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Milan, Fassone: “Yonghong Li voleva Ronaldo. Siamo stati un ottimo cda”

L’ex ad rossonero è tornato a parlare del suo periodo a Milanello sviscerando cifre e rivelando una bomba di calciomercato

Uomo di fiducia della proprietà cinese del Milan, Marco Fassone ha rivestito un ruolo di spicco in quell’anno abbondante con Yonghong Li presidente. L’allora amministratore delegato è tornato oggi a parlare a Il Sole 24 Ore della sua gestione del club rossonero, sviscerando le cifre delle spese e degli indebitamenti e rivelando un retroscena di mercato che coinvolge l’attuale asso juventino Cristiano Ronaldo.

Le parole di Fassone

Sulla sua gestione: “Credo che il Milan sia stato guidato da un ottimo consiglio di amministrazione. Non c’ero solo io come amministratore delegato, ma anche, come consiglieri, l’avvocato Roberto Cappelli, Marco Patuano e Paolo Scaroni. Questi due sono presenti ancora nel nuovo cda. Tutte le decisioni erano prese all’unanimità. Eravamo non amici, ma quasi. La realtà è che sotto la mia gestione, rispetto al 2016-17, abbiamo fatto 20 milioni di ricavi in più e 50 milioni di margine in più. Il rosso di 126 milioni comprende 45 milioni di componenti straordinari, spesate integralmente da Elliott e sono dovute per 22 milioni a svalutazioni di calciatori come Kalinic e Bacca. Per 17,5 milioni ad accantonamenti per me e altri 5 manager che sono usciti dal club. E per la parte restante per pagare i giocatori della seconda squadra, che è stata abbandonata, e per accantonare le risorse per un’eventuale multa della Uefa. Senza questi 45 milioni di svalutazioni e accantonamenti, io avrei chiuso il bilancio con una perdita di 81-82 milioni, che sarebbe stata migliore rispetto al business plan iniziale. I costi sono aumentati per i salari dei giocatori acquistati e per le trasferte Uefa, che non c’erano l’anno prima. Ma gli altri costi generali sono diminuiti di 6 milioni. In ogni caso il valore della rosa di oggi è molto superiore al valore della rosa di giugno 2016“.

Su Yonghong Li: “Non l’ho più sentito. Ogni tanto sento il suo braccio destro David Li. Ignoro da dove siano arrivati i soldi dell’operazione, se fossero suoi o in prestito. Però nell’operazione erano coinvolti gli advisor più prestigiosi. Perché avrei dovuto dubitare?“.

Su CR7 in rossonero: “Sì, Mr Li voleva Cristiano Ronaldo al Milan perché riteneva avesse una grande forza sul mercato cinese. Il giocatore voleva andarsene da Madrid. Ci siamo visti nel luglio 2017 con il suo procuratore Mendes, per verificare i costi e la disponibilità del giocatori. Poi lo convinsi a lasciar perdere il sogno: Ronaldo costava troppo“.

Pillola di fanta

In pochi avrebbero potuto immaginare che Ronaldo al Milan potesse esser qualcosa in più che semplice fantamercato. Il portoghese è invece stato effettivamente sondato dai rossoneri e, se non fosse intervenuto Fassone, magari ora vestirebbe proprio quella maglia. Come sarebbero cambiati a quel punto gli equilibri della nostra Serie A? SOGNO


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