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Italia-USA, Mancini: “Sirigu e Verratti giocano”. Bonucci: “I fischi con la nazionale danno fastidio”

In vista della gara amichevole tra Italia e USA, in conferenza stampa hanno parlato Roberto Mancini e Leonardo Bonucci

Nonostante la buona prestazione, contro il Portogallo l’Italia non è riuscita ad andare oltre allo 0-0. Pareggio che non ha consentito agli azzurri di accedere alle Final Four della Nations League. Prima del ritorno della Serie A, Mancini avrà però tempo di sperimentare qualche cambiamento in un test amichevole, quello contro gli USA, in programma per martedì sera. In vista del match contro gli americani – in conferenza stampa – hanno parlato Roberto Mancini e Leonardo Bonucci.

Si parte con il tecnico, che inizia subito dalle indicazioni di formazione: “Se i giocatori che hanno giocato sabato stanno bene, quelli che sono rimasti dovrebbero giocare tutti. Entreranno dei giocatori che sostituiranno quelli che sono già tornati a casa. Tonali? Siamo curiosi anche noi di vederlo all’opera, quindi sì, è possibile che giochi. Se giocheremo con il centravanti classico credo che toccherà a Lasagna dal 1′. In porta giocherà Sirigu ed è giusto così, se lo merita. Poi, appena starà bene, vorrei chiamare Meret perché tutti ne parlano bene. Al posto di Jorginho ho l’opzione Barella, oppure uno tra Sensi e Tonali. Verratti giocherà ancora da interno“.

Sul 4-3-3 come modulo di riferimento: “Aspettavo di avere i giocatori adatti per le mie idee, come Verratti che non è sempre stato disponibile. Abbiamo visto contro l’Argentina, nell’amichevole disputata in Inghilterra, che l’Italia ha fatto bene. Per cui ci sembrava una buona soluzione da provare. Dobbiamo risolvere altre cose, ma secondo me siamo avanti“.

Oltre ad un Italia più cattiva sotto porta, Mancini chiede anche altro per la gara contro gli USA: “I pochi gol sono un problema, perché se non fai gol non vinci. Però nelle ultime tre gare avremo creato 20 palle goal, siamo stati sfortunati. La ruota girerà, l’importante è che continuiamo a creare e a giocare in attacco. Mi aspetto una partita propositiva, in cui chi ha giocato meno vorrà mettersi in mostra“.

Un giudizio anche sulla gara di Immobile: “Io sono contento di lui, è capitato in una giornata sfortunata. È tornato a casa solo per fare un favore alle squadre che giocano una volta ogni tre giorni“.

La parola passa dunque a Bonucci che, ovviamente, parte dai fischi di San Siro: “Ho sempre accettato i fischi, ma quelli che ho ricevuto indossando la maglia della Nazionale mi hanno infastidito. In quel caso facciamo tutti parte della stessa squadra, bisogna essere bravi a distinguere i club, che sono un’altra cosa. Non mi sono mai fatto trasportare da certe cose, nemmeno quando hanno tirato in ballo la mia famiglia. Ma non mi va bene riceverli quando rappresento 60 milioni di persone. Ringrazio chi mi ha dimostrato vicinanza e guardo avanti“.

Sul momento della nazionale invece: “Siamo a buon punto. Siamo all’inizio di un lungo percorso, ma la strada che abbiamo intrapreso è quella giusta“.

Tutto su Italia-USA: orario, probabili formazioni e dove vederla

Pillola di Fanta

Quella contro gli USA sarà la presenza numero 85 per Leonardo Bonucci, che ha già messo nel mirino il compagno di squadra e di reparto Giorgio Chiellini, che a 100 ci è arrivato contro il Portogallo. Bonucci è inoltre il terzo miglior marcatore tra quelli convocati da Mancini, primo ora che Chiellini e Immobile sono tornati a casa. ESPERIENZA

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