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Torino-Bologna 2-3, le pagelle: Palacio eterno, Belotti non pervenuto

Pulgar-Palacio-Bologna
© imagephotoagency.it

Termina con la vittoria del Bologna l’anticipo della 28^ di Serie A con gli emiliani che allungano sulla zona calda. Chance sprecata per il Torino, le pagelle

Partita ricca di gol ed emozioni quella dell’Olimpico di Torino, con la squadra di Mihajlovic che gioca una partita perfetta e porta a casa punti preziosi per la salvezza, trascinati da un Palacio in stato di grazia. Sconfitta che sa di occasione sprecata per il Torino che poteva approfittare del passo falso della Roma con la Spal. I padroni di casa vanno anche in vantaggio subito con un autorete di Pulgar. Il gol di Poli, subentrato all’infortunato Dzemaili, e il rigore dello stesso cileno portano gli ospiti al riposo in vantaggio. Orsolini sembra chiudere un discorso che Izzo riapre a pochi minuti dal termine. Var protagonista con due gol annullati e un rigore concesso al Bologna. Ecco le nostre pagelle per il fantacalcio.

Torino-Bologna 2-3: le pagelle

Torino

Sirigu 6: poco colpevole sul primo gol, si fa spiazzare sul calcio di rigore, e cerca di rimanere in piedi e chiudere lo spazio sul terzo. Prestazione nel singolo comunque buona per il portiere sardo che fa quello che può per tenere i suoi a galla.

Izzo 6,5: ottima gara per il centrocampista di Scampia, che attraversa uno stato di forma eccezionale tanto da ottenere anche al chiamata di Mancini. Efficiente dietro e pericoloso davanti, a fine primo tempo si concede anche un doppio dribbling sulla fascia con tanto di cross in mezzo, è lui a ridare speranza ai granata con il gol che accorcia le distanze.

N’Koulou 5: è uno di quelli che soffre di più il tridente d’attacco del Bologna, e gli inserimenti di Soriano. Spesso sperduto sembra non avere chiaro cosa deve fare.

Djidji 5,5: cerca di tenere la posizione e la difesa, ma può fare poco quando i giocatori avversari sembrano arrivare da ogni dove.

dal 72′ Berenguer 6,5: nell’all-in del tecnico entra e cerca di portare una luce in campo con la sua classe e i suoi colpi. Giocatore elegante e intelligente riesce a far evolvere la qualità dei possessi. Suo l’assist del secondo gol.

Aina 4: soffre per tutta la gara le incursioni dei giocatori rossoblù, colpevolmente in ritardo sul gol di Orsolini e su quello di Sansone, poi annullato dalla var. Prestazione opaca anche in fase offensiva, vanifica il vantaggio numerico dei suoi facendosi cacciare fuori per una reazione fuori posto.

Rincon 5: prestazione un po’ sotto le righe per un giocatore che negli ultimi tempi ci aveva abituato a prestazioni solide e concrete. Non riesce ad incidere con la solita cattiveria agonistica, e il gol dell’1-3 ne è la prova quando si fa strappare la palla ingenuamente da Soriano.

Meité 5: con la palla fra i piedi al limite dell’area è un giocatore in grado di creare sempre pericoli, più con i tiri che con le imbucate. A inizio gara lascia andare un destro pericoloso, che riprova un paio di volte trovando il muro della difesa emiliana, e causa il rigore del 1-2 con un fallo di mano.

dal 77′ Lukic s.v.

Baselli 6: il gol del vantaggio arriva da un calcio d’angolo battuto da lui, gioca una discreta prima parte di gara cercando di diventare il metronomo del centrocampo, soffrendo, però, una gara complicata per tutto il reparto granata messa sotto dal centrocampo del Bologna molto aggressivo.

dal 56′ Iago Falque 6: chiamato a cambiare le cose, risponde presente mettendo in mostra tutte le frecce a disposizione nella sua faretra. Finte, tiri e cross, tutto quello che può fare per trovare la porta. Verso la fine della partita prova a sorprendere Skorupski con una punizione a sorpresa ma non trova la rete.

Ansaldi 6: se è il jolly di Mazzarri un motivo c’è. Si fa trovare in ogni zona del campo arrivando spesso davanti la porta, viziando anche il gol dell’1-0, suo infatti il tiro. Indeciso sullo stacco di Poli che gli stacca sulla testa, soffre come tutta la squadra l’aggressività dei rossoblù.

Zaza 5: sembra sceso in campo senza particolare voglia di buttarla dentro. Ci prova, combatte e cerca di inventare qualcosa per i compagni con buone idee, senza però mai riuscire ad arrivare al dunque o rendersi pericoloso.

Belotti 5: in avvio di gara sbaglia clamorosamente il gol del possibile vantaggio tirando senza equilibrio da due passi, mentre nella ripresa si fa parare una conclusione a tu per tu con l’estremo difensore dopo un controllo spettacolare. Per il resto solida partita di sacrificio per la squadra cercando di far salire i compagni o inventare, senza particolare fortuna.

Mazzarri 5,5: spreca la ghiotta occasione di agganciare la Roma caduta a Ferrara, senza, forse, grosse colpe da parte sua. Mette in campo la formazione più affidabile, indovina i cambi che sembrano in grado di dare una scossa alla squadra, ma trova sulla sua strada giocatori con più fame di lui.

Bologna

Skorupski 6: ancora una volta il portiere polacco mette in mostra la sua forza e i suoi riflessi in diverse occasioni, chiudendo letteralmente la porta in faccia a Belotti. Partita impeccabile per 89 minuti fino all’incredibile incertezza sul gol di Izzo. Macchia fastidiosa che non pregiudica il valore del portiere.

Mbaye 6: gara in cui non gli viene chiesto un lavoro straordinario, complice anche un Ola Aina piuttosto spento. Gioca una buona gara dimostrando anche carattere e tempra nel finale tenendo spesso la palla e facendo scorrere il tempo.

Danilo 6,5: arriva sempre primo sulle palle alte e gestisce l’area di rigore in maniera egregia. In grado di neutralizzare spesso il tandem d’attacco avversario, va un po’ in difficoltà quando Mazzarri butta dentro altri giocatori offensivi ma tiene botta.

Lyanco 5: altro ex della gara, fa durare la sua partita meno di 90 minuti. Ingenuo il primo cartellino in occasione del gol, inevitabile il secondo sul fallo in ripartenza. Proprio da lì il Toro accorcia le distanze, ha rischiato di mettere in seria difficoltà la squadra.

Dijks 6: partita sufficiente per un giocatore che si fa vedere poco ma fa il suo lavoro nel migliore dei modi. Accompagna la fase offensiva ma senza scoprirsi troppo alle ripartenze, soffre nel finale gli uno-contro-uno con Iago Falque.

Dzemaili 6: un guaio fisico mette fine alla sua partita dopo 22 minuti contro la squadra che lo portò in Italia nel 2008, lo spezzone giocato basta però per mettere in evidenza la voglia e l’approccio alla gara.

dal 22′ Poli 7: non doveva essere della partita, almeno per il primo tempo, ma quando viene chiamato risponde nel migliore dei modi. Tanta corsa e aggressività sugli uomini granata, è uno dei protagonisti della partita in mezzo al campo. Il gol del pareggio è il giusto premio per incorniciare la sua prestazione.

Pulgar 6,5: mette in difficoltà la squadra regalando il vantaggio al Torino dopo appena 6 minuti, per riuscire a farsi perdonare dopo completando la rimonta. Dal dischetto è glaciale spiazzando un esperto come Sirigu, in mezzo al campo aggredisce la linea mediana granata gestendo i tempi e i palloni dei ducali.

Soriano 7: arrivato a gennaio proprio dal Torino, il centrocampista ex Villareal e Samp interpreta al meglio la partita sin dal primo minuto. Aggredisce la manovra granata in partenza rubando anche la palla a Rincon in occasione del terzo gol. Non trova bonus in questa partita, ma solo per sfortuna. Sembra essere quello che più ha beneficiato della cura Mihajlovic.

Sansone 6,5: l’esterno azzurro sembra essere tornato in Italia con la giusta voglia di rilanciarsi, e lo sta dimostrando partita dopo partita. Giocare con un compagno di reparto come Palacio aiuta sempre a giocare meglio, cambia spesso posizione con i suoi compagni di reparto mandando in confusione la difesa granata. Il var gli nega la gioia del gol.

dall’82’ Svanberg s.v.

Palacio 7,5: che l’età sia soltanto un numero lo dimostra ancora una volta El Trenza, autore di una partita eccezionale e intelligente. Inventa, fa salire la squadra e salta l’uomo. Mette lo zampino in entrambi i gol del Bologna, senza contare il rigore, chiudendo la gara con due assist.

Orsolini 7: incontenibile su quella fascia, entrerà negli incubi di Aina con la stessa facilità con cui entra in area. Sempre pericoloso quando rientra sul sinistro e in grado di saltare l’uomo e inventare la giocata anche quando sembra non esserci.

dall’86’ Mattiello s.v.

Mihajlovic 7: torna allo Stadio Olimpico nel migliore dei modi. Pianifica la sua vendetta che si trasforma in una gara perfetta, mettendo in difficoltà i padroni di casa per tutti i 90 minuti. Il centrocampo è territorio dei suoi, e ogni uomo in campo scende con la stessa fame che lo contraddistingueva da giocatore


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