha la miglior difesa del campionato, quando lo scorso anno era proprio quella la maggiore critica mossa al suo Doria. Come la scorsa stagione, invece, la partenza è ottima: alla 9^ giornata la Samp è quinta in campionato. OTTIMIZZAZIONE  

Sassuolo

Consigli 6,5: non compie tantissimi interventi, ma quando viene chiamato in causa si fa trovare pronto. Esemplificativa la bella parata su Barreto prima dell’intervallo. SICUREZZA

Marlon 6: inizia davvero male, facendosi ammonire dopo pochi minuti dal fischio d’inizio. Man mano lascia però da parte insicurezza e impulsività mettendo in campo un secondo tempo convincente. RISCATTO

Magnani 7: con Tonelli è il migliore della serata. Le sue chiusure sono pulite ed efficaci, fisicamente è difficile da contrastare. SOLIDO

Ferrari 6: la sua duttilità gli permette di coprire anche parzialmente la corsia di sinistra quando Di Francesco è in affanno. Non brilla ma non si concede a particolari sbavature. PUNTUALE

Lirola 6: molto propositivo nella prima frazione, si vede sempre meno col passare dei minuti. SFIORIMENTO

Bourabia 6,5: giocatore d’ordine, freddo, lucido. Sa fare tutto in maniera appropriata, forma una coppia affiatata con il suo capitano. UTILE

Magnanelli 6,5: fresco di rinnovo, il veterano neroverde offre la solita prestazione unendo presenza fisica e pulizia dei palloni. Si diletta anche con qualche sventagliata molto precisa. CERTEZZA

Di Francesco 6,5: viene schierato a tutta fascia, e non è esattamente il suo ruolo. Si impegna nella fase difensiva anche se ha comunque qualche difficoltà, ma controbilancia con una spinta continua. Trova un buono spunto nella prima frazione ritagliandosi lo spazio per il destro dalla distanza, ma la sfera si infrange sul compagno Berardi. PRODIGO

dal 71′ Sensi 6: si piazza in una posizione più offensiva del solito e prova con la sua tecnica a palleggiare nella trequarti avversaria, ma non sposta l’equilibrio della gara. PESO PIUMA

Berardi 6: pur non trovando la migliore delle prestazioni, è il migliore del tridente nerazzurro. Nel primo tempo trova un bellissimo palo, migliore occasione dell’inter partita. SFORTUNATO

Babacar 5: l’assenza di Boateng gli spiana la strada, lui si muove tanto ma conclude poco. Gonfia la rete a gioco fermo con un bel pallonetto. OPPORTUNISMO CERCASI

dall’81’ Matri s.v.

Djuricic 5,5: meglio nel primo che nel secondo tempo. Mostra a lampi le proprie qualità tecniche ma finisce a volte per perdersi nel lezioso. POTENZIALE

dal 65′ Adjapong 6: entra perché serve freschezza sulla corsia laterale. Non colpisce in negativo, ma non crea problemi a Bereszynski. PACIFICO

All. De Zerbi 6,5: la sua squadra gioca meglio di quella avversaria nonostante non riesca a ritagliarsi delle occasioni da gol nitide. Ma la cosa più interessante è la sua idea tattica, e guai a definirlo integralista. Il suo Sassuolo è una squadra multiforme, che a seconda dei momenti trasforma i ruoli dei propri interpreti cambiando le carte in tavola. TRASFORMISTA

Sampdoria-Sassuolo 0-0: cronaca, tabellino e commento

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