Seguici su

Nazionali

Italia-Portogallo, Mancini: “Domani gioca Immobile”. Chiellini: “Le 100 presenze un sogno”

Alla vigilia della partita contro il Portogallo, in conferenza stampa hanno parlato Roberto Mancini e Giorgio Chiellini

Tutto pronto per il ritorno della Nations League. Dopo aver ottenuto un pareggio, una sconfitta e una vittoria, l’Italia si appresta infatti a sfidare il Portogallo, leader del gruppo. Alla vigilia del match contro i lusitani – in conferenza stampa – ha parlato il tecnico degli azzurri Roberto Mancini: “Cristiano Ronaldo? Il Portogallo ha Bruma e Rafa Silva che sono straordinari, per questo sono campioni di Europa. Il Portogallo rimane una grande squadra, lo ha dimostrato nella finale dell’Europeo. Credo che sarà bellissima anche senza Cristiano, ci sarebbe piaciuto fosse stato in campo. San Siro? Milano ha sempre risposto bene alla Nazionale. Poi la mia speranza è che sia piaciuta di più per le ultime partite, spero che vogliano vederla dal vivo“.

Domani dovrebbe vedersi Immobile titolare: “Immobile ha molte possibilità di partire dall’inizio. Lui gioca nel club in una maniera diversa, però una qualità ce l’ha ed è importante: fa gol. In area di rigore ha qualità molto importanti, lui è avvantaggiato. Non credo ci sarebbe grande differenza, abbiamo 24 ore per decidere e lo faremo domani. Se giocherà lui dovrà fare quello che sa, stare vicino ai due centrali. Verratti e Jorginho hanno giocato insieme 4 partite, tra infortuni e convocazioni tardive. Sono bravi tecnicamente, si capiscono bene. Più giocheranno insieme e più progrediranno“.

Capitolo convocati, chi va, chi viene e chi è rimasto a casa: “Perin aveva un problema al mignolo, erano due settimane che si allenava e non poteva parare. Preferito lasciarlo a casa. Dopo la partita torneranno a casa Chiellini, Jorginho, Insigne e Florenzi. Arriveranno due giocatori dell’Under21, Kean e Mancini. Sarà aggregato alla squadra Acerbi per il problema di Romagnoli“.

L’obiettivo in Nations League è arrivare in fondo: “Ci piacerebbe andare alla final four, è chiaro. Nelle prime partite dovevamo dare possibilità ai ragazzi giovani di giocare partite importanti come quella in Portogallo, anche facendo errori. Se non gioca mai, per un giovane, diventa difficile. Il nostro obiettivo è l’Europeo, bisogna pensare che a distanza di due anni ci sono ragazzi giovani con più partite nel proprio bagaglio“.

I primi mesi sono stati positivi: “Mi sto trovando benissimo, è chiaro che il morale era sotto i tacchi dopo l’eliminazione al Mondiale. Ci vuole un po’ di tempo, nessuno ha la bacchetta magica. Stiamo migliorando partita dopo partita. Ci sono 50 milioni di persone che vogliono che tu vinca, è normale la pressione, ma l’esperienza me la sono fatta in questi anni“.

I giovani promettono bene per il futuro: “Se uno è bravo arriva, quindi se ci sono stranieri forti anche i giovani migliorano. Abbiamo una buona generazione di ragazzi di 18-20 anni, hanno bisogno di giocare, non è giusto siano in B e in C. Per noi è importante conoscerli, lavorarci tutti i giorni è importante. Poi abbiamo qualche giocatore di esperienza e li fanno crescere. Abbiamo un buon serbatoio per il futuro“.

La parola passa dunque a Chiellini che, come Mancini, parte presentando la gara contro i lusitani: “Senza Ronaldo non cambia molto, volente o nolente è il migliore al Mondo. Non è uguale, il Portogallo, senza di lui. Sa giocare e vincere anche senza di lui, è capitato in finale di Euro2016. Sarà molto difficile batterli“.

È già passato un anno dalla famosa Italia-Svezia, che ha escluso gli azzurri dal mondiale di Russia 2018: “Un anno fa è stato il punto più basso della mia carriera in Nazionale. Una delusione enorme, per tutti noi, fino all’ultimo eravamo convinti di strappare il passaggio per il Mondiale. Anche se poi, secondo me, il peggio è stato giugno. Non abbiamo pensato più di tanto a ciò che era successo, non avevo capito fino al 100%. Gli altri che andavano al Mondiale e noi in vacanza, è stato un mese non facile. C’è un gruppo nuovo e credo che dovremo dare continuità al nostro percorso che va al di là del risultato fatto in Polonia. Rimpianti? Non ce li ho, ma non ho partecipato all’ultimo Mondiale. All’Europeo ci abbiamo sempre creduto fino all’ultimo, forse uno delle 3 avremmo meritato di vincerli. Al Mondiale nel 2010 e nel 2014 non siamo andati oltre i gironi, nel 2018 non ci siamo andati. Nel 2006 ero giovane“.

Con quella contro il Portogallo, Chiellini raggiungerà le 100 presenze in maglia azzurra: “È un sogno, da quando ero bambino. Però scusatemi ma penso solo alla partita. La statistica me la godrò dal 95′ in poi“.

La difesa è solida, l’attacco sta crescendo: “Non sono insostituibile, non lo è nessuno. Venire qui è bello perché c’è partecipazione da parte di tutti. Rispetto al club è più difficile gestire chi gioca e chi no. Per noi più vecchietti come me e Leo è bello rubare questa allegria e questa spensieratezza. Mi riesce più facile argomentare i difensori, per conoscenza del ruolo. Più che guardare indietro cerchiamo di andare avanti, ci sono calciatori che stanno crescendo. Spero di non essere più il capocannoniere di questa squadra“.

Tutto su Italia-Portogallo: orario, probabili formazioni e dove vederla

Pillola di Fanta

Giorgio Chiellini sarà il settimo calciatore nella storia della nazionale italiana a raggiungere le 100 presenze in azzurro. Dopo l’addio di Buffon, il difensore della Juventus ne è anche diventato il capitano. Nelle 99 presenze totalizzate finora, per lui otto gol e quattro assist. LEADER

Commenta

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Annuncio pubblicitario
Annuncio pubblicitario

Di più in Nazionali