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Napoli-Lazio, numeri e statistiche: ecco Callejon, calamita Fabian Ruiz

Esultanza-Fabian-Ruiz-Napoli
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Prima gioia per lo spagnolo, a segno ancora Milik: tutti i numeri di Napoli-Lazio con le statistiche di Panini Digital

Il posticipo domenicale della 20^ giornata di Serie A sorride al Napoli, che al San Paolo ha superato 2-1 la Lazio. Non basta il solito Immobile: la prima gioia stagionale di Callejon e la splendida punizione di Milik regalano 3 punti importanti ai partenopei. Analizziamo il successo dei padroni di casa attraverso i numeri raccolti da Panini Digital.

53,4/59,1 – Baricentro

La gara tra Napoli e Lazio è stata molto aperta e combattuta, un continuo ribattere colpo su colpo tra le due squadre. Entrambe hanno giocato a viso aperto, creando tanto e rischiando molto in contropiede. Sia Ancelotti che Inzaghi prediligono il possesso palla nella metà campo avversaria, ed ecco spiegati i numeri relativi al baricentro medio, cioè la zona di campo in cui una squadra ha toccato più palloni. Il Napoli è a quota 53,4, quindi poco oltre la metà campo avversaria; ancora più spregiudicata invece la Lazio, che ha raggiunto la media di 59,1. I biancocelesti hanno chiuso la prima frazione sotto 0-2, ed è ovviamente questo che li ha portati ad alzare decisamente il loro baricentro nel secondo tempo.

39,8/50,3 – Pressing

Curioso il dato relativo al pressing delle due squadre. Mentre la Lazio, sotto 0-2 a fine primo tempo, è stata costretta ad alzare il proprio pressing e a recuperare palla addirittura a metà campo (50,3 metri lontano dalla propria porta), il Napoli ha applicato decisamente un'altra strategia. Questo è il nuovo Napoli di Ancelotti, che a differenza di Sarri non implica per forza di cose il pressing alto. Questa squadra preferisce aspettare l'avversario e poi colpire: gestire il possesso palla è importante, ma saper attirare l'avversario “in casa propria” per poi ripartire in contropiede al momento opportuno è una dote che hanno veramente in pochi. Il recupero di palla medio a “soli” 39,8 metri lontano dalla propria porta è una dimostrazione di consapevolezza dei propri mezzi da parte del Napoli.

75 – Fabian Ruiz

Non ha segnato, ma è sempre e comunque la luce di questo Napoli. La qualità e la visione di gioco di Fabian Ruiz sono una bellezza per gli occhi, e forse anche per l'intelletto. Il centrocampista spagnolo ha deliziato tutti con i suoi passaggi di prima, sventagliate d'esterno e tocchi in verticale. Senza quasi mai fare una giocata banale, è forse il giocatore del nostro campionato che meglio unisce funzionalità ed estetica. Sono 75 i passaggi utili di Fabian Ruiz contro la Lazio, che equivalgono ad un ottimo 81%, specie se si considera la caratura di queste giocate. Quasi tutte le azioni passano per i suoi piedi.

8 – Callejon

Finalmente al primo gol stagionale, Callejon ha fatto una partita ai limiti della perfezione. Nel classico 4-4-2 di Ancelotti sarebbe l'esterno largo a destra, ma ci ha più volte abituato ai suoi tagli improvvisi verso il centro. Contro la Lazio, lo spagnolo ha infatti toccato ben 8 volte il pallone in area avversaria, a dimostrazione della costanza con cui l'ex Real Madrid assiste l'azione offensiva. Il ragazzo sarebbe un centrocampista, e non un attaccante.

4/6 – Milik

Ancora in gol, Milik ha giocato davvero una grande partita. L'attaccante polacco ha bucato Strakosha con una sensazionale punizione, ma ormai non è più una novità. Al di là del gol, quello che più ha impressionato del numero 99 è la sua concretezza, le precisione con cui centra lo specchio della porta. Su 6 conclusioni tentate, 4 erano dentro: di queste 4, una è effettivamente entrata, una si è stampata sul palo – che ancora trema – e le altre due hanno richiesto un mezzo miracolo da parte del portiere biancoceleste. D'altronde, il ragazzo è il giocatore più efficace della Serie A: segna un gol ogni 97 minuti.

3 – Acerbi

Partita che Acerbi non dimenticherà tanto facilmente. Oltre il danno, infatti, anche la beffa. Dopo 149 gare giocate consecutivamente, Acerbi deve fermarsi. Il difensore della Lazio è infatti stato espulso, e non sarà in campo contro la Juventus. Incredibilmente, solo 3 i falli commessi dal classe 1988. Due di questi però, secondo il direttore di gara, erano valevoli di ammonizione. Con due cartellini gialli, Acerbi è stato espulso nel finale. 3 interventi fallosi dunque, e il record di Zanetti che se ne va in fumo.

27 – Luis Alberto

Luis Alberto è in crescita, ma certamente non ha ancora nulla a che vedere con lo splendido trequartista ammirato la scorsa stagione. Al San Paolo sono infatti ben 27 le palle perse per lo spagnolo, che ha giocato una partita troppo superficiale. Non è mai stato determinante, e farsi scippare per ben 27 volte lo strumento – soprattutto per uno con la sua qualità – è un dato impietoso. Considerando le 63 palle giocate, l'ex Liverpool ha perso quasi la metà dei palloni che i suoi compagni gli hanno consegnato.

0 – Milinkovic-Savic

Anche Milinkovic-Savic sta cercando di risollevarsi dopo il terribile girone d'andata, e pian piano sta facendo intravedere qualcosa. Il suo primo tempo contro il Napoli è stato positivo con ben 3 tiri nello specchio della porta, ma non altrettanto la seconda frazione. Già ammonito, infatti, Inzaghi ha deciso di sostituirlo nel finale. Quello che però lascia più a desiderare sono gli 0 dribbling riusciti dal centrocampista serbo, che non riesce proprio a determinare. Il numero 21 non ha mai creato superiorità numerica.

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