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Europa League, la scheda dello Zurigo: squadra imprevedibile ma senza stelle

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Focus sullo Zurigo, avversario del Napoli nei sedicesimi di finale di Europa League: il giovane tecnico Magnin il punto di riferimento di una squadra imprevedibile ma senza stelle

Messa ormai alle spalle l'eliminazione dai gironi di Champions League, il Napoli è pronto a concentrarsi sull'Europa League. Il sorteggio dei sedicesimi di finale, andato in scena a Nyon, ha decretato un avversario abbordabile per i ragazzi di Ancelotti: gli svizzeri dello Zurigo. Avversario di sicuro non dei più temibili, come testimoniano anche i risultati ottenuti in questo avvio di stagione. Per i ragazzi di Magnin quarto posto in campionato – con 24 punti di distanza dallo Young Boys capolista – e secondo posto nel gruppo A di Europa League, alle spalle del Bayer Leverkusen. Squadra equilibrata quella degli svizzeri, che non possono vantare vere e proprie stelle in rosa. Avversario di sicuro da non sottovalutare, ma che dovrebbe essere alla portata dei partenopei.

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La formazione tipo

Magnin è uno a cui piace variare, ma il modulo maggiormente utilizzato dallo Zurigo è il 4-2-3-1. I pericoli principali sono rappresentati dai quattro in avanti. Marchesano è il trequartista, al suo fianco Kololli e Khelifi. La punta è invece il giovane nigeriano Odey. Da segnalare anche la presenza in difesa dell'ex Udinese Nef.

Zurigo (4-2-3-1): Vanins; Dixon, Bangura, Nef, Maxso; Pálsson, Kryeziu; Khelifi, Marchesano, Kololli; Odey. All. Magnin

L'allenatore

Il tecnico dello Zurigo è Ludovic Magnin, ex calciatore alla prima esperienza da allenatore. Arrivato sulla panchina della prima squadra dopo tre anni alla guida dell'Under 21, il giovane tecnico 39enne non sta facendo proprio benissimo. Nelle 43 partite in cui ha guidato la squadra per lui sono infatti arrivate 18 vittorie, ma anche 13 pareggi e 12 sconfitte, per una media di 1,56 punti a partita. Considerata l'assenza di una vera e propria stella resta però il punto di riferimento degli svizzeri.

Il capitano

Il capitano è Victor Pálsson, centrocampista centrale di origini islandesi. Arrivato allo Zurigo nell'estate del 2017 al termine di una lunga trafila, l'islandese è un mediano che – all'occorrenza – può essere utilizzato anche come difensore centrale. Tra le sue grandi caratteristiche non c'è di sicuro quella di portare a casa bonus, ma come schermo davanti alla difesa potrebbe recare dei problemi all'attacco del Napoli. Per lui con lo Zurigo sono arrivate 59 presenze, nelle quali ha trovato tre gol e tre assist. Dal 2014 è anche nel giro della nazionale maggiore islandese, con la quale ha totalizzato appena 11 presenze.

La stella

Gli svizzeri non hanno una vera e propria stella. Il calciatore da tenere maggiormente d'occhio è sicuramente Benjamin Kololli. Centrocampista kosovaro classe '92, Kololli sta disputando una grande stagione e, nonostante il ruolo, è il secondo miglior marcatore del club. Impiegato quasi esclusivamente largo a sinistra, il numero 70 è dotato di una discreta tecnica e di buona finalizzazione, come confermano anche i numeri: per lui nove gol e sei assist in 24 presenze stagionali tra tutte le competizioni. Numeri confermati anche in nazionale, dove può infatti vantare nove presenze e ben tre gol.

I punti di forza

Lo Zurigo non ha un punto di forza che lo contraddistingue. Il reparto più pericoloso degli svizzeri è però quello offensivo, dove oltre al già citato Kololli, ci sono anche Marchesano, Khelifi e il capocannoniere della squadra Odey. L'attaccante nigeriano, nonostante la giovane età (20), è infatti il miglior marcatore della squadra con 10 gol in 26 presenze.

I punti deboli

Se l'attacco può essere considerato il punto forte della squadra, la difesa rappresenta allora quello debole. Anche se gli svizzeri hanno chiuso il gruppo A con la miglior difesa, affrontare un attacco come quello del Napoli potrebbe creare non poche difficoltà. La coppia di centrali non ha infatti nella velocità uno dei suoi punti forti, e contrastare attaccanti rapidi come Mertens e Insigne non sarà facile.


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