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Juventus-Milan 2-1, le pagelle: Piatek spara, ma a deciderla è Kean

Juventus-Milan 2-1, le pagelle: Piatek spara, ma a deciderla è Kean
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La Juve batte il Milan ribando con Dybala e Kean il temporaneo vantaggio rossonero. Buone prove di Calhanoglu e Pjanic, male Musacchio

La Juventus ribalta il temporaneo vantaggio del Milan vincendo 2-1 allo Stadium il secondo anticipo della 31^ giornata di Serie A. In gol nell'ordine Piatek, Dybala e Kean, ma fanno molto bene anche Bakayoko e Pjanic. Bocciato al contrario Musacchio, mentre Bonucci sbaglia sul vantaggio ospite ma poi battezza il gol del pari.

Sessanta secondi dal fischio iniziale e Piatek spreca subito la prima enorme occasione per sbloccare il match. Emre Can si fa male due volte nel giro di 25 minuti e alla seconda va ko, lasciando il posto a Khedira, mentre dieci minuti più tardi il var ravvede un tocco di mano in area di Alex Sandro ma l'arbitro non concede il penalty al Milan. I rossoneri però non ci stanno e poco prima del 40′ passano in vantaggio: Bakayoko sfrutta un disimpegno superficiale di Bonucci e serve Piatek, che davanti a Szczesny non può sbagliare. La Juve si rende finalmente pericolosa con una rovesciata di Mandzukic, ma Reina devia in corner. All'intervallo il Milan è meritatamente avanti 0-1.

Prima Piatek e poi Borini scagliano i primi due tiri in porta della ripresa, poi al 59′ Musacchio stende Dybala in area: la Joya va centrale e pareggia. Ci riprova senza fortuna Borini e poi anche Calhanoglu da calcio di punizione, ma è la Juve ad andare ancora più vicina con una serie di tiri rimpallati al 67′. Il neo-entrato Kean gonfia la rete al 76′ ma non esulta per colpa di un fallo in area di un suo compagno di squadra, poi Alex Sandro non inquadra di poco lo specchio. All'84' la Juve ribalta il punteggio con la rete dell'ormai “solito” Kean, che incrocia non lasciando scampo a Reina e portando la gara sul 2-1 per i padroni di casa. Il Milan assalta la metà campo avversaria nel finale, ma non basta: la Juve vince e passa la palla al Napoli per poter festeggiare già in questo turno l'ottavo scudetto consecutivo.

Juventus-Milan 2-1: le pagelle

Juventus

Szczesny 6,5: difficile ipnotizzare Piatek a tu per tu, quindi non gli si può fare una grande colpa per questo. Ottima la parata nel finale su Calhanoglu.

Rugani 6: in generale non è un difensore che riesca a intimorire gli attaccanti avversari, e lo rende evidente Piatek bruciandolo nettamente nella ripresa ritagliandosi così una buona occasione da gol. Per il resto però non commette errori evidenti.

Bonucci 5,5: nel gol che sblocca la partita le sue colpe sono evidenti e, per un giocatore tanto lodato per il ruolo di primo regista, la superficialità di quel disimpegno è inammissibile. Si fa perdonare parzialmente con l'assist per Dybala in occasione del fallo da rigore.

Alex Sandro 6: nella difesa a tre inizialmente gioca lui e non De Sciglio, scelta che ne limita inevitabilmente le caratteristiche offensive. Il suo tocco di gomito in area fa venire i brividi all'intero Stadium, poi quando viene riportato sulla corsia di sinistra cresce notevolmente e ha anche una buonissima occasione per segnare.

De Sciglio 6: l'ex di turno non ha nelle corde una particolare spinta e infatti la timidezza prevale.

Bentancur 5,5: il passaggio di Bonucci è pigro, ma lui non sente la pressione di Bakayoko e si fa soffiare il pallone in occasione del vantaggio rossonero.

Can 6: il tedesco comincia la propria gara con aggressività recuperando subito un pallone in zona offensiva dopo 30′ secondi, ma la prosegue facendosi male per due volte e alla seconda dà forfait.

dal 26′ Khedira 6: non arrivano i suoi tipici inserimenti velenosi in verticale, e così la sua prestazione non giova dei consueti picchi.

Bernardeschi 6: di base fa la mezzala sinistra, ma spesso lo si trova sulla trequarti al fianco di Dybala. Ci prova, ma si innervosisce pure.

Spinazzola 6: ha una propensione offensiva ben più spiccata di De Sciglio, e si vede.

dal 61′ Pjanic 7: quando entra cerca più volte di ispirare i compagni lanciandoli in porta e ci riesce con Kean all'85'. Bravo nell'occasione anche a strappare palla all'avversario.

Dybala 6: ogni tanto cerca di trovare il guizzo giusto, anche se prima dell'ora di gioco è insufficiente. A quel punto però sfrutta al meglio il bell'assist di Bonucci facendosi atterrare in area da Musacchio e siglando dal dischetto il gol del pari.

dal 66′ Kean 7: se continua ad alzare l'asticella in questo modo, avrà grande difficoltà nel rispettare le aspettative tra qualche giornata. Il millennial entra e ha subito delle buone occasioni, ma gli basta sfruttarne una per ergersi a man of the match.

Mandzukic 6: con il solito muso duro, Mandzukic lotta e sfiora l'eurogol in rovesciata prima dell'intervallo, trovando per sua sfortuna un'ottima risposta di Reina. Troppo nervoso però, rischia molto andando spesso a litigare con gli avversari.

All. Allegri 7: altra prova di camaleontismo della sua Juve, che inizia in un modo e finisce in un altro, passando per altre due-tre fasi nel mezzo. Ora sta al Napoli: se va ko, è ancora scudetto.

Milan

Reina 6,5: inizia la propria partita con un intervento insicuro coi pugni dopo circa trenta secondi, poi si riscatta già prima dell'intervallo deviando in corner la rovesciata di Mandzukic.

Calabria 5,5: si preoccupa molto di più della fase difensiva rispetto a quella offensiva, ma contro una squadra come la Juve è più che comprensibile.

Musacchio 5: già ad inizio gara mette i brividi ai compagni con un passaggio pericoloso appena fuori la propria area, poi nella ripresa atterra colpevolmente in area Dybala vanificando di fatto gli sforzi milanisti che avevano fruttato il vantaggio fino a quel momento. Cerca di riscattarsi con una chiusura fondamentale pochi minuti più tardi sul cross di Mandzukic, contro cui rischia anche di prendere il secondo giallo.

Romagnoli 6: messo a dura prova dall'attacco bianconero, il capitano milanista alterna buone chiusure a qualche istante di difficoltà.

Rodriguez 5,5: spinge poco ma almeno per ottanta minuti è molto attento difensivamente. Pecca proprio nel finale perdendo le distanze con Kean, che gli passa dietro e segna il 2-1.

Kessié 5,5: da lui ci si aspetta sempre una partita di assoluto dominio fisico, mentre stasera corre un po' a vuoto, senza mai entrare effettivamente nel vivo.

Bakayoko 6,5: strappa il pallone all'avversario leggendo in anticipo il passaggio pigro di Bonucci e manda in porta Piatek sull'1-0. Se Kessié non evidenzia il proprio strapotere fisico, lui sì.

Calhanoglu 6: in posizione più centrale è maggiormente nel vivo del gioco, poi svaria anche lateralmente e arriva diverse volte al tiro in porta. Sul finale non esulta solo per la grande reattività di Szczesny.

Suso 5,5: buono spunto al 1′ quando libera Piatek alla conclusione di testa, poi cerca una posizione che possa dar fastidio alla linea difensiva juventina ma senza dare grande continuità.

dal 76′ Castillejo s.v.

Piatek 6,5: può sbagliarne una (e lo fa), ma alla seconda ti punisce. Spara ancora il Pistolero, freddo come sempre a tu per tu con il portiere avversario. Al 70′ cerca di ritagliarsi un'altra buona occasione senza riuscire però a concludere, e con la rimonta bianconera il suo urlo di gioia resta strozzato.

Borini 6: preferito a Castillejo e Cutrone, il 28enne emiliano si rende pericoloso in diverse occasioni peccando solo leggermente di imprecisione.

All. Gattuso 6: affronta a viso aperto l'armata bianconera, ma soprattutto dimostra di poterlo fare ad armi pari pur tornando a casa con zero punti.

Tutte le pagelle della 31^ giornata di Serie A

Tutti i tabellini della 31^ giornata di Serie A


Appassionato di calcio e scrittura sportiva, abituale del calciotto del venerdì sera e presidente di FantaLega impegnato ogni anno in tre diversi fantacalci (perché basta vincerne uno per potersi definire "campione", no?). Poi anche giornalista pubblicista, laureato e tutto il resto.

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