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Parma-Roma, Di Francesco: “Dzeko e Schick alla pari, Perotti da valutare”

Parma-Roma, Di Francesco: “Dzeko e Schick alla pari, Perotti da valutare”

Il tecnico giallorosso interviene in conferenza stampa alla vigilia della sfida del Tardini. Queste le sue parole sulla sfida e sui dubbi di formazione

La vittoria casalinga per 3-0 contro il Sassuolo ha rianimato una piazza demoralizzata dal cammino in campionato della Roma, risalita così a -4 dalla quarta posizione occupata dai cugini della Lazio. L'ultimo incontro del girone d'andata e del 2018 vedrà i capitolini in trasferta sul campo di un Parma sorprendentemente ancora in piena lotta per un posto in Europa. Queste le parole nella conferenza stampa della vigilia di Eusebio Di Francesco.

Le parole di Di Francesco

Sulla gara: “I numeri sono chiari, hanno fatto 25 punti. Non fanno del possesso palla ma vanno in verticale e ripartono sfruttando le caratteristiche dei loro attaccanti. Dobbiamo dargli meno possibilità di ripartire“.

Su Schick: “Sta bene, oggi si è allenato e ha recuperato. Dzeko è pronto per fare il titolare ma ad oggi c'è possibilità per entrambi di giocare dal 1′, anche perché devo considerare le tante partite ravvicinate“.

Su quanto successo in occasione di Inter-Napoli: “Io sto con Ancelotti che dice che ci fermeremo noi in caso. Se è lo Stato a non regolamentare per bene siamo noi chiamati a dare una risposta importante. Condivido pienamente. Noi andiamo spesso allo stadio più per offendere che per tifare. Abbiamo fatto tanti discorsi per le scuole ma non cambia, si è spesso presi di mira per offendere e non per gioire. Ci sono esempi come l'Inghilterra: bisogna essere duri, decisi. E come ha detto Carlo, non possiamo che fermarci“.

Su Perotti: “Farlo giocare due gare di fila è un rischio visto il suo percorso, ma sono stato contento della sua prestazione a livello fisico e valuterò. Oggi non era al top ma in 24 ore può migliorare“.

Su El Shaarawy: “Ha superato brillantemente il provino ed è tra quelli che potrebbero anche partire dal 1′“.

Sulla mediana: “Una variazione è da rimandare dopo la sosta. Pellegrini ha fatto ieri il primo allenamento e già è un vantaggio per noi averlo, ma ci penseremo più in là“.

Su Gervinho: “Ho fatto comprare dalla società 3-4 fucili (ride). Ha grandi qualità e loro le sfruttano bene, dobbiamo essere in superiorità numerica in copertura ed essere bravi nelle letture“.

Su D'Aversa: “I centrocampisti sono più intelligenti per fare gli allenatori (ride ancora). Lui è in gamba, sii è conquistato la Serie A attraverso il lavoro. Fa un calcio differente dal mio, ma credo abbia sfruttato le caratteristiche dei suoi giocatori“.

Sul mercato: “Alla fine si può guardare tutti i reparti, dipende anche dalle situazioni che si creeranno. E poi voglio che resti alla Roma solo chi ha sempre il desiderio di mettersi in discussione. Ma col direttore abbiamo parlato pochissimo di mercato, ora serve fare punti“.

Sull'obiettivo quarto posto: “Ci sentiamo in corsa, anche la classifica lo dice perché non ci sono tanti punti di distacco. L'anno scorso abbiamo recuperato almeno altrettanti punti dalla Lazio. La scorsa è stata la migliore prestazione a livello tecnico, voglio vedere così i miei calciatori. Il Sassuolo cerca di giocare e ci ha facilitato, ma domani è una partita totalmente differente e dovremo esser bravi a cambiare testa“.

Su Karsdorp: “Ha subito un colpo ieri ed è da valutare, ma è un giocatore che tengo in considerazione“.

Sulla strategia per domani: “Ci vuole pazienza, ma bisogna anche fare gol quindi non troppa. Dobbiamo essere bravi a forzare a volte delle giocate, cercare l'uno contro uno e scardinare la loro linea difensiva Il rischio ripartenze c'è, dovremo essere bravi“.

Su Zaniolo e Pellegrini: “Per me possono benissimo coesistere. Pellegrini il mediano sa farlo, può giocarci. Riesce a ricoprire più ruoli, ha una duttilità unica, è dinamico e fa bene entrambe le fasi. Menomale che li ho, è una fortuna averli entrambi, non una sfortuna“.


Appassionato di calcio e scrittura sportiva, abituale del calciotto del venerdì sera e presidente di FantaLega impegnato ogni anno in tre diversi fantacalci (perché basta vincerne uno per potersi definire "campione", no?). Poi anche giornalista pubblicista, laureato e tutto il resto.

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