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Consigli fantacalcio, come comportarsi coi nuovi acquisti all’asta di riparazione

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Consigli fantacalcio, come comportarsi coi nuovi acquisti all’asta di riparazione

Tutto quello che bisogna sapere sui nuovi acquisti della nostra Serie A per non sbagliare al fantacalcio, squadra per squadra

Ultimo aggiornamento

Che dobbiate confermare quanto di buono avete fatto finora o raddrizzare la vostra classifica al fantacalcio, conoscere i nuovi acquisti delle squadre di Serie A sarà ovviamente fondamentale per realizzare una perfetta asta di riparazione. Ecco allora come comportarsi coi nuovi acquisti, squadra per squadra.

Il tabellone degli acquisti e delle cessioni della nostra Serie A

ATALANTA

Ibañez: a soli vent’anni, l’ex Fluminense è uno dei più promettenti difensori del calcio brasiliano. Elogiato per i piedi buoni, il carioca occupa solitamente la posizione sul centro-sinistra, ovvero quella attualmente di Mancini. Probabile dunque che non entri subito nelle rotazioni del Gasp, ma assimili per poi assumere un ruolo di maggiore importanza nella prossima stagione, quando per Mancini arriverà con tutta probabilità la cessione. A meno che questi ultimi giorni di mercato non ci riservino sorprese, il suo acquisto non sarebbe particolarmente funzionale nel breve termine.

BOLOGNA

Nicola Sansone: il ritorno in A dell’ex Sassuolo fa sorridere i fantallenatori che lo avevano qualche anno fa, quando fece bene sotto la guida di Di Francesco. Ma mettiamo subito le cose in chiaro: questo è un giocatore che non ha mai raggiunto la doppia cifra in un campionato professionistico e che ha concluso in discesa la propria esperienza al Villareal. Non è un goleador, e giocherà all’interno della squadra che ha attualmente l’ultimo attacco della nostra Serie A. Potrà trovare con buona frequenza il voto in pagella, ma non aspettatevi che possa svoltarvi il fantacalcio. Tra i nuovi arrivi, comunque, quantomeno lui stuzzica il palato dei fantallenatori.

Roberto Soriano: se per il compagno di squadra il ricordo dei bei tempi andati è giustificato dal fatto che da due stagioni sia andato a giocare in Spagna, per Soriano questo ragionamento non vale. Quanto fatto ai tempi della Samp è infatti controbilanciato da quanto di negativo mostrato in questi primi sei mesi a Torino, in cui ha ottenuto una misera fantamedia del 5,71. In Emilia il centrocampista dovrebbe avere più spazio, ma il discorso della poca concretezza dei felsinei vale anche per lui. Ricordate: non state comprando il Soriano blucerchiato da più di cinque gol a stagione, ma un calciatore che deve rilanciarsi. Nelle prime uscite in rossoblu ha mostrato di avere la stoffa ma di star pagando i sei mesi di panchina al Torino: è una scommessa.

Simone Edera: il 22enne è stato una richiesta esplicita di Mihajlovic al suo arrivo in rossoblu, quindi da questo possiamo supporre che possa trovare uno spazio leggermente superiore rispetto a quanto collezionato in granata sinora. Il Bologna giocherà col 4-3-3 o col 4-2-3-1 e in ballottaggio con lui ci sarà Orsolini più l’eventuale adattato Sansone. Difficile diventi un titolare fisso: prendetelo solo in fantacalcio veramente molto numerosi.

Lyanco: coetaneo di Edera, condivide con lui anche l’essere un’esplicita richiesta del tecnico serbo al suo insediamento. Al Toro ha dimostrato di sapersela cavare sia da centrale che da laterale in una difesa a tre, ora dovrà riabituarsi a giocare a quattro. Essendo la concorrenza composta da Helander o Calabresi, però, non è così improbabile che possa ritagliarsi un discreto spazio da qui a giugno. Sempre per fantacalci numerosi, altrimenti cercate altrove.

CAGLIARI

Valter Birsa: il corteggiamento è durato parecchio, ma alla fine è arrivato il lieto fine. Lo sloveno ha attraccato a Cagliari riempiendo quella casella lasciata semi-sguarnita dopo l’infortunio di Castro. Decisamente calato in questa stagione nel rendimento e nella centralità all’interno del progetto clivense, il trequartista potrà trovare una nuova giovinezza in Sardegna, dove non dovrà neanche passare il solito periodo di adattamento al nuovo progetto tecnico visti i suoi trascorsi con Maran al Chievo. “Birsa e Joao Pedro dietro a Pavoletti” o “Birsa dietro a Joao Pedro e Pavoletti” che sia, il tridente rossoblu diventa sulla carta veramente temibile. Metteteci che il Cagliari ha ambizioni superiori al Chievo e che la nuova esperienza può portare in dote anche una consistente carica adrenalinica e vedrete che, tra gli altri, l’acquisto di Birsa al fantacalcio potrebbe davvero farvi comodo.

Alessandro Deiola: il 23enne rientra dal prestito al Parma per andare probabilmente a coprire la partenza di Dessena, comunque una riserva per Maran. In Emilia ha trovato un assist in dieci gettoni e una fantamedia del 5,88, non esattamente il massimo. Non è un titolare fisso e non porta bonus: può essere un innesto intelligente per il Cagliari, ma non per il fantacalcio.

Cristian Oliva: il 22enne ha giocato principalmente da mediano finora, ruolo in cui i rossoblu hanno già a disposizione Bradaric e Cigarini. Oliva è un recupera-palloni, accostato (azzardatamente) a giocatori come Allan o Kanté nel corso della sua ancor breve carriera. L’uruguagio potrebbe allora spostarsi come mezzala seguendo i passi dei due sopracitati, ma non è detto che riesca a ritagliarsi uno spazio già quest’anno. Difficilmente consigliabile.

Kiril Despodov: il 22enne bulgaro è un’ala destra, ma in Sardegna agirà con più probabilità da seconda punta, sostituendo Farias nella rosa a disposizione di Maran. Col CSKA Sofia ha messo a segno otto gol e sette assist nelle sedici presenze stagionali sinora, ma in rossoblu sarà già difficile trovare spazio, pensate confermarsi agli stessi livelli. È probabile che il trio titolare sarà Birsa-Joao Pedro-Pavoletti, e che Despodov debba sedersi spesso in panchina da qui a giugno.

Maxime Leverbe: il difensore classe ’97 è arrivato in prestito dalla Samp, dove non ha mai giocato in stagione. E sebbene il Cagliari abbia provato diversi giocatori in quella posizione, difficilmente potrà scamparla il francese.

Luca Pellegrini: scuola Roma, l’esterno mancino entra in competizione con Padoin e Lykogiannis per un posto in formazione. Sul breve potrebbe rimanere in panchina, ma sul lungo termine potrebbe anche avere la meglio. Probabilmente al fantacalcio potete trovare di meglio, ma se proprio avete lo “slot scommessa”, lui è un prospetto interessante.

Cyril Thereau: partito Sau, il francese potrebbe ritagliarsi una spazietto nell’undici titolare sardo, anche se il pronostico dice 4-3-2-1 con Joao Pedro e Birsa dietro al solo Pavoletti. Discreto quinto-sesto attaccante in rosa.

Fabrizio Cacciatore: è passato in questa stagione dall’essere uno dei principali beniamini dei fantallenatori a una totale delusione. Sulla destra Srna è difficile da scalzare, ma a volte necessita di una pausa, e lui sa anche adattarsi a sinistra. Ma non ci aspettiamo un ritorno ai livelli delle ultime stagioni.

CHIEVO

Ezequiel Schelotto: El Galgo torna in Serie A e a Verona, dove ha già vissuto la stagione 2014-15. L’argentino non ha però mai messo piede in campo in questa stagione dopo aver collezionato 20 presenze in Premier in quella precedente a Brighton. In dieci anni ha realizzato 22 assist e 17 gol, ma non trova il +3 da ancora prima della sua prima esperienza al Chievo: 4 maggio 2014. Non vi aspettate salti mortali da un giocatore fuori forma, in astinenza da gol e appena arrivato nella squadra fanalino di coda. Potete però sperare che pian piano possa prendersi la corsia di destra, anche se la permannenza di Depaoli è un duro colpo in questo senso.

Assane Dioussé: ha solo 20 anni, eppure di lui in Italia ci ricordiamo per via della centralità nel sistema di gioco dell’Empoli di ben due stagioni fa. Nel frattempo è andato in Francia al Saint-Etienne, dove ha collezionato prima 25 presenze e poi solo 7 quest’anno in Ligue 1. Arriva per coprire il probabile buco lasciato dalla prossima partenza di Radovanovic e per questo motivo dovrebbe quantomeno riuscire a garantire il voto quasi ad ogni turno (in quanto a bonus non ci siamo). Ma se alla fine il mediano serbo dovesse rimanere a Verona, per Dioussé si ridurrebbe nettamente il minutaggio.

Lucas Piazon: il 24enne è uno di quegli eterni giovani talentuosi che non riescono mai a sbocciare in via definitiva, e per questo il suo profilo stride fortemente con quello del Chievo, squadra solida e di esperienza per definizione. A suo favore c’è però che di spazio per lui, in effetti, ce ne sarebbe. Scommessa da sesto-settimo slot a centrocampo, non di più.

Marco Andreolli: lui si che è un giocatore da Chievo, anzi, lo è già stato tra 2010 e 2013. I titolari sono Bani e Rossettini, poi ci sono Tomovic e Cesar: nessuno spicca, quindi a nessuno è preclusa la possibilità di diventare un titolare. Su Andreolli, però, noi non punteremmo.

EMPOLI

Bartlomiej Dragowski: arriva in Toscana per giocarsi il posto da titolare con Provedel, ma anche nel caso in cui dovesse avere la meglio vi ritrovereste il portiere di una delle peggiori difese di Serie A. Considerate che lo stesso Provedel ha tenuto in questo girone d’andata una fantamedia del 3,45, la peggiore tra i titolari delle venti squadre. Per farci un pensiero dovete proprio essere disperati, altrimenti lasciate stare.

Filippo Perrucchini: terzo portiere dei toscani, fuori da ogni logica fantacalcistica.

Marko Pajac: Antonelli e Pasqual non sono sempre in perfette condizioni, è vero, ma il 25enne ex Cagliari parte terzo nelle gerarchie per la corsia mancina dell’Empoli ad ora. Poco interessante per il fantacalcio.

Diego Farias: con l’instabilità fisica di La Gumina e la partenza di Zajc, assumerà un ruolo di maggior rilievo invece l’attaccante brasiliano che sa agire sia da trequartista puro che da seconda punta in appoggio a Caputo. È un low-cost per fantacalci numerosi, così come lo era in Sardegna.

Kevin Diks: a Firenze l’olandese non ci ha mostrato le sue potenzialità rimanendo sempre fuori dall’undici di Pioli, quindi viene difficile prevederne il prossimo futuro in azzurro. Anche se nell’operazione è stato inserito Rasmussen, il danese resterà in prestito alla corte di Iachini: diciamo che lui e Veseli non sono esattamente Bonucci e Chiellini, ma prendendolo rischiate di avere un panchinaro dell’Empoli.

Cristian Dell’Orco: quarto laterale mancino azzurro, assieme a Antonelli, Pasqual e Pajac. Difficile trovare spazio con tutta questa concorrenza, data da una strategia di mercato effettivamente poco comprensibile.

Dimitri Oberlin: il 21enne svizzero ma nato in Camerun è una punta centrale, da affiancare eventualmente a Caputo. Nonostante la giovane età ha già giocato nelle prime squadre di club blasonati come Zurigo, Salisburgo e Basilea, ma nella stagione corrente non ha mai segnato in 14 presenze in campionato. Scommessa per i fantallenatori, ma ci potete pensare solo in leghe davvero molto numerose.

FIORENTINA

Luis Muriel: ecco a voi il colpo più intrigante di questo mercato invernale finora, tenendo bene a mente che più in alto si pone l’asticella delle aspettative e più sonora sarà l’eventuale caduta. Muriel è un talento dalla tecnica davvero sopraffina (e lo ha dimostrato al nuovo esordio in A), ma pecca in continuità e rischia di alternare grandi e pessime prestazioni. Il suo massimo di reti in un singolo campionato è di 11, non tantissimo ma neanche da buttare, eppure da considerare c’è anche la concorrenza. Per ora pare avanti ai compagni di reparto per una maglia da titolare, ma potrebbe non esser così per sempre. Lo abbiamo detto, finora è il più intrigante: puntateci peché il migliore tra i nuovi attaccanti, ma siate preparati ad eventuali saliscendi.

Pietro Terracciano: arriva nello scambio con Dragowski per fare da vice a Lafont. Nelle prime otto partite della stagiona attuale ha dimostrato di essere un buon portiere, poi però ha perso il posto senza più ritrovarlo. Non sarà il titolare, quindi prendetelo solo se non avete grandi alternative e avete già in rosa il francese.

Dimitris Nikolau: è vero che Veseli e Rasmussen non sono esattamente due fuoriclasse, ma è difficile pronosticale che il 19enne greco possa diventare un titolare di questo Empoli. Eviteremmo.

FROSINONE

Luca Valzania: a meno che non facciate fantacalci a 14 o superiori (esistono?), non fa al caso vostro. Il giovane centrocampista arriva a Frosinone per cercare di aumentare il proprio minutaggio, ma lo farà in una squadra che dovrà lottare con le unghie e con i denti per evitare una retrocessione al momento quasi scritta. Puntare su un giocatore del Frosinone è già rischioso, farlo su un giovane rincalzo senza reti in Serie A è una follia.

Federico Viviani: il classe ’92 arriva dalla Spal, dove quest’anno non ha però trovato neanche un minuto in campionato. Le partenze di Hallfredsson e Crisetig gli lasciano con tutta probabilità una maglia da titolare e la sua abilità sui calci da fermo lo rende uno dei più appetibili in casa ciociara. Non dimenticatevi però che gioca nella squadra che ha fatto meno punti in campionato, quindi aspettatevi solo qualche acuto e non un rendimento costante.

Stefan Simic: il classe ’95 arriva in prestito dal Milan per rimpolpare un reparto del quale non dovrebbe comunque diventare un pilastro. Potrà comunque raccogliere qualche presenza come già fatto la scorsa stagione a Crotone, ma in ogni caso non è un profilo interessante per il fantacalcio.

Marcello Trotta: completamente dimenticato da De Zerbi a Sassuolo, l’attaccante campano si rimette in gioco in una squadra alla disperata ricerca di punti salvezza probabilmente per i bei ricordi derivanti dalla cavalcata del suo Crotone 2016-17. Può essere un buon partner d’attacco per Ciano, ma competerà per una maglia con tanti compagni (Campbell, Pinamonti e Ciofani). In Serie A lo scorso anno ha segnato 7 reti, mentre nei prossimi sei mesi ce ne aspettiamo al massimo 2-3.

GENOA

Jandrei: cresciuto calcisticamente nell’Internacional e messosi in mostra nell’ultimo biennio alla Chapecoense, il brasiliano arriva a Genova per fare concorrenza a Radu, sfortunato a trovarsi un nuovo “rivale” subito dopo averla spuntata contro Marchetti. A 25 anni di Jandrei si parla piuttosto bene in Brasile, anche se qualcuno evidenzia delle lacune in uscita. Se avete il romeno vi conviene prenderlo, se avete in squadra un estremo difensore come Provedel o Sportiello…pure.

Giuseppe Pezzella: il laterale mancino passa dal fare la riserva di un destro adattato a Udine a fare lo stesso a Genova. Su quella corsia finora il posto è infatti stato di Lazovic, il quale con tutta probabilità sarà ancora avanti nelle gerarchie di Prandelli. Alla quarta stagione in Serie A, il suo score recita zero reti e un assist. Guardate altrove.

Stefano Sturaro: il mediano è volato in estate allo Sporting Lisbona senza mai riuscire però a mettere piede in campo per via di problemi al tallone. Conosce Genoa ormai come le sue tasche e, se recuperato al 100%, potrebbe entrare con costanza nell’undici titolare di Prandelli. Eppure Sturaro è un giocatore da 3 gol e 5 assist in 96 partite di Serie A, non esattamente il prototipo del calciatore perfetto per il fantacalcio. Non vi aiuterebbe in zona bonus, probabilmente sì nel non rimanere in dieci: tutto sta però nel capire in che forma fisica si trova attualmente.

Antonio Sanabria: il 22enne arriva per sostituire Piatek e può prendersi senza troppi problemi il posto al fianco di Kouamé nell’attacco del Grifone. Scuola Barcellona con un passato nella Roma, il paraguagio ha giocato nelle ultime stagioni al Betis dimostrando di poter stare in un ambiente di primo livello pur non essendo un finalizzatore spietato. Tre, otto e due le reti segnate in Liga nell’ultimo triennio scarso. Comunque una buona scommessa per questo mercato di riparazione, ed ha anche iniziato con il piede giusto.

Lukas Lerager: 25enne ex Bordeaux, può giocare come centrale in un centrocampo a 4 oppure mezzala in uno a 3. Titolarissimo in Ligue 1 e parte della spedizione danese ai Mondiali di Russia, Lerager sembra essere un giocatore pronto per il nostro campionato e non una completa scommessa. Ancora a secco quest’anno, ha segnato tre volte nella scorsa stagione, in cui ha oltretutto giocato 37 partite su 38. Potrà non essere un mago dei bonus, ma dopo uno o due turni di adattamento sarà probabilmente inserito a tempo indeterminato nell’undici titolare genoano.

Andras Schafer: esterno sinistro di centrocampo, l’ungherese classe ’99 sarà probabilmente gestito con calma da Prandelli, che non dovrebbe subito dargli grande spazio. Guardate altrove.

Filip Jagiello: centrocampista centrale classe ’97 decisamente polivalente, avendo giocato da mediano, ma anche da mezzala o da trequartista. Ha esordito in prima squadra a 15 anni ed è un gran prospetto in patria, ma per la stagione corrente non lo vediamo come protagonista nella rosa genoana.

Ivan Radovanovic: molto più spendibile l’ex Chievo, le cui qualità sono ben note dati i tanti anni trascorsi in A. Questo trasferimento ha un effetto leggermente positivo e uno leggermente negativo al fantacalcio: il primo è il passaggio a una squadra più ambiziosa, il secondo è il doversi adattare a un nuovo ambiente, con il rischio di perdere la sua centralità. Comunque dovrebbe continuare ad essere un giocatore che porta voto, ma raramente superiore alla sufficienza.

INTER

Cedric Soares: il terzino destro arriva in una squadra già munita di D’Ambrosio e Vrsaljko. Se la scelta fosse stata presa per i problemini fisici del croato sarebbe difficile trovare grande continuità, se invece fosse un preludio all’addio dell’ex Sassuolo la situazione cambierebbe eccome. Cedric è stato il titolare del Southampton nelle ultime tre stagioni e mezzo, trovando con i Saints due reti e dieci assist in questo lasso di tempo. Se il mercato non dovesse darci ulteriore sorprese sarebbe dunque una scommessa, se invece lo spazio in nerazzurro dovesse liberarsi con l’uscita di Vrsaljko, il suo acquisto sarebbe una mossa intelligente, soprattutto assieme a D’Ambrosio.

JUVENTUS

Martin Caceres: torna in bianconero per sostituire Benatia, ma nelle gerarchie sarà il quarto centrale dopo Bonucci, Chiellini e Rugani e per questo non troverà moltissimo spazio. Potrebbe giocare una o due partite ora che Bonucci è infortunato, ma in linea di massima è una riserva.

LAZIO

Romulo: il centrocampista ex Genoa può dare numericamente una mano come mezzala ma può soprattutto essere un’alternativa a Marusic sulla corsia di destra. Anzi, visto lo scarso rendimento del serbo finora potrebbe addirittura prendersi con costanza la titolarità sulla fascia. Non è una certezza al 100%, ma può giocare spesso e in una squadra di alta classifica.

MILAN

Lucas Paquetà: il suo nome è stato citato così spesso accanto a quello di Kakà che potremmo incominciare a farci convincere, ma ovviamente andateci cauti. Il brasiliano arriva per prendere il posto dell’infortunato Bonaventura come mezzala sinistra nel 4-3-3, ruolo già occupato nelle prime uscite del centrocampista in rossonero. Ci si aspettava un periodo relativamente lungo di adattamento per lui come per tutti gli altri giocatori provenienti da oltreoceano, invece il 21enne si è ben presto calato nella nuova avventura anche a livello tattico. Sia in Coppa che in Supercoppa ha fatto vedere degli ottimi spunti, ma non basatevi sui 10 gol segnati lo scorso anno al Flamengo o sul paragone con il Pallone d’Oro più caro all’ultima generazione di milanisti: Paquetà sembra essere per ora una buona scommessa.

Krystof Piatek: non vi dobbiamo spiegare le sue qualità in area di rigore perché il su girone d’andata con il Genoa è sotto gli occhi di tutti. Il titolare alla lunga dovrebbe essere lui, nonostante la concorrenza di Cutrone. Forse perde il fascino del bomber di provincia che accentra su di sé il 50% delle reti dell’intera squadra, ma se il sistema-Milan dovesse ingranare la giusta marcia il suo talento potrebbe essere addirittura ulteriormente valorizzato. E il suo esordio dal 1′ in Coppa contro il Napoli è stato un antipasto davvero molto gustoso.

PARMA

Juraj Kucka: lo slovacco è il tuttofare per eccellenza che aggiunge ai ducali quantità ed esperienza internazionale. Reduce da due stagione coi turchi del Trabzonspor, Kuco conosce benissimo il nostro campionato grazie alle sette annate trascorse con le maglie di Genoa e Milan. E così anche noi abbiamo potuto conoscere un giocatore di grandissima quantità e discreta qualità, per lunghi tratti un titolarissimo e sporadicamente anche autore di eurogol con cannonate dalla distanza. Il 31enne non è esattamente un centrocampista da fantacalcio – prende molti gialli e segna 2-3 reti per stagione – ma assicurerà con tutta probabilità il proprio voto ad ogni giornata, cosa da non sottovalutare soprattutto in leghe molto numerose. Uno alla Rincon (Torino) o alla Fofana (Udinese).

Abdou Diakhate: il 20enne attiva dalla Fiorentina per rimpolpare assieme a Kucka un reparto che ha perso il solo Deiola. Difficile pensare che entri nelle rotazioni di D’Aversa da subito scalzando giocatori molto più esperti di lui come lo stesso slovacco. È un “no” per il fantacalcio.

José Machin: il guineano si è messo in mostra in cadetteria nelle ultime stagioni con le maglie di Brescia e Pescara, ma è difficile che possa giocare con continuità anche a Parma. Guarderemmo altrove.

Nicolas Schiappacasse: discorso simile a quello di Machin. Ha solo 20 anni e ha giocato nella seconda divisione spagnola finora. Un prospetto, non una certezza per il presente. Ergo, non da fantacalcio.

Brazao: ancora un giovane (addirittura 18enne), ancora poco presente e tanto futuro, che sarà oltretutto all’Inter. Sepe sta facendo un’ottima stagione, non dovrebbe scalzarlo.

SAMPDORIA

Manolo Gabbiadini: il classe ’91 torna a casa dopo cinque stagioni (la metà delle quali in Premier League) per prendersi il posto da titolare al fianco di capitan Quagliarella. Se la partenza di Defrel è stata ottima, l’ex Roma ha perso posizioni negli ultimi tempi in favore di Caprari, ma ora dovrebbero entrambi partire dietro nelle gerarchie. Gabbiadini ha tenuto nelle ultime stagioni una media di 4-5 reti, poche per un attaccante, ma tra Napoli e Southampton non è mai stato un vero e proprio titolare. Il suo miglior calcio lo fece vedere a Genova e non per niente è quella la meta che ha scelto per proseguire la propria carriera. È un possibile titolare in una squadra che offensivamente gioca bene ed è piuttosto libera d’inventare: di certo è uno dei più interessanti colpi che potrete fare in questa asta di riparazione.

Marco Sau: Caprari è infortunato, Kownacki è andato in Germania. Eppure alla Samp ci sono ancora Defrel e Gabbiadini a giocarsi il posto al fianco di Quagliarella. Il simbolo sardo lascia la sua isola ma non trova un ambiente semplicissimo in cui ambientarsi: scelta da ultimi slot.

SASSUOLO

Gianluca Scamacca: nonostante i soli 20 anni, l’attaccante ha già vestito maglie importanti come quelle di Roma (a livello giovanile), PSV e dello stesso Sassuolo, che lo ha mandato negli ultimi anni in prestito alla Cremonese in B e al PEC Zwolle in Olanda, da dove è appena rientrato. Nel calcio professionistico non ha ancora dimostrato di saper segnare tanto quanto nelle giovanili, eppure su di lui c’erano altissime aspettative. Torna in neroverde dove partirà dietro a Babacar e probabilmente anche a Matri e Trotta, oltre a un eventuale nuovo acquisto per sostituire Boateng. Di spazio non ce n’è molto, e solo lo stereotipo del talent scout radicale punterebbe su di lui al fanta.

Merih Demiral: il 20enne turco è un difensore centrale ma sa adattarsi anche da terzino. Nonostante ultimamente sia stata addirittura rispolverato Peluso, però, è difficile pensare che l’ex Alanyaspor possa subito entrare nelle rotazioni di De Zerbi. I 7 milioni stabiliti per il riscatto sono una cifra alta che ci fa pensare a un investimento forte sul ragazzo, ma è probabile che in ottica fantacalcio sia più vantaggioso ripensarci per la prossima stagione.

SPAL

Pa Konaté: terzino sinistro al rientro dal prestito al Cincinnati (dove ha ottenuto solo 5 presenze), lo svedese di origine guineana partirà nelle gerarchie di Semplici alle spalle di Costa e Fares. Difficile possa ritagliarsi il proprio spazio, più probabile non rimanga a Ferrara per questo girone di ritorno.

Emiliano Viviano: chi è invece tornato in Serie A per viverla da protagonista è il portierone ex Samp, che spedirà in panchina Gomis. In questo girone d’andata la Spal ha subito 27 gol, quanto l’Atalanta e meno del Sassuolo, entrambe decisamente più in alto in classifica. Gomis ha avuto una fantamedia del 4,77, migliore di colleghi come Ospina e Consigli e anche molto vicina a quella di un “big” come Olsen (4,83). La sensazione è che con Viviano le cose possano migliorare ulteriormente. Buona pedina per chi ha scelto di alternare portieri delle medio-piccole.

Alessandro Murgia: sa fare sia la mezzala che il mediano, e questo gioca a suo favore. Non è però scontato che una società come a Spal, che lotta per la salvezza, punti al 100% su un giocatore giovane come lui e non sulle sicurezze, i giocatori “di mestiere” come ad esempio Schiattarella o Missiroli. Probabile non diventi un perno dei ferraresi.

Vasco Regini: l’ex Samp potrebbe giocare con maggior probabilità da terzo di difesa che da quinto a centrocampo, insidiando così Felipe. Resta però in ballottaggio e, giocando comunque nella difesa di una squadra in lotta salvezza, il gioco non vale la candela.

Marko Jankovic: centrocampista offensivo, paragonato da Adani a Suso per caratteristiche tecniche. Il ds Vagnati ha detto di aver trovato con lui il giocatore che serviva alla Spal, ma il 23enne dovrà probabilmente lavorare per qualche tempo con Semplici prima di poter giocare. Nelle ultime stagioni ha avuto una media di circa un assist ogni quattro gare, ma è difficile aspettarsi un impatto immediato.

Andrea Fulignati: arriva per fare il terzo portiere.

UDINESE

Stefano Okaka Chuka: il centravanti scuola Roma arriva per dar una mano in zona realizzativa a quello che è il quintultimo peggior attacco del nostro campionato (16 gol in 19 giornate), ma sarà l’uomo giusto? Il 29enne ha raggiunto in carriera la doppia cifra soltanto una volta nel campionato belga – decisamente meno competitivo del nostro -, mentre in A non è mai andato oltre i cinque gol stagionali. Si tratta di un centravanti fisico, utile per le sponde e per fare a sportellate, ma non aspettatevi più di due o tre zampate vincenti da lui (e una se l’è già giocata).

Marvin Zeegelaar: il 28enne laterale mancino arriva al Friuli per giocarsi una maglia con D’Alessandro, che inevitabilmente perché appeal fantacalcistico. Olandese di origini surinamesi, Zeegelaar arriva in prestito sino al termine della stagione dal Watford, società di proprietà della stessa famiglia Pozzo. Il classe ’90 porta a Udine una discreta esperienza maturata tra Olanda, Inghilterra, Spagna, Turchia e Portogallo, oltre a “un’ottima accelerazione, una buona lettura difensiva, abilità nel gioco aereo e nell’intercettare palloni” (parola del direttore dell’area tecnica Pradé). Il linea di massima può essere un innesto intelligente in difesa, visto anche che giocherà sulla linea di centrocampo.

Samuele Perisan: il portiere classe ’97 torna dal prestito al Padova, dove aveva collezionato solo 5 presenze, per fare da secondo a Musso dopo la partenza di Scuffet. Non interessante per la vostra fantasquadra, anche se avete l’argentino potete trovare di meglio.

Sebastien De Maio: solo sei volte a voto quest’anno, e con una fantamedia del 5,16. Il francese viene da un semestre non semplicissimo a Bologna, ma dovesse riuscire a scalzare Opoku sul centrodestra potrebbe riavvicinarsi al 5,76 della passata stagione, quando collezionò 26 presenze. Non è un top nel ruolo, ma rispetto a quello che avete visto nel girone d’andata ci potrebbe decisamente essere un miglioramento. Aspettiamo di capire nelle prossime uscite se riuscirà ad affiancarsi da titolare a Ekong e Nuytinck.

Ben Wilmot: difensore centrale 19enne, non parte avanti nelle gerarchie pur avendo già fatto due apparizioni in Premier ed essendo nel giro delle Nazionali giovanili inglesi. Alla lunga potrebbe anche vincere il ballottaggio con Opoku e De Maio, ma è un’incognita troppo grande.

Sandro: ha convinto a Benevento, non a Genova. In bianconero si giocherà una maglia con Behrami, e probabilmente si alterneranno in mediana. Non porta molti bonus: a meno di fantacalcio particolarmente numerosi non puntateci.

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