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Serie A

Roma-Sassuolo 3-1: metamorfosi Schick, gioia Zaniolo. Europa a vista

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L’attaccante ceco sfiora l’autogol, poi si trasforma e conduce l’attacco giallorosso. Perla del giovane trequartista che fa sognare l’Olimpico: la Champions è nuovamente a portata

La Roma torna a sorridere. Con un pizzico più di ansia di quanto non racconti il 3-1 finale con cui i giallorossi schiacciano il Sassuolo nella 18^ giornata di Serie A, di scena nel giorno di Santo Stefano.

Partenza con brivido per Olsen che sbaglia un rinvio armando il sinistro da lontano di Berardi: bravo però il portiere a recuperare la posizione e deviare in angolo. La Roma si scuote con Florenzi che lancia in profondità Schick. L’attaccante entra in contatto con Ferrari al limite dell’area; per l’arbitro è rigore, il VAR (dopo 4 minuti) conferma. Dal dischetto era già pronto Perotti, che ritrova la rete in A dopo quasi 10 mesi. Al 19′ l’incredibile episodio su cui ruota la gara della Roma e di Schick. Il centravanti svirgola un angolo del Sassuolo, la palla colpisce la traversa e rimbalza – apparentemente – al di là della linea di porta. L’orologio di Giacomelli non vibra e l’immagine della Goal Line Technology evidenzia che la proiezione del pallone finisce per pochissimo al di sopra linea bianca: non è gol. Tirato il sospiro di sollievo, Schick si distende sul lancio millimetrico di Cristante, salta netto Consigli in dribbling e deposita. È il gol che libera mentalmente l’attaccante ceco e dona serenità a una Roma sulle spine.

De Zerbi prova a mischiare le carte nella ripresa. Entrano Lirola e Di Francesco junior, ma il Sassuolo si sta lentamente spegnendo. Allora ad accendere l’Olimpico ci pensa Zaniolo. Il gioiellino soffiato all’Inter nell’affare Nainggolan (nemesi?) va via in velocità sul lancio di Under, rientra sul sinistro e con una finta da giocatore navigato manda al tappeto in tuffo sincronizzato Consigli e Ferrari, poi li beffa con uno scavino da calcetto. Lo stadio è ai suoi piedi e lo onora di una standing ovation quando esce con i crampi (perché è bravo coi piedi, ma quanto corre!) per Pastore (che coi piedi è bravissimo, ma di correre proprio non ha nessuna intenzione, nemmeno con gli spazi che lascia un Sassuolo svanito). Con le vele ammainate, c’è spazio per l’accademia. Consigli si oppone come può a Under e Kolarov, Di Francesco ha un sussulto su cui Olsen è attento. Poi Locatelli indovina la linea di passaggio per Babacar che supera un Fazio arrancante e trova il gol. Ma il sipario è calato da tempo e la Roma ha almeno tre motivi per rialzare la testa. Il ritorno al gol di Perotti, la trasformazione di Schick, l’esplosione di Zaniolo. Tre, come i colpi inferti a un Sassuolo troppo fragile per essere vero.

Roma-Sassuolo 3-1: il tabellino

Roma (4-2-3-1): Olsen 6; Florenzi 6,5, Manolas 6,5, Fazio 5, Kolarov 6,5; Cristante 6,5, Nzonzi 6; Under 6,5, Zaniolo 7 (64′ Pastore 5,5), Perotti 6 (68′ Kluivert 6); Schick 7,5 (77′ Dzeko 6). All. Di Francesco 6,5

Sassuolo (4-3-3): Consigli 6,5; Marlon 5,5, Lemos 5 (46′ Lirola 5,5), Ferrari 4,5, Dell’Orco 5,5; Bourabia 6, Magnanelli 5,5, Djuricic 5,5 (58′ Di Francesco 5,5); Berardi 6, Babacar 5,5, Brignola 5 (64′ Locatelli 6,5). All. De Zerbi 5

MARCATORI: Perotti (R, rig.) all’8, Schick al 24′, Babacar al 90’+1

ASSIST: Cristante, Locatelli

AMMONITI: Florenzi (R); Ferrari (S)

ESPULSI: –

Le pagelle di Roma-Sassuolo commentate

Pillola di fanta

Diego Perotti ha realizzato la sua prima rete in questo campionato di Serie A tormentato da numerosi piccoli problemi fisici. Il +3 mancava al fantasista giallorosso dal 3 marzo scorso, quando con il suo destro siglò la rete del 4-1 nella vittoria della Roma a Napoli (4-2 il finale). BACK

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