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Consigli Fantacalcio

Consigli fantacalcio, come comportarsi coi nuovi acquisti all’asta di riparazione

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twitter.com/LucasPaqueta97

Tutto quello che bisogna sapere sui nuovi acquisti della nostra Serie A per non sbagliare al fantacalcio, squadra per squadra

Ultimo aggiornamento

Che dobbiate confermare quanto di buono avete fatto finora o raddrizzare la vostra classifica al fantacalcio, conoscere i nuovi acquisti delle squadre di Serie A sarà ovviamente fondamentale per realizzare una perfetta asta di riparazione. Ecco allora come comportarsi coi nuovi acquisti, squadra per squadra.

Il tabellone degli acquisti e delle cessioni della nostra Serie A

BOLOGNA

Nicola Sansone: il ritorno in A dell’ex Sassuolo fa sorridere i fantallenatori che lo avevano qualche anno fa, quando fece bene sotto la guida di Di Francesco. Ma mettiamo subito le cose in chiaro: questo è un giocatore che non ha mai raggiunto la doppia cifra in un campionato professionistico e che ha concluso in discesa la propria esperienza al Villareal. Non è un goleador, e giocherà all’interno della squadra con il terzultimo attacco della nostra Serie A. Potrà trovare con buona frequenza il voto in pagella, ma non aspettatevi che possa svoltarvi il fantacalcio. Tra i nuovi arrivi, comunque, quantomeno lui stuzzica il palato dei fantallenatori e nel suo esordio in rossoblu ha mostrato di avere qualità contro un’avversaria limitante come la Juve.

Roberto Soriano: se per il compagno di squadra il ricordo dei bei tempi andati è giustificato dal fatto che da due stagioni sia andato a giocare in Spagna, per Soriano questo ragionamento non vale. Quanto fatto ai tempi della Samp è infatti controbilanciato da quanto di negativo mostrato in questi primi sei mesi a Torino, in cui ha ottenuto una misera fantamedia del 5,71. In Emilia il centrocampista dovrebbe avere più spazio, ma il discorso della poca concretezza dei felsinei vale anche per lui. Ricordate: non state comprando il Soriano blucerchiato da più di cinque gol a stagione, ma un calciatore che deve rilanciarsi. In Coppa contro la Juventus ha mostrato di avere la stoffa ma di star pagando i sei mesi di panchina al Torino: è una scommessa.

CAGLIARI

Valter Birsa: il corteggiamento è durato parecchio, ma alla fine è arrivato il lieto fine. Lo sloveno è salpato a Cagliari riempiendo quella casella lasciata semi-sguarnita dopo l’infortunio di Castro. Decisamente calato in questa stagione nel rendimento e nella centralità all’interno del progetto clivense, il trequartista potrà trovare una nuova giovinezza in Sardegna, dove non dovrà neanche passare il solito periodo di adattamento al nuovo progetto tecnico visti i suoi trascorsi con Maran al Chievo. “Birsa e Joao Pedro dietro a Pavoletti” o “Birsa dietro a Joao Pedro e Pavoletti” che sia, il tridente rossoblu diventa sulla carta veramente temibile. Metteteci che il Cagliari ha ambizioni superiori al Chievo e che la nuova esperienza può portare in dote anche una consistente carica adrenalinica e vedrete che, tra gli altri, l’acquisto di Birsa al fantacalcio potrebbe davvero farvi comodo.

GENOA

Jandrei: cresciuto calcisticamente nell’Internacional e messosi in mostra nell’ultimo biennio alla Chapecoense, il brasiliano arriva a Genova per posizionarsi stabilmente tra i pali rossoblu. Dovrebbe essere in ballottaggio con Radu, sfortunato a trovarsi un nuovo “rivale” subito dopo averla spuntata contro Marchetti. A 25 anni di Jandrei si parla piuttosto bene in Brasile, anche se qualcuno evidenzia delle lacune in uscita. Se avete il romeno vi conviene prenderlo, se avete in squadra un estremo difensore come Provedel o Sportiello…pure.

Giuseppe Pezzella: il laterale mancino passa dal fare la riserva di un destro adattato a Udine a fare lo stesso a Genova. Su quella corsia finora il posto è infatti stato di Lazovic, il quale con tutta probabilità sarà ancora avanti nelle gerarchie di Prandelli. Alla quarta stagione in Serie A, il suo score recita zero reti e un assist. Guardate altrove.

FIORENTINA

Luis Muriel: ecco a voi il colpo più intrigante di questo mercato invernale finora, tenendo bene a mente che più in alto si pone l’asticella delle aspettative e più sonora sarà l’eventuale caduta. Muriel è un talento dalla tecnica davvero sopraffina, ma pecca in continuità e rischia di alternare grandi e pessime prestazioni. Il suo massimo di reti in un singolo campionato è di 11, non tantissimo ma neanche da buttare, eppure da considerare c’è anche la concorrenza. Il centravanti titolare della Fiorentina è infatti al momento Simeone, e il colombiano sa esprimersi meglio centralmente che sull’esterno. Lo abbiamo detto, finora è il più intrigante: non svenatevi solamente per lui, ma se avete già un reparto che vi assicura di non giocare in 10, qualche decina di fantamilioni la vale di sicuro.

FROSINONE

Luca Valzania: a meno che non facciate fantacalci a 14 o superiori (esistono?), non fa al caso vostro. Il giovane centrocampista arriva a Frosinone per cercare di aumentare il proprio minutaggio, ma difficilmente entrerà in poco tempo nell’undici titolare di una squadra che dovrà lottare con le unghie e con i denti per evitare una retrocessione al momento quasi scritta. Puntare su un giocatore del Frosinone è già rischioso, farlo su un giovane rincalzo senza reti in Serie A è una follia.

MILAN

Lucas Paquetà: il suo nome è stato citato così spesso accanto a quello di Kakà che potremmo incominciare a farci convincere, ma ovviamente andateci cauti. Il brasiliano arriva per prendere il posto dell’infortunato Bonaventura come mezzala sinistra nel 4-3-3, ruolo già occupato nelle prime due uscite del centrocampista in rossonero. Ci si aspettava un periodo relativamente lungo di adattamento per lui come per tutti gli altri giocatori provenienti da oltreoceano, invece il 21enne si è ben presto calato nella nuova avventura anche a livello tattico. Sia in Coppa che in Supercoppa ha fatto vedere degli otimmi spunti, ma non basatevi sui 10 gol segnati lo scorso anno al Flamengo o sul paragone con il Pallone d’Oro più caro all’ultima generazione di milanisti: Paquetà sembra essere per ora una buona scommessa.

PARMA

Juraj Kucka: lo slovacco è il tuttofare per eccellenza che aggiunge ai ducali quantità ed esperienza internazionale. Reduce da due stagione coi turchi del Trabzonspor, Kuco conosce benissimo il nostro campionato grazie alle sette annate trascorse con le maglie di Genoa e Milan. E così anche noi abbiamo potuto conoscere un giocatore di grandissima quantità e discreta qualità, per lunghi tratti un titolarissimo e sporadicamente anche autore di eurogol con cannonate dalla distanza. Il 31enne non è esattamente un centrocampista da fantacalcio – prende molti gialli e segna 2-3 reti per stagione – ma assicurerà con tutta probabilità il proprio voto ad ogni giornata, cosa da non sottovalutare soprattutto in leghe molto numerose. Uno alla Rincon (Torino) o alla Fofana (Udinese).

SAMPDORIA

Manolo Gabbiadini: il classe ’91 torna a casa dopo cinque stagioni (la metà delle quali in Premier League) per prendersi il posto da titolare al fianco di capitan Quagliarella. Se la partenza di Defrel è stata ottima, l’ex Roma ha perso posizioni negli ultimi tempi in favore di Caprari, ma ora dovrebbero entrambi partire dietro nelle gerarchie. Gabbiadini ha tenuto nelle ultime stagioni una media di 4-5 reti, poche per un attaccante, ma tra Napoli e Southampton non è mai stato un vero e proprio titolare. Il suo miglior calcio lo fece vedere a Genova e non per niente è quella la meta che ha scelto per proseguire la propria carriera. È titolare in una squadra che offensivamente gioca bene ed è piuttosto libera d’inventare: di certo è uno dei più interessanti colpi che potrete fare in questa asta di riparazione.

Dodò: non esattamente un acquisto quello del brasiliano, che torna in blucerchiato dopo il prestito al Santos. Probabile gli venga trovata subito una nuova destinazione, ma in ogni caso non consideratelo per il fantacalcio.

SPAL

Pa Konaté: terzino sinistro al rientro dal prestito al Cincinnati (dove ha ottenuto solo 5 presenze), lo svedese di origine guineana partirà nelle gerarchie di Semplici alle spalle di Costa e Fares. Difficile possa ritagliarsi il proprio spazio, più probabile non rimanga a Ferrara per questo girone di ritorno.

Emiliano Viviano: chi è invece tornato in Serie A per viverla da protagonista è il portierone ex Samp, che spedirà in panchina Gomis e probabilmente in qualche altra città Milinkovic-Savic. In questo girone d’andata la Spal ha subito 27 gol, quanto l’Atalanta e meno del Sassuolo, entrambe decisamente più in alto in classifica. Gomis ha avuto una fantamedia del 4,77, migliore di colleghi come Ospina e Consigli e anche molto vicina a quella di un “big” come Olsen (4,83). La sensazione è che con Viviano le cose possano migliorare ulteriormente. Buona pedina per chi ha scelto di alternare portieri delle medio-piccole.

UDINESE

Stefano Okaka Chuka: il centravanti scuola Roma arriva per dar una mano in zona realizzativa a quello che è il quintultimo peggior attacco del nostro campionato (16 gol in 19 giornate), ma sarà l’uomo giusto? Il 29enne ha raggiunto in carriera la doppia cifra soltanto una volta nel campionato belga – decisamente meno competitivo del nostro -, mentre in A non è mai andato oltre i cinque gol stagionali. Si tratta di un centravanti fisico, utile per le sponde e per fare a sportellate, ma non aspettatevi più di una o due zampate vincenti da lui.

Marvin Zeegelaar: il 28enne laterale mancino arriva al Friuli per giocarsi una maglia con D’Alessandro, che inevitabilmente perché appeal fantacalcistico. Olandese di origini surinamesi, Zeegelaar arriva in prestito sino al termine della stagione dal Watford, società di proprietà della stessa famiglia Pozzo. Il classe ’90 porta a Udine una discreta esperienza maturata tra Olanda, Inghilterra, Spagna, Turchia e Portogallo, oltre a “un’ottima accelerazione, una buona lettura difensiva, abilità nel gioco aereo e nell’intercettare palloni” (parola del direttore dell’area tecnica Pradé). Il linea di massima può essere un innesto intelligente in difesa, visto anche che giocherà sulla linea di centrocampo.

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