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Napoli, Ancelotti: “Oltre ai partenopei avevo un’offerta dalla nazionale. Lozano mi piace da morire”

Carlo-Ancelotti-Napoli
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In vista del ritorno della Serie A, il tecnico del Napoli Carlo Ancelotti ha fatto un bilancio al termine della prima metà di stagione

Terminato il girone d'andata, il Napoli si prepara ad iniziare al meglio quello di ritorno. Dopo i primi sei mesi sulla panchina dei partenopei, il tecnico Carlo Ancelotti ha fatto un primo bilancio. Dal mercato alla Champions, passando per i prossimi impegni: diversi i temi trattati dal tecnico azzurro. Si parte proprio dalla prossima gara contro la Lazio: “Abbiamo il dovere di tener botta per mantenere vivo il campionato. La squadra non ha ancora dato il 100 per cento. Fabian non l'ha dato, come lui Milik e Zielinski“.

Diversi gli obiettivi di mercato: “Lobotka lo trattammo l'estate scorsa quando rischiavamo di perdere Fabian Ruiz per via della clausola. Barella è forte, Lozano mi piace da morire. Ma adesso mi tengo la mia squadra, che è un'ottima squadra“.

Il girone d'andata tutto sommato è stato positivo: “Champions League? Nel nostro girone c'erano due potenziali vincitrici, PSG e Liverpool, noi siamo stati in corsa fino all'ultimo. In campionato proveremo fino in fondo, ma se vincerà la Juve non sarà una grande novità“.

La scelta di Napoli è stata abbastanza semplice, anche perché era l'unica offerta da parte di un club: “De Laurentiis era in piena trattativa con Sarri, non avevo alcuna intenzione di finirci in mezzo. Mi era stata chiesta la disponibilità nel caso in cui non avessero trovato l'accordo, l'avevo data. In quel periodo si erano fatti avanti ufficialmente solo la Nazionale e il Napoli. In Premier League non c'era spazio e io volevo tornare ad allenare tutti i giorni. Napoli la soluzione perfetta. I contatti per me li ha tenuti un avvocato di Parma, Ziccardi. De Laurentiis l'ho incontrato per la prima volta il giorno che mi hai beccato nell'hotel di Roma quando stavo andando a firmare“.

Con il presidente buon rapporto: “Ci sentiamo due volte a settimana, di solito. Si informa, è giusto che lo faccia. Vuole sapere, domanda. Gli ho detto che se un giorno mi fa la formazione io gli organizzo il cast per un film“.

Rispetto alle passate esperienze, Ancelotti sta utilizzando più spesso il turnover: “La spiegazione è semplice: qui ho un gruppo di giocatori più livellato, e poi non cambio per il gusto di cambiare ma per far sentire tutti parte del progetto. Al Real allenavo giocatori come Ronaldo, Benzema, Bale, Sergio Ramos, Alonso, Di Maria, troppa differenza tra loro e le seconde linee potenziali. Certo, avevo anche il giovane Morata. Che è un ottimo attaccante. So che torna all'Atletico“.

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La pillola di Fanta

Nonostante i 10 gol trovati nelle 16 presenze di Serie A totalizzate finora, Arek Milik a detta di Ancelotti non ha ancora dato il massimo. Saranno felici tutti i fantallenatori che lo hanno in rosa, che possono dunque aspettarsi 20 centri stagionali. BOMBER


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