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Europa League

Europa League, Arsenal-Napoli: attacco stellare e mal di trasferta. Tutto sui gunners

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twitter.com/Arsenal

Pesca male il Napoli in Europa League, nei quarti ci sarà di fronte una delle favorite per la vittoria finale, con un attacco fuori dal comune

Un altro brutto accoppiamento per le italiane dal sorteggio di Europa League. I partenopei schivano lo scontro con l’ex Sarri, ma pescano una delle squadre più accreditate per la vittoria finale. Arsenal che comunque, dopo la frase a gironi in cui ha dominato, non ha brillato nelle sfide successive perdendo l’andata in trasferta per poi recuperare all’Emirates. Luci e ombre di una squadra che passa attraverso molti alti e bassi.

La squadra

Sulla carta, l’Arsenal ha tutte le carte in regola per competere al meglio in ogni competizione, grazie ad una rosa che può ospita calciatori dal calibro di Ramsey, Ozil, Mkhitaryan, Lacazette o Aubameyang, rendendo complicato per qualsiasi allentaore avversario intuire prima il modulo o gli interpreti che scenderanno in campo. Nel corso della stagione, infatti, il tecnico ha variato più volte il sistema di gioco, usando la difesa a tre o a quattro, un centrocampo folto o una trequarti molto offensiva, schierando una punta con due ali di supporto, così come due punte di peso contemporaneamente supportate da un trequartista. Il punto debole della squadra, a volte è sembrata essere la difesa, che ha dimostrato di soffrire molto le ripartenze veloci e gli scambi rapidi e tecnici, come dimostrato nella gara persa col City 5-1.

Formazione tipo (3-4-1-2): Leno; Mustafi, Koscielny, Monreal; Maitland-niles, Ramsey, Xhaka, Kolasinac; Ozil; Lacazette, Aubameyang. All. Emery

L’allenatore

Cogliere un’eredità ingombrante come quella di Arsene Wenger può non essere facile, soprattutto se dopo 12 stagioni viene chiesto di prendere una squadra che si è sempre avvicinata alla vittoria senza raggiungere mai tanti trofei, e magari di farlo in fretta. Non facile quindi, il compito di Unai Emery, arrivato dopo un paio di stagioni al Psg non del tutto trionfali, e prima ancora al Siviglia dove riuscì a conquistare tre Europa League di fila fra il 2013 e il 2016. Dal carattere forte e autoritario, cerca di gestire lo spogliatoio con rispetto e lealtà, dimostrandosi anche in grado di affrontare situazioni complicate con mal di pancia di vario tipo. Con lui in panchina – e con una rosa così completa – le chance dei londinesi crescono notevolmente.

La stella

Fra i tanti nomi illustri che la squadra possiede in rosa, la stella del momento è sicuramente Pierre-Emerick Aubameyang. Attaccante francese classe ’89 naturalizzato poi gabonese, cresce nella giovanili del Milan per esplodere nel Borussia Dortmund di Klopp, dove tra 2013 e 2018 segna la bellezza di 103 gol in 144 presenze. Arrivato a gennaio del 2018 per 64 milioni di euro, esordisce dopo quattro giorni con la sua nuova maglia segnando anche il suo primo gol. In campionato è vicino a raggiungere quota 20 gol e sta battagliando per la classifica marcatori con Aguero. In grado di giocare per i compagni fuori dall’area, di allargarsi sulla fascia, e di dominare i 16 metri, può essere un cliente difficile per la difesa azzurra, che sarà costretta a tenere d’occhio lui e i suoi compagni.

La stagione

In campionato, l’Arsenal si trova nel gruppo di quattro squadre in lotta per due posti in Champions, con il tandem in vetta composto da City e Liverpool ormai abbondantemente in fuga. Dopo un inizio un po’ altalenante – con molti scontri diretti persi – i gunners hanno trovato maggiore continuità a livello di risultati e prestazioni. Con 63 gol, è il terzo miglior attacco della Premier ed è riuscito ad inanellare 5 risultati utili consecutivi (4 vittorie e 1 pareggio) nelle ultime partite. In Europa, dopo un inizio travolgente nella fase a gironi in cui ha vinto il girone da imbattuta, ha iniziato a mostrare qualche problema, specialmente nelle gare in trasferta, perdendo sia con il Bate che con il Rennes. I gunners sono la squadra – fra i principali campionati d’Europa – ad aver rimontato più volte uno svantaggio iniziale, venendo addirittura definiti squadra da secondo tempo.

I precedenti

Le due squadre si sono affrontate solo due volte, nel corso della fase a gironi della Champions League 2013/14, nella cui occasione finì con un successo per parte, entrambi col punteggio di 2-0. In quell’occasione però, la vittoria non bastò al Napoli per qualificarsi alla fase successiva, finendo terza con 12 punti al pari di gunners e Borussia Dortmund e venendo condannata dalla differenza reti. Più in generale il bilancio contro le squadre inglesi non premia i partenopei che, in 16 precedenti, hanno ottenuto solo 5 vittorie e 8 sconfitte, con 3 pareggi. L’arma segreta potrebbe essere però Ancelotti, il tecnico degli azzurri ha uno score personale positivo con l’Arsenal avendolo affrontato 8 volte e vincendone 5.

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