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Milan-Udinese 1-1, le pagelle: Piatek cinico, ma Okaka cambia volto ai suoi

Krzysztof-Piatek-Benjamin-Wilmot-Nicholas-Opoku-Milan-Udinese
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Il polacco segna ancora alla prima occasione utile, ma la sostituzione attuata da Tudor nella ripresa cambia la partita. Assente ingiustificato Calhanoglu

Il Milan passa in vantaggio ma viene recuperato sull'1-1 dall'Udinese nel primo anticipo della 30^ giornata di Serie A. Il solito Piatek sfrutta la prima occasione che ha, Lasagna finalizza un bruciante contropiede nella ripresa. Ko Donnarumma e Paquetà, assente ingiustificato Calhanoglu.

È il Milan a fare la partita in apertura di primo tempo, con Cutrone che prima manca il pallone sul suggerimento di Piatek e poi manda tra le braccia di Musso una bella (ma debole) girata su quello di Paquetà. Nel mezzo perde poi anche il brasiliano per infortunio, ma non si perde d'animo e al 44′ sblocca la partita prima dell'intervallo col solito Piatek.

Nella ripresa Tudor si sbilancia in avanti inserendo Okaka per Ter Avest, ma inizialmente le occasioni da gol mancano dall'una e dall'altra parte. Ne ha una il Milan dopo l'ora di gioco, e sul contropiede è l'Udinese a pareggiare con Lasagna, che chiude alla perfezione un rapidissimo contropiede friulano segnando l'1-1. Al 70′ De Maio mette a lato una buona occasione di testa, tre minuti dopo Lasagna calcia fuori a tu per tu con Reina. Il Milan tira nuovamente fuori la testa all'86' con una conclusione potente ma centrale di Castillejo, poi in attacco ci chiude l'Udinese. A San Siro finisce 1-1.

Milan-Udinese 1-1: le pagelle

Milan

Donnarumma s.v.

dall'11' Reina 6: subentra quasi subito allo sfortunato collega e emana un'aura di sicurezza. Può poco sulla rapida conclusione di Lasagna.

Abate 6: attento in difesa, ma quasi mai propositivo offensivamente.

dal 68′ Calabria 5,5: non ha un impatto significativo sulla gara, almeno non in positivo.

Musacchio 5,5: mai impegnato nel primo tempo, si fa bruciare da Lasagna nella ripresa ma per sua fortuna l'attaccante manda a lato l'occasione per il 2-1.

Romagnoli 6: per la sicurezza che mostra a tratti sembra non avere solo 24 anni, ma ha ancora margini di miglioramento.

Laxalt 5: spaesato da terzino, chiarisce il motivo per cui non ha praticamente mai messo a rischio la titolarità di Rodriguez. Migliora leggermente nella ripresa, ma solo leggermente.

Bakayoko 6: meglio nel primo tempo che nella ripresa, quando gioca molti meno palloni. Si rivede un po' nel finale.

Biglia 5,5: l'argentino soffre la maggiore esplosività fisica del reparto mediano avversario.

Calhanoglu 5: prosegue la stagione in chiaroscuro del turco, che non si vede se non per tentare frustrate conclusioni dalla distanza. Nel finale compie un intervento prodigioso chiudendo De Paul, che però la palla la aveva strappata proprio a lui.

Paquetà 6,5: prova prima a trovare la gioia personale con un potente mancino che termina largo, poi fa partire un dolce e allo stesso tempo velenoso suggerimento per Cutrone che non concretizza. Poco dopo la mezz'ora gli si gira una caviglia, prova a stringere i denti ma al 44′ deve gettare la spugna anche lui.

dal 44′ Castillejo 5,5: si piazza da trequartista come Paquetà, ma non crea niente di pericoloso. Anzi, perde qualche occasione. All'86' ha la palla del match e la calcia sì potente, ma anche centrale.

Piatek 6,5: il polacco suggerisce per Cutrone a inizio gara senza che il compagno finalizzi, così quando i ruoli si invertono gli mostra subito come si fa. Cattivo nel cercare nuovamente la palla dopo che Musso aveva respinto il primo tentativo, ma se non lo fosse non starebbe lottando per il titolo di capo-cannoniere.

Cutrone 6,5: il classe '98 si rende subito protagonista mancando prima l'impatto sul passaggio di Piatek e poi girando tra le braccia di Musso quello di Paquetà. Quando decide di vestire i panni dell'assistman ha invece subito fortuna, dando al Piatek la palla dell'1-0.

All. Gattuso 5,5: lo stravolgimento tattico sembra avere buoni effetti ad inizio gara, ma da lì al 90′ c'è  un lasso di tempo troppo grande in cui una squadra in lotta per un posto Champions viene sottomessa da una appena sopra la zona retrocessione.

Udinese

Musso 6,5: compie buoni interventi e para anche la prima conclusione di Piatek, ma il polacco si avventa sulla respinta corta e non lo perdona.

Opoku 5,5: si fa scavalcare troppo facilmente sul suggerimento di Paquetà per la girata di Cutrone, poi lascia troppo spazio allo stesso classe '98 in occasione del vantaggio rossonero. Sul finale si riprende leggermente difendendo strenuamente il pareggio assieme agli altri nove giocatori di movimento.

De Maio 6: si piazza al centro dell'area sul cross di Cutrone facendosi sfilare Piatek alle spalle. A parte quella situazione di gioco, però, contribuisce a erigere il muro davanti a Musso.

Samir 5,5: se De Maio pecca nel posizionamento sul gol dell'1-0, lui lo fa nella marcatura del polacco. Rientra da un lungo infortunio e non può essere al meglio, così esce all'intervallo.

dal 46′ Wilmot 6: l'inglese prima commette un'imprecisione e poi scaglia una pallonata in faccia a Behrami. Difensivamente non compie però grandi errori.

Ter Avest 5,5: l'olandese entra nella storia di questa partita solo quando si pensa debba esser costretto al cambio. Alla fine si alza e gioca quasi un'ora, ma senza incidere.

dal 55′ Okaka 7: con il suo ingresso i bianconeri diventano più pericolosi e infatti trovano il pari. Dà una grande mano con la sua mole fisica e innesca il contropiede del pareggio.

Fofana 7: classico centrocampista box-to-box, si rende partecipe in entrambe le fasi e cresce moltissimo nella ripresa, quando trova anche l'assist per l'1-1. Fisicamente è straripante.

Behrami 6,5: lo svizzero mette in campo la solita prestazione da guerriero, strappando palloni come non ci fosse un domani. Prende una pallonata fortissima in volto da Wilmot e esce a un quarto d'ora dalla fine.

dal 77′ Mandragora s.v.

De Paul 6,5: mostra sin dall'inizio un grande spirito di abnegazione rincorrendo gli avversari fin nella propria area senza risparmiarsi, scende a prendersi palla, scambia, lancia. Chiedergli di andare anche a chiudere l'azione sarebbe troppo.

Zeegelaar 6: ha facilità di passo e si sdoppia bene nelle due fasi. Non è particolarmente incisivo, ma come quantità ci siamo.

Pussetto 6: l'argentino arrivava al match in grande forma, ed effettivamente ogniqualvolta si accenda nella prima frazione crea situazioni pericolose. Certo è un po' troppo intermittente, e lo spostamento da esterno di centrocampo nella ripresa ne limita la pericolosità.

Lasagna 6,5: quarta rete nelle cinque partite giocate a San Siro. L'Udinese dovrebbe pensare di rinominare il Friuli nel caso in cui le milanesi dovessero effettivamente cambiare.

All. Tudor 6,5: nel primo tempo la sua squadra non scende praticamente in campo, ma la sostituzione di inizio ripresa dà una scossa importantissima ai suoi. Nel finale parcheggia il bus davanti a Musso sfruttando i contropiedi per andare vicino al colpaccio.


Appassionato di calcio e scrittura sportiva, abituale del calciotto del venerdì sera e presidente di FantaLega impegnato ogni anno in tre diversi fantacalci (perché basta vincerne uno per potersi definire "campione", no?). Poi anche giornalista pubblicista, laureato e tutto il resto.

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