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Milan-Torino, la sfida del Gallo Belotti: da tifoso a pericolo numero uno

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© imagephotoagency.it

L'attaccante ha approcciato al calcio vestendo una sciarpa rossa e nera tra gli spalti di San Siro, e ora in quello stadio cercherà di dargli invece una delusione

Quando si è tifosi ci sono sfide speciali come i derby, o come quelle contro le dirette avversarie per un posto in vetta, in Champions o anche in zona salvezza. Ma quanto può esser strano per un calciatore giocare contro la squadra amata nella propria infanzia? Non è questione di tifare contro se stessi – si parla di professionisti -, ma di sensazioni a livello subliminale. Che effetto farebbe a chi ha avuto per una vita il poster di Del Piero o Totti in camera dover dare un dolore alla sua Juve o alla sua Roma? E a chi ha avuto quello di Shevchenko farlo al suo Milan? Ecco, a quest'ultima domanda potrebbe rispondere Andrea Belotti, che guiderà il Torino contro i rossoneri in questa 15^ giornata di Serie A.

Quando era un bambino, suo fratello Manuel lo iniziò al mondo del calcio accompagnandolo a San Siro per toccare con mano la grande era Berlusconi ricca di trofei. In camera appende la gigantografia di Andriy Shevchenko, che vuole emulare in campo coi gol e fuori con l'eleganza del low-profile caratteriale. La determinazione nell'inseguire questo sogno lo ha portato a divenire un professionista, uno di quelli che domani al Meazza scenderà in campo per ispirare i calciatori del futuro, pur con un'altra maglia rispetto a quella della sua squadra del cuore.

E non sarà la prima volta, anzi. A 24 anni, Belotti ha affrontato il Milan già in nove occasioni – due con il Palermo e sette con il Toro, di cui una in Coppa Italia – e gli ha segnato già tre gol. A secco nella sua prima stagione in granata, il Gallo ha segnato sia all'andata che al ritorno che in Coppa in quella 2016-17, per poi rimanere nuovamente a secco lo scorso anno. Per un discorso di alternanza il Milan dovrà preoccuparsi di marcarlo stretto e, nel caso in cui non riuscisse ad evitare il gol, dovrà stare ancora più attenta al ritorno. Nella speranza che non ci si rincontri poi anche in Coppa Italia.


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