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Atalanta, Ilicic: “Avevo paura di addormentarmi, pensavo ad Astori”

Ilicic-Atalanta
twitter.com/Atalanta_BC

Il trequartista sloveno racconta il malessere vissuto durante la propria degenza e la paura di non poter tornare neanche a camminare

Quarantatré giorni e nove partite saltate all’inizio di questa stagione, eppure alla fine così male non è andata. L’infezione ai linfonodi è infatti rimasta circoscritta al collo, e così Josip Ilicic è potuto tornare in campo dopo poco più di un mese d’assenza a lottare con la sua Atalanta. Come il giocatore ha raccontato al Corriere dello Sport, però, quello è stato un periodo davvero difficile, in cui il pensiero delle persone che per lo stesso problema sono finite in coma e di quanto accaduto ad Astori lo spaventavano al punto di non volersi addormentare.

Le parole di IIicic

Quello che è successo ad Astori mi è rimasto in testa per giorni. Non riuscivo più a dormire perché ci pensavo sempre. E quando sono stato male quest’estate ho pensato davvero che potesse capitare anche a me. C’è stato un periodo in cui avevo paura di andare a letto e addormentarmi. Ho avuto paura. Dicevo: e se domani mattina non mi sveglio? Come farò a non vedere più la mia famiglia? Ci sono persone che col mio stesso problema sono finite in coma. A me l’infezione è rimasta circoscritta ai linfonodi del collo, ad altre persone si è estesa. Se ci penso….

Diciamo che ora guardo oltre il calcio. Faccio il mio lavoro sul campo, poi torno a casa dai miei cari e li voglio sempre accanto. La vita è breve. Sono più forte di testa, lì è cambiato qualcosa. Prima mi arrabbiavo per stupidaggini, ora vivo meglio. Ho smesso di guardare partite e calcio in tv, ho pensato solo alla mia famiglia per salvarmi e guarire. A un certo punto ho sperato anche solo di poter tornare a camminare come una persona normale, neanche fare il calciatore… poi ne sono uscito del tutto“.

Pillola di fanta

Tornato in campo a metà settembre, Ilicic ci ha messo un po’ a tornare sugli alti livelli mostrati a Bergamo lo scorso anno. Da due partite, però, il suo rendimento è superlativo: 8 in pagella e tre reti contro il Chievo, poi un 7,5 più assist contro il Parma. RINATO

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