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Serie A

Milan-Torino, Mazzarri: “Dovremo essere perfetti, ma non sarà decisiva”

Il tecnico dei granata è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia della sfida di San Siro contro il Milan valida per la 15^ di A

Una sfida dalla caratura europea quella che si terrà domani a San Siro tra i padroni di casa del Milan e il Torino, arrivato al sesto posto dopo la vittoria della scorsa giornata di Serie A. Alla vigilia di questo match è intervenuto in conferenza stampa il tecnico ospite Walter Mazzarri, che si è espresso sull’avversario e sulle motivazioni del suo gruppo.

Le parole di Mazzarri

Su Gigi Radice: “Mi sembra giusto e doveroso ricordare un grande allenatore della storia del Torino. Mi ricordo che Radice era un grande innovatore, ha cambiato il modo di allenare e di giocare a calcio. Mi sembra il minimo fare le condoglianze alle persone a lui care, che sentono più di tutti la sua mancanza. Questo è un giorno triste per il calcio“.

Su Gattuso: “Sta facendo un ottimo lavoro e i numeri parlano per lui. Anche in situazioni di emergenza è riuscito a fare bene. In casa, il Milan ha perso solo contro la Juventus. A noi toccherà fare una partita perfetta, non sappiamo come giocherà il Milan visto che ha cambiato spesso modulo, quindi ci siamo preparati a tutte le soluzioni. E nonostante l’emergenza, hanno giocatori come Higuain, Suso, Cutrone, Calhanoglu e Kessié. Calciatori di assoluto valore, basta guardare il loro curriculum“.

Sulla concentrazione: “Se un giocatore non riesce a concentrarsi quando gioca contro il Milan, c’è davvero da preoccuparsi. Mi sono arrabbiato giovedì, ma ci può anche stare che uno non sia concentrato al massimo in una partita come quella di giovedì. Ma con il Milan non credo ci possa essere questo problema. Vedremo domani“.

Sul valore della sfida: “A venticinque gare dalla fine, non me la sento di dire che sarà la partita decisiva. Come ho detto quando è iniziato il campionato non dobbiamo guardare la classifica, dobbiamo pensare a fare il meglio. E il meglio lo si fa pensando partita dopo partita. Quando abbiamo giocato al top abbiamo messo in difficoltà anche squadre di alta classifica. E mi riferisco al secondo tempo con l’Inter o la Roma, oltre alla partita importante con la Fiorentina in cui non siamo stati abbastanza concreti. E dobbiamo migliorare“.

Sul sistema di gioco: “Posso anche variare modulo a partita in corso, soluzioni ne ho tante. Ansaldi può anche fare il centrocampista“.

Su Aina: “È entrato benissimo contro il Genoa ma con il Sudtirol era distratto. È un ragazzo giovane con potenzialità enormi, sono sicuro che diventerà fortissimo. Non capisce bene l’italiano, deve darmi la certezza che entri sempre con la concentrazione giusta“.

Su Zaza: “Giovedì sera qualcosa in più ha fatto. Finora non ha giocato tanto: quando ha giocato a volte ha fatto bene, a volte meno bene, a volte peggio. Sa anche lui che può fare meglio. Quando è arrivato magari pensava di giocare da subito. Se non hai la giusta concentrazione entri e fai meno bene“.

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