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Milan-Inter 2-3, le pagelle: delude Piatek, sigillo Lautaro

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© imagephotoagency.it

Grande vittoria dell’Inter, che supera il Milan grazie ai gol di Vecino, De Vrij e Lautaro Martinez: inutili le reti di Bakayoko e Musacchio

Grande vittoria dell’Inter, che supera 2-3 il Milan nel derby della 28^ giornata di Serie A. Bellissima partita di Vecino e Lautaro Martinez, in gol anche De Vrij. Non servono a nulla le reti di Bakayoko e Musacchio, deludono Paquetà e Piatek.

Parte fortissimo l’Inter, che al 3′ passa già in vantaggio: cross dalla destra di Perisic per Martinez che fa da sponda dentro, il primo ad arrivare è Vecino che da due passi spacca la porta. Cerca di reagire il Milan, che si fa vedere soprattutto con manovre sviluppate sulla destra: bel traversone sul secondo palo di Calabria, il colpo di testa di Paquetà esce però a lato (19′). Rasoiata dal limite di Calhanoglu, ma Handonavic blocca in due tempi (24′). Occasione clamorosa per i nerazzurri per raddoppiare: palla forte dentro di Perisic per Vecino, che sul dischetto del rigore batte alto sopra la traversa (30′). Fatica a far gioco la squadra di Gattuso, che non trova il suo solito ordine nel palleggio: costante il pressing alto della formazione di Spalletti. Termina 0-1 il primo tempo del derby, con l’Inter che merita di chiudere in vantaggio.

La seconda frazione riprende con l’Inter che cerca e trova il raddoppio: gran cross dalla destra di Politano per De Vrij, che colpisce di testa e buca Donnarumma (50′). Al 56′ la riapre Bakayoko, che di testa anticipa tutti sulla bella punizione dalla trequarti di Calhanoglu. Col passare dei minuti cresce la pressione del Milan, che vuole il clamoroso pareggio: San Siro è una bolgia. All’improvviso, grande giocata sulla destra di Politano che rientra e viene steso da Castillejo in area di rigore: l’arbitro assegna subito il calcio di rigore. Sul dischetto si presenta Lautaro Martinez, che supera Donnarumma con freddezza (67′). Accorcia subito ancora il Milan, stavolta con Musacchio. Dalla destra il cross di Suso viene impattato da Piatek, il pallone rimane lì ed il difensore non può sbagliare con Handanovic sdraiato a terra (71′). Massima spinta del Diavolo: l’Inter è costretta a difendere e ripartire in contropiede. Il forcing finale del Milan non serve a niente: vince l’Inter 2-3 che riagguanta il terzo posto in classifica sorpassando proprio i cugini.

Milan-Inter 2-3: le pagelle

Milan

G. Donnarumma 6: un po’ incerto nel primo gol, dove esce a vuoto su Lautaro Martinez. Poi però infila un paio di belle parate: non può nulla sulla rete di De Vrij.

Calabria 6: difende con attenzione e sale con costanza sulla destra. Nel primo tempo è uno dei più positivi dei suoi.

Musacchio 7: attento in marcatura su Lautaro. Nel secondo tempo è chiamato ad un serrato uno-contro-uno con l’attaccante argentino e lo vince prontamente. Riapre le speranze con un gol facile ma importantissimo, trovandosi al posto giusto al momento giusto.

Romagnoli 6: guida la difesa con personalità, carica i compagni anche nel momento di crisi.

Rodriguez 5,5: troppo prudente, non si fa mai vedere in avanti. Inoltre, entrambi i cross che hanno portato ai due gol provengo dal suo lato sinistro.

dal 57′ Cutrone 5,5: entra per risolverla, ma non gli arriva praticamente mai. Lotta, ma in un clima del genere non è neanche fortunato.

Kessié 5: non era al meglio, e si vede. Nel primo tempo soffre troppo l’urto fisico dell’Inter, e non riesce ad inserirsi mai coi tempi giusti. Fatica ad impostare e rendersi pericoloso come suo solito.

dal 69′ Conti 5,5: entra per spingere costantemente sulla destra, ma non riesce a mettere in mezzo nessun pallone interessante.

Bakayoko 7: ennesima gara di personalità, mostra tutta la sua leadership. Muscoli e grinta a centrocampo, ma anche un perfetto colpo di testa per riaprire i giochi.

Paquetà 5: decisamente negativo il primo derby del centrocampista brasiliano. Troppi palloni persi a causa della pressione alta dell’Inter, non legge mai gli inserimenti di Vecino alle sue spalle. Sostituito all’intervallo.

dal 46′ Castillejo 5: entra all’intervallo per dare più vigore alla manovra offensiva, ma sbaglia tutto. Al 67′ tocca in maniera irruenta in area di rigore Politano, regalando il tiro dal dischetto poi realizzato da Lautaro.

Suso 5,5: stecca completamente la partita. Quasi mai al tiro, quasi nessun dribbling utile. L’unica cosa buona è il cross che nel finale ha portato al gol di Musacchio.

Piatek 5: poche palle giocabili, non riesce a trovare gli spazi giusti chiuso dai centrali nerazzurri. Stavolta non colpisce.

Calhanoglu 6: parte in sordina ma poi cresce nel secondo tempo come tutta la squadra. Spostato al centro del campo da Gattuso, fa valere tutta la sua qualità. Bello l’assist su punizione per Bakayoko.

Gattuso 6: fa tutto il possibile, non molla fino alla fine ma deve arrendersi. Si gioca tutti i cambi offensivi che ha.

Inter

Handanovic 6,5: attento in tutte le situazioni, sicuro nelle uscite. Incolpevole nei due gol rossoneri. Decisiva la sua parata nel finale su Castillejo.

D’Ambrosio 6,5: mantiene la posizione senza rischiare, cala lentamente nel corso della partita. Spinge abbastanza sulla destra nel primo tempo, poi diventa più timido. Decisivo il suo salvataggio nel finale sulla riga ai danni di Cutrone.

de Vrij 7: partita di grande qualità e personalità del centrale olandese, impreziosita dal gran gol di testa ad inizio secondo tempo.

Skriniar 6: concentrato dall’inizio alla fine in marcatura su Piatek, non lo respirare.

Asamoah 6: legge bene i momenti, capisce quando deve essere offensivo e quando concentrarsi maggiormente sulla fase difensiva. Fa valere tutta la sua esperienza.

Vecino 7: primo tempo spettacolare, ripagando la fiducia di Spalletti che lo schiera a sorpresa da trequartista di inserimento. Arriva diverse volte nell’area del Milan, la cui prima buca subito Donnarumma. Cala nella ripresa.

dal 91′ Ranocchia s.v.

Brozovic 6: stringe i denti per esserci ed è da ammirare. Gestisce pallone e ritmo con grande personalità e qualità nel primo tempo, poi non ne ha più.

dal 73′ Borja Valero s.v.

Gagliardini 6: prestazione di grande sostanza e quantità. Garantisce copertura e muscoli davanti alla difesa.

Politano 6,5: gara positiva di Politano, che lascia ancora una volta il suo marchio. Fa impazzire Rodriguez nel primo tempo da quella parte, e nella ripresa beffa Castillejo guadagnando il calcio di rigore.

dall’83’ Candreva s.v.

Lautaro 7: lotta come un Toro dall’inizio alla fine, e ne raccoglie i frutti. Pericoloso quasi ogni volta che ha palla. Nel finale, si prende la responsabilità di calciare il rigore e buca Donnarumma.

Perisic 6: corre tanto sulla fascia sinistra, ma ancora poca qualità. Smarca più volte l’uomo, ma non sempre riesce a mettere palloni interessanti in mezzo.

Spalletti 7: risolleva il morale della squadra in maniera misteriosa. Azzecca la scelta tattica che gli fa vincere la partita: senza Nainggolan e Joao Mario, è Vecino il trequartista.

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