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Inter-Udinese 1-0, le pagelle: Icardi trascinatore, si salva la difesa ospite

Mauro Icardi-Valon Behrami Inter-Udinese
© imagephotoagency.it

Il capitano nerazzurro si carica la squadra sulle spalle, ma nonostante il ko ben figurano anche i tre centrali difensivi ospiti

L'Inter batte 1-0 l'Udinese in questo primo anticipo della 16^ giornata di Serie A grazie al cucchiaio dagli undici metri di capitan Icardi, autore di una gara da vero trascinatore. Imprecisi Brozovic e Mandragora, mentre tra i migliori friulani ci sono quelli che si dedicano con più attenzione alla fase difensiva.

Inter-Udinese: le pagelle

Inter

Handanovic 6: è praticamente un turno di riposo quello che spetta al portiere sloveno, impegnato solo qualche volta in disimpegno e mai realmente con le mani. RELAX

Vrsaljko 6,5: il terzino croato ha caratteristiche più offensive del collega D'Ambrosio, a cui viene preferito, e si vede. Il triangolo che forma con Joao Mario e Politano dà parecchi grattacapi agli avversari e le sue discese sulla corsia sono spesso premiate dai compagni. Esteticamente molto bello il colpo di tacco con cui smarca il portoghese nel primo tempo. PROPULSIONE

De Vrij 6,5: in varie occasioni si ha la sensazione che gli avversari tentino di fare i salti mortali per passarlo e si trovino di fronte un giocatore che con un solo movimento (e nei nostri pensieri con un'espressione di sufficienza), ne vanifica gli sforzi. SUPERIORE

Skriniar 6: un disimpegno errato e qualche buon intervento nella partita dello slovacco, che stasera non brilla quanto il proprio compagno di reparto. MESTIERE

Asamoah 6: dopo delle prestazioni negative come quelle messe in campo dal ghanese nelle ultime uscite si rischia di perdere le certezze e sprofondare nelle sabbie mobili, ma il laterale nerazzurro se la cava proponendosi anche in avanti in un paio di situazioni. TENUTA MENTALE

Borja Valero 5,5: la sua non è una serata particolarmente storta, ma quando esce l'Inter trova nuova forza. Effettua due tiri sgangherati nella prima frazione, il primo dei quali convince oltretutto Abisso a garantire all'Inter il vantaggio invece che concederle un'allettante punizione dal limite. SCONVENIENTE

dal 54′ Lautaro 5,5: il Toro non incide particolarmente, ma il cambio di modulo al quale costringe i suoi spegne la fiamma bianconera e costringe gli ospiti alla prudenza. PEDINA

Brozovic 5,5: non la migliore delle partite per il croato, oggi poco preciso nel giro palla. APPROSSIMATIVO 

Joao Mario 6,5: viene subito spostato da Spalletti sul centrodestra e forma un affiatato team con Vrsaljko e Politano da quella parte. E pensare che si pensava dovesse vivere una stagione da esubero. CENTRALE

Politano 6,5: l'ex Sassuolo è dal primo momento il giocatore più frizzante dei padroni di casa. Attacca con continuità e, come ripetuto ormai fino alla noia, si intende benissimo coi compagni di corsia. BRIOSO

dall'85' Nainggolan s.v.

Icardi 7: il capitano della Beneamata lotta, corre, svaria, aiuta i compagni e solo per ultimo segna un pregevole calcio di rigore scegliendo per la terza volta in carriera la trasformazione “alla Totti ad Euro 2000”. Il guardalinee gli nega la doppietta personale, la sfortuna di aprire le marcature dopo 20′ della ripresa con un colpo di testa che va fuori solamente di qualche centimetro. TRASCINATORE

Keita 6: il senegalese non trova la zampata decisiva, ma non può esser valutato solo per quello. Sulla sinistra attacca con frequenza concedendosi anche un paio di doppi passi fulminanti e serve ai compagni buoni palloni per la conclusione. Al tiro ci va in prima persona al 43′, ma Musso è bravo a negargli la rete. DRIBBLATORE

dal 69′ Perisic 6: meglio oggi in venti minuti che in tutte le ultime uscite, pur non facendo i fuochi d'artificio. Il croato replica abbastanza fedelmente la prestazione del giocatore che sostituisce, dribblando e mettendo in mezzo dal fondo. RIPOSATO

All. Spalletti 6,5: indovina subito una mossa scambiando di posizione le due mezzali, poi lo fa una seconda volta inserendo un attaccante nel momento di maggiore difficoltà. Alla fine dimostra nuovamente la propria flessibilità tattica passando a giocare con una difesa a tre negli ultimi 10′. VEGGENTE

Udinese

Musso 6: l'estremo difensore argentino compie due ottimi interventi – il primo di piede sulla deviazione di un compagno, il secondo su Keita – ma anche un paio di uscite insicure e di rinvii imprecisi. ALTI E BASSI

Larsen 6: il danese dimostra di non sentirsi fuori luogo in una difesa a tre nonostante venga sfidato spesso dai propri diretti avversari. La sua indole da laterale si vede quando, in un paio di occasioni, si riversa in avanti senza palla ma anche senza essere premiato. ISTINTO

Ekong 6,5: è tra migliori dei suoi. Marca molto stretto Icardi e lo chiude almeno in 2 o 3 occasioni, è molto attento e fisicamente ben strutturato. Perde il premio di man of the match probabilmente solo per via di quel dannato penalty. CONCENTRATO 

Nuytinck 6: buona anche la prestazione dell'olandese, che si accoda ai suoi due compagni di reparto con diversi interventi precisi. ATTENTO 

Ter Avest 5: un terzino impiegato come esterno a tutto campo è una garanzia difensiva ma non offensiva, lui invece paradossalmente fa meglio in avanti. È tra i migliori ad inizio ripresa, quando l'Udinese ha il suo migliore momento, ma per il resto si fa saltare di continuo dai propri avversari. BIRILLO

dal 92′ Vizeu s.v.

Fofana 6: il francese è il miglior centrocampista bianconero, ma allo stesso tempo anche l'autore di quel tocco con la mano che concede il tiro dal dischetto agli avversari. Dà un notevole apporto fisico e dinamico, esce spremuto delle sue energie e abbattuto per lo svantaggio. SFORTUNATO

dall'85' Machis s.v.

Behrami 5,5: la garanzia è che non tira mai indietro la gamba, ma in impostazione è impreciso e in interdizione un po' falloso. AVVENTATO

Mandragora 5: la sua prestazione aggiunge a quella di Behrami qualche accompagnamento della manovra, ma se il risultato è il tiro alle stelle con cui vanifica la grande occasione capitatagli ad inizio ripresa, forse sarebbe meglio restare indietro. SPRECONE

D'Alessandro 6,5: come Ter Avest, il paradosso delle corsie friulane colpisce anche il ragazzo scuola Roma, ma al contrario. Nato esterno d'attacco, D'Alessandro dovrebbe fare della spinta la propria migliore caratteristica, ma oggi si mette in mostra soprattutto per l'abnegazione. Compie diverse chiusure importanti ed è l'ultimo a gettare la spugna. Probabilmente ha un polmone di scorta. DEDITO

Pussetto 5,5: scelto nuovamente contro una big al posto di Lasagna, l'argentino si ritaglia qualche occasione ma non la sfrutta. Non sempre preciso negli scambi col connazionale De Paul, sfortunato sulla girata che sul finale sfiora il palo alla destra di Handanovic. IMPRECISO

De Paul 6: non crea tantissime occasioni (conclude una volta ad inizio ripresa), ma El Pollo ha effettivamente due piedi più educati di ognuno dei suoi compagni. Il tunnel su Brozovic all'80' ne ha la controprova. TECNICO

All. Nicola 6: torna a casa con zero punti, ma vende cara la pelle contro la terza forza del nostro campionato. RESISTENTE

Inter-Udinese 1-0: cronaca, tabellino e commento


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