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Cagliari-Roma 2-2, le pagelle: Sau eroe sardo, harakiri Di Francesco

Marco Sau attaccante Cagliari

La strategia protezionista del tecnico ospite non funziona, mentre l’attaccante sardo fa esplodere lo stadio nell’ultima occasione possibile

Quanto successo specialmente nei 5′ di recupero assegnati da Mazzoleni al termine della sfida tra Cagliari e Roma è incredibile. Prima le due espulsioni di Ceppitelli e Srna, poi l’inserimento letale di Sau che punisce i giallorossi, protagonisti di una ennesima clamorosa disfatta. Ionita guida la riscossa, Fazio non è più lo stesso e Manolas pecca sul più bello.

Cagliari-Roma 2-2, le pagelle

Cagliari

Cragno 6,5: come era prevedibile, il classe ’94 subisce gol ma si comporta benissimo opponendosi in diverse occasioni agli avversari. Tratto in inganno da una deviazione sullo 0-2, vince la sfida personale che si instaura con Zaniolo. RIFLESSI

Srna 6: l’esterno ucraino è tra i giocatori rossoblu più vivi. Accompagna con frequenza la manovra offensiva dando vita a una bella battaglia tra veterani con Kolarov, poi però nel finale si fa espellere per proteste macchiando la propria gara. ESPERTO MA NON TROPPO

Ceppitelli 5: dopo una partita non indimenticabile, il capitano rossoblu fa coppia con Srna facendosi cacciare prima del fischio finale. Anche se sappiamo com’è andata a finire, la sua rabbia contro il direttore di gara è da punire. IRASCIBILE

Klavan 5,5: come il compagno di reparto non è tra i migliori e tra l’altro, pur essendo inquadrato nella categoria dei “difensori dai piedi buoni”, si vede spesso costretto alla spazzata ad occhi chiusi soprattutto nel primo tempo. Al contrario di Ceppitelli, però, lui resta in campo fino al triplice fischio. PRATICO

Padoin 5,5: a parte un paio di sgroppate, il Talismano non incide sulla gara. E la sua prestazione perde ulteriore valore se messa al confronto di chi gli subentra. VERSIONE BETA

dal 65′ Pajac 6,5: il croato fornisce una spinta continua dal momento del proprio ingresso in campo, e la squadra segue lo stesso trend attaccando e trovando l’incredibile pari. CARICA

Faragò 6: tuttofare rossoblu, stavolta non gioca da terzino ma sostituisce Barella in mediana. Non che incida in maniera particolare, ma dà il suo apporto. INGRANAGGIO

Bradaric 5: altro croato cagliaritano, ma risultato diverso da quello di Pajac. Al centro del campo non illumina praticamente mai l’azione dei padroni di casa e sbaglia spesso le imbucate. COMPASSATO

dall’80’ Cigarini s.v.

Ionita 7: già nel primo tempo coi suoi inserimenti è tra i migliori rossoblu, poi nella ripresa suona la carica e partecipa ad entrambe le reti, una volta da marcatore e una da assistman. RISCOSSA

Joao Pedro 6,5: se anche senza Pavoletti il Cagliari riesce ad intimorire i giallorossi, per la prima ora di gioco è quasi suo esclusivo merito. Il brasiliano è sempre tra i migliori, e oggi di testa realizza anche l’assist per il gol di Ionita. LEADER

Farias 5,5: inizialmente  tra i più frizzanti, poi man mano scende ma continua a preoccupare i difensori romanisti con sporadici ma velenosi tagli in verticale. FERRARELLE

dal 75′ Sau 7: gioca solo 15′, ma basterebbe commentare solo i 3 secondi finali per proclamarlo migliore in campo. Il più sardo tra i sardi si butta alla rincorsa del suggerimento di Ionita e fa esplodere l’Arena al 95′. EROE LOCALE 

Cerri 5,5: partecipa alle azioni e duetta di più – e forse anche meglio – di Pavoletti. A differenza di colui che sosituisce, però, l’attaccante scuola Parma risulta poco concreto. DIALOGHISTA

All. Maran 6,5: compie un’impresa fermando la Roma con una rimonta in 9 contro 11 al 95′. Per alcuni tratti di gara il suo Cagliari chiude la Roma nella propria metà campo, per altri ne subisce la superiorità tecnica. Ma carta canta. PRAGMATICO

Roma

Olsen 7: lo svedese compie un grande intervento in chiusura di primo tempo su Farias e si ripete a 5′ dalla fine su Faragò nell’occasione che porta ai rossi a Srna e Ceppitelli. Avesse parato anche l’ultima, staremmo parlato di un’altra partita. DECISIVO

Florenzi 6: nel primo tempo il capitano giallorosso è una vera spina nel fianco per la difesa di casa, e lo dimostra la discesa che porta alla rete del vantaggio. Coi minuti il suo apporto cala, e difensivamente soffre di più. A TEMPO

Manolas 6: compie vari ottimi interventi in anticipo e in chiusura anche in zone di campo molto distanti dalla propria area di rigore. Nell’occasione decisiva, però, è mal posizionato e non riesce a metterci una pezza in spaccata. COLPEVOLE

Fazio 5: l’argentino non è più lo stesso da qualche gara a questa parte. Compie almeno una sbavatura importante per tempo, anche se sul finale compie due interventi cruciali. MR HYDE

Kolarov 6,5: il serbo è tra i migliori, e nel primo tempo è incontenibile. Spinge, dialoga, crea, poi su punizione – e con l’aiuto della fortuna – finisce per concretizzare. Quarto gol in questo campionato, mai così bene nella sua carriera. RECORD

Cristante 6,5: forse la migliore partita dell’ex atalantino da quando è stato arretrato sulla linea mediana. Trova subito il gol contando i passi per coordinarsi al meglio col piede debole, poi dopo qualche minuto sfiora addirittura il raddoppio. A lungo domina nel mezzo, ma scende nel finale. INCISIVO

Nzonzi 6: il suo lavoro è come sempre più nella sfera dell’invisibile che in quella del visibile. Smista e contiene. DOUBLE FACE

Under 6: il turco ha detto in più occasioni che dopo aver trovato il primo gol stagionale la sua mente si sblocca e non si ferma più. Dopo la perla contro l’Inter, oggi non segna ma si dimostra tra i più vivaci dei suoi. DISINIBITO

Zaniolo 6,5: il diciannovenne è stato il miglior giallorosso delle ultime uscite, e stasera non demerita di certo. Così giovane, l’ex Inter è diventato sempre più centrale e influente nel gioco capitolino e oggi in almeno un paio di occasioni va alla conclusione pericolosa. Se non segna è colpa di Cragno. CENTRALE

dall’89’ Juan Jesus s.v.

Kluivert 5,5: apre la sua gara con un assist che segue il paradosso di Schoedinger: senza avere la certezza della volontarietà, il suo passaggio per Cristante è allo stesso tempo un colpo di genio assoluto e una botta di fortuna indicibile. Nel corso della gara prova tantissime volte il dribbling che gli riesce di rado, smania di fare ma alla fine non fa bene. Se dall’altra parte Farias è Ferrarelle perché non è né liscio né gassato, lui ha invece una quantità di bollicine tale da rendere quel bicchier d’acqua di difficile ingerimento. BRIO ROSSA

dal 75′ Lu. Pellegrini s.v.

Schick 5: il ceco manca l’appuntamento col pallone per due volte nella prima frazione dando la sensazione di esser davvero troppo poco cattivo per rivestire il ruolo di centravanti. Si aspetterà all’infinito per capire se possa valere la cifra spesa? INCONSISTENTE

dall’83’ Pastore s.v.

All. Di Francesco 5: il tecnico capitolino è secondo qualcuno il primo e secondo altri l’ultimo tra i colpevoli di questa terribile stagione della Roma. Oggi le certezze sono però due: la sua squadra non trova rimedi ai propri mali e i cambi operati nella ripresa portano i giallorossi a chiudersi e arretrare il proprio baricentro L’effetto finale di tale mossa è sotto gli occhi di tutti. HARAKIRI

Cagliari-Roma 2-2: cronaca, tabellino e commento

1 commento

1 commento

  1. Enrico Lussetti

    9 dicembre 2018 at 11:13 pm

    Tutta colpa di Di Francesco? Dubito…
    Intanto, il Cagliari pochi minuti prima della rimonta aveva effettuato dei cambi rivelatisi molto efficaci, e i giocatori sostituiti da Di Fra stavano rendendo pochissimo a fine partita, in base ai giudizi pressoché unanimi dei commentatori. Anche mettere a un minuto dalla fine un difensore in piu’ per difendere il risultato non mi pare una particolare follia – per altro l’errore decisivo non è stato suo, ma di un Manolas non in gran forma (ma non era fresco di infortunio…?).
    Se il pareggio fosse veramente colpa delle sostituzioni della Roma, vorrebbe dire che la rosa è davvero scarsa… E’ palese che è anche una questione di testa e di nervi, altrimenti non si prende gol con due giocatori in più e tre difensori in campo, neanche fossero dei ragazzi della Primavera.
    Trovo ingiusto e un po’ infantile voler fare di un allenatore che si è dimostrato negli anni serio e competente il caprio espiatorio della situazione.
    Forse giova anche ricordare che la Roma di quest’anno non è la Juve – e nemmeno la Roma dell’anno scorso, per l’esattezza – e che il Cagliari non è il Chievo o il Frosinone (lo dicono i nomi in rosa e la classifica), e che in definitiva ha pareggiato in casa, con una partita gagliarda ma per il rotto della cuffia.
    Ci vuole un po’ di equilibrio, anche nelle sconfitte – o pareggi – e nelle delusioni. Gli sfoghi isterici e lo scaricabarile possono solo fare altri danni.

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