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Lazio-Parma 4-1, le pagelle: Luis Alberto artista, Gervinho deludente

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© imagephotoagency.it

I biancocelesti battono largamente gli emiliani: due gol e un assist per lo spagnolo, mentre l’ivoriano e Inglese non impensieriscono mai i capitolini

Sono i biancocelesti a creare le prime occasioni con Caicedo e un bel duetto tra Luis Alberto e Correa, e sono sempre loro a trovare un uno-due micidiale nell’arco di 4′ prima con Marusic e poi con il rigore di Luis Alberto, per fallo di mano di Iacoponi, che per pochissimo non viene neutralizzato da Sepe. Al 39′ è poi ancora lo spagnolo della Lazio a duettare con Correa e trovare l’angolino per il gol del 3-0, mentre appena prima dell’intervallo è ancora Luis Alberto a trovare l’assist da calcio d’angolo per Lulic che, liberato al limite, batte ancora una volta Sepe mandando i suoi all’intervallo sul netto punteggio di 4-0.

Nella ripresa la gara non sembra mai poter uscire dai propri binari, e così la Lazio giochicchia senza ferire e il Parma continua a mostrare i propri limiti in una giornata decisamente opaca pur cambiando uomini e sistema di gioco. Così a dare nuova verve alla partita ci pensa Patric macchiando la propria prestazione con un retropassaggio horror che apre la strada al 4-1 del neo-entrato Sprocati, ragazzo di proprietà biancoceleste. La Lazio ha qualche altra occasione per allungare, ma questa partita non ha più niente da dare agli appassionati: la corsa Champions diventa ancora più interessante.

Il tabellino di Lazio-Parma e di tutte le altre partite della 28^ giornata

Lazio-Parma 4-1: le pagelle

Lazio

Strakosha 6: nessun grattacapo reale per l’albanese, chiamato solo a qualche intervento di routine e incolpevole sul gol ducale.

Patric 5,5: ottima chiusura in scivolata già al 4′, mostra concentrazione e determinazione per tre quarti dell’incontro e si regala anche una conclusione larga dopo una lunga corsa offensiva. Poi però macchia la propria prestazione con il retropassaggio da brividi con il quale serve a Sprocati l’assist del 4-1.

Acerbi 6,5: il sindaco gestisce il tutto senza grandi ansie, permettendosi anche qualche comparsata all’altezza dell’area avversaria.

Radu 6: il rumeno è bravo a disinnescare una buona occasione per Inglese al 20′, l’unica del primo tempo ducale, poi non viene praticamente più impegnato.

Marusic 6,5: ha il merito di sbloccare il tabellino infilandosi alle spalle di Dimarco e sfruttando il bel filtrante di Milinkovic. Accompagna volentieri l’azione offensiva e non pecca in fase di non possesso.

Milinkovic-Savic 6,5: manda in porta il compagno serbo con una bella giocata e ha una notevole intesa a livello tecnico con i propri compagni di reparto.

Leiva 6,5: perde una palla sanguinosa proprio a inizio gara, ma in generale quando può mostra le proprie capacità di interdizione e anticipo. Al riposo dopo un’ora.

dal 60′ Cataldi 6: la prima conclusione da fuori va alle stelle, così la seconda prova a piazzarla e non manca di troppo il bersaglio.

Luis Alberto 7,5: tira piuttosto male il rigore, ma perlomeno la tiene bassa e la fa passare sotto al corpo di Sepe. Calcia invece molto bene da fuori realizzando la sua terza doppietta in Serie A, poi da calcio d’angolo serve al limite Lulic per il gol del 4-0 trovando anche l’assist. Cala vistosamente nella ripresa pur sfiorando un altra rete con un tiro da fuori, ma i primi 45′ sono da incorniciare.

Lulic 7: sulla corsia mancina spinge parecchio e non si deve preoccupare particolarmente della fase di non possesso. Su un suo cross arriva il calcio di rigore per il tocco di mano di Iacoponi, poi prima dell’intervallo trova la gioia personale con un colpo da biliardo dal limite.

dal 76′ Durmisi s.v.

Caicedo 5,5: suona subito il primo squillo con un sinistro a giro che sorvola di poco la traversa, poi sul secondo si distende Sepe. Da quel momento scompare fino a inizio ripresa, quando dà una manata a Gagliolo rischiando l’intervento della var e Inzaghi, per evitare danni, lo sostituisce.

dal 65′ Pedro Neto 6: entra nel momento meno luminoso della sua Lazio e non si mette in mostra.

Correa 6,5: il triangolo con Luis Alberto e Milinkovic funziona benissimo. El Tucu scambia molto bene coi propri compagni e serve allo spagnolo l’assist del temporaneo 3-0.

All. Inzaghi 7: la sua Lazio disintegra il Parma, tornando negli spogliatoi con ben quattro reti di vantaggio. Il pericolo contro i ducali è quelli di farsi trovare scoperti in transizione difensiva, ma i biancocelesti praticamente non ne concedono mai.

Parma

Sepe 5,5: poteva certamente fare qualcosina in più sul vantaggio biancoceleste, probabilmente si aspettava che Marusic la centrasse per un compagno invece di concludere. Il rigore di Luis Alberto è tirato malino, ma gli passa sotto al corpo: anche qui poteva fare meglio. Molto angolati e difficili da neutralizzare invece i due gol che mandano i ducali sotto sul 4-0 già all’intervallo.

Iacoponi 4,5: da quella parte la Lazio fa quello che vuole con Lulic e con i centrocampisti che si alternano nel decentrarsi. Suo il fallo di mano che provoca il rigore del 2-0 proprio su un cross del bosniaco.

Alves 5,5: il campione d’Europa inizia la sua partita con un paio di interventi d’efficacia e d’esperienza, poi perisce sotto i colpi della ditta biancoceleste. Un po’ troppo nervoso nell’occasione con Correa, dove oltre a dare un calcetto all’argentino quando era in terra, pretende anche di avere ragione.

Gagliolo 5: si nota più in area avversaria che nella propria, e per un difensore centrale può non essere qualcosa di troppo positivo. Anche lui un po’ litigioso.

Dimarco 4,5: primo tempo molto difficile il suo. Commette qualche errore in disimpegno, ma il più grave è quello in marcatura sull’1-0, quando sbaglia totalmente la postura facendosi sfilare alle spalle Marusic sul filtrante di Milinkovic.

Biabiany 5: schierato a sorpresa da mezzala, il francese perde ogni velleità offensiva e fa tanta difficoltà a contrastare il centrocampo laziale. Nella ripresa viene spostato da esterno di centrocampo e entra decisamente più in partita, anche se senza quagliare comunque nulla.

dal 71′ Sprocati 6,5: ci mette cinque minuti a sfruttare nel migliore dei modi l’orribile retropassaggio di Patric e siglare il gol della bandiera emiliano, nonché il suo primo in Serie A.

Rigoni 5: gioca da mediano, ma non spicca né da schermo davanti alla difesa né da playmaker. Certo oggi non era semplice.

Kucka 5,5: lo sloveno lotta come al solito non lesinando spallate e calcioni, ma oggi invertire la rotta è una mission impossible.

Siligardi 5: le sue caratteristiche ormai le conosciamo dai tempi dell’Hellas, è un classico giocatore talentuoso ma discontinuo. Oggi tende alla seconda opzione, e viene richiamato in panchina prima dell’ora di gioco.

dal 57′ Gazzola 6: arriva dai suoi piedi al 68′ il primo brivido della ripresa per Strakosha, ma Patric anticipa sia il suo portiere che Ceravolo chiudendo in corner.

Inglese 5: ha una occasione nel primo tempo ma viene prontamente neutralizzato da un attento Radu, poi dalle sue parti non passa praticamente più un pallone.

dal 64′ Ceravolo 5,5: prova subito a pungere con un buon inserimento

Gervinho 5: chi si aspetta le sue solite scorribande letali deve rassegnarsi a una prestazione completamente anonima.

All. D’Aversa 4: festeggia nel peggiore dei modi la sua 100esima panchina con la squadra crociata (guidata in Lega Pro, Serie B e Serie A). Nella ripresa prova a dare una scossa ai suoi passando dal 4-3-3 al 3-5-2, ma la gara è ormai in totale controllo dei biancocelesti. La ciliegina sulla torta arriva al 76′ con l’allontanamento dal terreno di gioco.


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