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Milan, Mirabelli: “Sbagliato dare la fascia a Bonucci. Ronaldo voleva vincere l’Europa League”

Massimiliano-Mirabelli

Un Mirabelli senza freni ha analizzato la sua esperienza al Milan: tra colpi sfumati, il rinnovo di Donnarumma e l'occasione Cristiano Ronaldo

Nel corso della trasmissione Qui Studio Voi Stadio, in onda sull'emittente Telelombardia, l'ex direttore sportivo del Milan, Massimiliano Mirabelli, ha risposto a molte domande sui suoi mesi in rossonero, dando chiarimenti su molte situazioni vissute a Milano. Esperienza senza dubbio travagliata quella di Mirabelli, che ha dovuto affrontare la comlicata gestione cinese. Tra gli argomenti trattati non poteva non esserci il caso Donnarumma e la gestione del rinnovo del ragazzo, ma anche i calciatori acquistati – tra cui Bonucci  -, quelli sfumati – Aubameyang – il sogno Cristiano Ronaldo e la travagliata gestione Yonghong Li. 

Su Donnarumma: “Quando siamo arrivati avevamo delle richieste per lui e, essendo a 11 mesi dalla scadenza, avremmo potuto perderlo a gennaio. Il PSG aveva pronto un ingaggio da 12 milioni. Con il suo rinnovo abbiamo fatto un capolavoro perché non abbiamo pagato un euro di commissioni, nonostante le richieste fossero alte”. 

Sul rapporto con Raiola: “Quando siamo andati via alcuni procuratori hanno festeggiato perché tutti i giocatori ceduti non hanno avuto incentivi all'esodo. Raiola? Avrei bisogno di 4-5 avvocati. Quando Donnarumma decise di firmare se ne andò”.

Su Cristiano Ronaldo: Mi era stato detto che era possibile acquistarlo. Non è stata un'illusione. Con la proprietà attuale Cristiano Ronalo sarebbe al Milan matematicamente. L'assenza dalla Champions non era un problema, perché Ronaldo ci disse che avrebbe voluto vincere l'Europa League, un trofeo che non ha mai alzato. Ero convinto, avevo definito ingaggio e costo del cartellino, Non temevo brutte figure. Fassone, fatte le analisi, ha bloccato tutto”. 

Su Aubameyang: “Noi volevamo lui e lui voleva noi. Avevamo un accordo con lui e con il Borussia Dortmund ma poi si è intromesso il padre. Montella voleva Kalinic e avevo la pressione del mio allenatore, Prima di andare via abbiamo parlato con Morata, Immobile, Benzema e abbiamo avviato la trattativa per Higuain”.  

Sugli acquisti“André Silva abbiamo preso un giocatore forte, ma da aspettare. Tra qualche anno sarà uno dei più forti al mondo e può portare una plusvalenza di 15 milioni. Kessié ha avuto molte richieste, tutti i giocatori che ho acquistato possono portare una plusvalenza”. 

Su Bonucci: “È stata una possibilità da prendere al volo. Capisco che il tifoso possa essere amareggiato e arrabbiato, ma posso assicurare che Bonucci ha dato l'anima per il Milan. Abbiamo sbagliato a dargli la fascia, ci assumiamo tutte le responsabilità. Ha creato problemi nello spogliatoio. Aveva una situazione familiare complicata, spesso faceva il pendolare tra Milano e Torino”. 

Su Yonghong Li: “Chi vende un'azienda dovrebbe fare le dovute verifiche. Il closing saltò per gli ultimi 100 milioni ma Finivest tenne viva la trattativa. Quando chiedevamo chiarezza a Fassone, ci diceva che i cinesi non leggono i giornali. I bonifici ci tenevano in tensione, ma, all'ultimo giorno, arrivavano. Nei giorni precedenti all'ultimatum di Elliott c'era chi voleva comprare il MIlan, ma Yonghong Li ha rifiutato, perdendo tutto, nonostante avesse dei compratori. Assurdo”.

 


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