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Napoli, Ancelotti: “Voglio dare fiducia ai giocatori. Cavani? Sto bene senza”

Carlo-Ancelotti-fischio
© imagephotoagency.it

Il tecnico partenopeo analizza il momento che sta attraversando la sua squadra, dal cambio di modulo alla mentalità vincente

Dopo la grande vittoria in campionato contro l’Empoli – che lo ha riportato a -6 dalla Juventus – il Napoli ha sfoderato un’altra grande prestazione al San Paolo: gli azzurri hanno pareggiato 1-1 contro il Psg, nella 4^ giornata del girone di Champions League. Per quanto mostrato in campo dai suoi, Carlo Ancelotti può dirsi – ancora una volta – più che soddisfatto. “Una delle cose che probabilmente mi ha più spinto a tornare in Italia è stata la mia lingua. L’italiano è perfetto per fare ai giocatori discorsi emozionali – esordisce il tecnico dei partenopei ai microfoni di “DAZN”, che poi continua – Appena arrivato ho cercato di cambiare qualcosa nel modulo, ma in maniera graduale. All’inizio è stata dura per Mertens perché non partiva spesso dall’inizio, ma poi ha capito. Sono contento che si sia arrabbiato di questo, mi avrebbe stupito il contrario. Sarebbe stato peggio se avesse mostrato disappunto verso i suoi compagni“.

L’allenatore del Napoli si sofferma poi sulla Champions League e sulla mentalità vincente. “Per fare bene in Europa serve grande esperienza, bisogna sapersi calare in gradi stadi e grandi partite. Se ti manca qualcosa dal punto di vista mentale, allora devi concentrarti solo su quello che devi fare in campo: non esiste pensare ad altro in certi momenti. Io sono uno che vuole dare grande fiducia ai suoi giocatori: cerco di avere autorità persuadendoli, ma sono pronto ad usare anche le maniere forti. Io ho avuto maestri che utilizzavano sia il bastone che la carota. Tutto questo è necessario se vuoi coinvolgere l’intero staff. Voglio che tutti si sentano partecipi: ovviamente a volte rischi affidando certi compiti ad altri, ma così facendo aumenta l’autostima delle persone – spiega Ancelotti, che infine conclude – Era ora che venisse introdotto il Var, anche se a volte commettono ancora degli errori. Cavani? A Napoli ha fatto molto bene, ma sono molto contento dei miei attaccanti. Non mi interessa parlare di lui“.

Pillola di Fanta

Arrivato in estate al Napoli dopo un periodo sabbatico, Carlo Ancelotti ha stupito subito tutti per il suo modo di gestire la rosa. Dal cambio di modulo alla rotazione dei giocatori, fino al maestoso rapporto con la stampa locale. Fin qui, sulla panchina partenopea Carletto ha collezionato – fra Serie A e Champions League – 15 presenze: 9 vittorie, 4 pareggi e 2 sconfitte. MAESTRO

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