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Sampdoria-Milan, Giampaolo: “Cosa penso del turnover e di Gabbiadini”

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twitter.com/sampdoria

In conferenza stampa alla vigilia dell’ottavo di Coppa Italia il tecnico blucerchiato parla del possibile arrivo di Gabbiadini e degli infortunati

 

Le parole di Giampaolo

Sull’avversario: “Il Milan ha 30 punti in classifica e la Samp ne ha 29, quindi siamo noi, forse, leggermente sfavoriti, se si guarda alla classifica. Il Milan è una squadra che ha delle qualità individuali di un certo rilievo, è una squadra abituata a partecipare poco e a vincere molto, ma in questo momento la Sampdoria ha delle carte da giocarsi. Riconosco il valore del Milan, ma in una partita diretta partiamo alla pari“.

Sul turnover: “Vi ricordate chi ha giocato contro la Spal? Rafael, Bereszynski, Ferrari, Colley, Sala, Praet, Vieira, Jankto, Saponara, Kownacki, Defrel. Questo è turnover? È turnover mettere Praet? Da oggi la Sampdoria deve giocare con 11 giocatori e 10 riserve. Leviamo la parola turnover, altrimenti non rispondo più. Ogni giocatore che gioca, fa la sua partita. Arriva Gabbiadini e ne giocano due: gli altri cosa sono? Turnover? Giocano Rafael e altri 10. Ho tanti giocatori che possono stare nella partita. Sala era uno scappato di casa, ma giocherà la sua partita. Murru era uno scappato di casa, ma giocherà la sua partita. È difficile considerare alcuni giocatori titolari e altre riserve. Turnover sminuisce il valore dei giocatori: i calciatori sono tutti forti per l’obiettivo della Sampdoria. C’è chi giocherà di più e chi giocherà meno. Quindi il valore della squadra è aumentato, siamo più competitivi. Sarà più difficile gestirli, ma è più importante“.

Sugli infortunati: “Barreto e Bereszynski conto di recuperarli da martedì prossimo per la Fiorentina“.

Su Gabbiadini: “Il giocatore lo conoscete meglio di me, è già stato alla Sampdoria. Per caratteristiche penso possa essere ben contestualizzato nel nostro modello di calcio. Per me non è un’ala, non è un giocatore che può stare nel traffico. Aspetto di vederlo e di integrarlo con il resto della squadra. Noi non avevamo problemi realizzativi, ma l’idea di prendere Gabbiadini è stata contestualizzata per diversi motivi e per quella che potrebbe essere l’uscita di Kownacki, per avere un parco attaccanti di rilievo. Quando il club si organizza per fare una scelte del genere, pensa a tante cose. Io penso che possa darci una grande mano. A gennaio migliorare la Sampdoria è difficile, io non ci credo. A meno che tu non vada a prendere Koulibaly dal Napoli o un Pjanic alla Juventus. La si può migliorare ampliando la qualità delle alternative, ampliando il numero dei calciatori che possono essere sempre titolari. Gabbiadini rientra in questo mio pensiero. È un titolare in più, quindi migliora la squadra perché ne migliora le qualità collettive del gruppo. Aumenta la competizione“.

Pillola di fanta

Gabbiadini ha già giocato nella Sampdoria tra 2013 e 2015 collezionando un totale di 50 presenze e 19 gol, in pratica uno ogni due partite e mezzo. Ora sarà con tutta probabilità il partner d’attacco del sempreverde Quagliarella: il 35enne monopolizzerà le marcature della squadra o la loro convivenza gioverà ad entrambi? DUBBIO

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