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Milan, Higuain non rende: criticarlo è ingiusto, ma rischia di essere un flop

Gonzalo Higuain Milan

L’attaccante rossonero non riesce a determinare come vorrebbe: tra squalifica e infortuni, l’argentino è in seria crisi di gol e prestazioni

Arrivato in estate insieme a Caldara dalla Juventus, è stato presentato come il colpo dell’anno da parte del Milan. Gonzalo Higuain ha firmato un contratto in prestito annuale con il Diavolo, senza però – probabilmente – esserne molto convinto. I bianconeri gli hanno imposto di lasciare Torino, e lui ha dovuto “adattarsi”. Il Milan non giocava né la Champions League né lottava per lo scudetto, e lui ha dovuto farselo andare bene. L’argentino ha scelto una squadra in difficoltà, che aveva bisogno di un leader vero: l’ex Real Madrid sa come si vince, ed è arrivato al Milan con tutte le intenzioni di mostrarlo ai compagni. Sapeva che sarebbe stato difficile, ma forse non così tanto. Tra infortuni e squalifiche, Higuain fatica a caricarsi la squadra sulle spalle e a fare la cosa che meglio gli è riuscita in questi anni in Italia: essere decisivo. Il Milan è la sua grande occasione per dimostrare alla Juventus di non essere inferiore a Cristiano Ronaldo, per dimostrare al nostro campionato di esser ancora il miglior bomber in circolazione, per dimostrare all’Europa di aver ancora tanto da dare. Ma soprattutto, per dimostrare a sé stesso che il “Pipita” può ancora fare la differenza.

Dopo un buon inizio di stagione – in cui ha messo a segno 2 gol e 1 assist nelle prime 4 partite – Higuain ha accusato il primo problema muscolare, che lo ha tenuto fermo ai box durante i match con Empoli e Sassuolo. Poi l’argentino è tornato, cercando innanzitutto di fare un lavoro funzionale per la squadra. Nel 4-3-3 di Gattuso – prima ancora dell’incredibile striscia di infortuni – il numero 9 era la perfetta punta di diamante. Ecco quindi la bella doppietta contro il Chievo ed il gran gol al volo contro la Sampdoria: in un mese sono arrivate 4 vittorie ed una sola sconfitta, seppur nel derby contro l’Inter. Poi però, nel momento migliore della squadra e dell’attaccante, il buio più totale. Tragicamente, la crisi è iniziata proprio contro la Juventus, big match andato in scena domenica 11 novembre a San Siro. La Vecchia Signora ha agevolmente regolato i padroni di casa per 0-2, ma quella è senza dubbio stata la partita – in negativo, ovviamente – di Gonzalo Higuain: prima il rigore sbagliato – o meglio, parato da Szczesny – nel primo tempo, poi la clamorosa espulsione nel finale, con nervosismo ed accese proteste nei confronti dell’arbitro. Risultato: due giornate di squalifica per l’attaccante, che – nonostante il tentativo di ricorso – si vede costretto a guardare dalla tribuna le gare con Lazio e Parma.

Crollo sotto tutti gli aspetti per Higuain, che non riesce a segnare in casa nemmeno in Europa League contro il tenero Dudelange. Poi il ritorno fra i convocati in campionato: due partite brutte e spente giocate dall’argentino, due deludenti 0-0 contro Torino e Bologna. Nessun gol, poche emozioni. In mezzo, per di più, la cocente eliminazione dall’Europa League per mano dell’Olympiakos, che ne rifila addirittura 3 al Milan: sono proprio quelle le partite per cui i rossoneri hanno acquistato l’argentino, che però è ingiustificatamente mancato all’appello. Nonostante le mille difficoltà, il Milan è comunque quarto in classifica – complici anche i colpevoli ritardi di Lazio e Roma. Ciò che più preoccupa, però, è proprio la situazione Higuain: 5 gol in 12 partite di Serie A sono troppo pochi. Arrivato con tanta voglia di dimostrare, si è presto convinto dell’ambiente e dei compagni che aveva intorno: fin dalle prime giornate è parso un giocatore volenteroso ed umile, disponibile al sacrificio e decisivo sotto porta. Poche settimane più tardi, però, la bolla che si era costruito è scoppiata. Higuain non riesce più a vivere quel sogno che si era prefissato: ora si trova dentro ad un incubo. Il rischio di essere un flop a fine stagione è molto grande, così come quello di non raggiungere nessun obiettivo importante a fine anno. Se fino a qualche mese fa non era neanche da prendere in discussione, ora invece non è più così certo che il Milan riscatti Higuain. E se in estate i rossoneri dovessero decidere di puntare su altro di più economico – con la Juventus che si gode Cristiano Ronaldo – il futuro di Higuain diventa sempre più incerto.


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